Flaked di Netflix stagione 1: vietato guardarla pensando a Californication

Caro co-creatore, co-writer e protagonista di Flaked Will Arnett, ho fatto il mini binge watching della prima stagione (8 episodi da 30 minuti) di Flaked subito dopo aver fatto il mega binge watching di 7 stagioni in 10 giorni di Californication.

E’ stato lievemente traumatico, un po’ come passare dalla visione del fungo di una esplosione atomica alla visione della confezione di funghi champignon nel frigo di un supermercato.

Dunque per me non poteva essere più difficile l’ approccio con Flaked che a prima vista sembra la versione soft e da poveri del capolavoro seriale di Tom Kapinos.
Chip non è Hank ma sfido chiunque a non pensare a lui anche se va in bicicletta e non in Porsche. Chip è un alcolista che alla guida ubriaco ha  investito ed ucciso un ragazzo e prova a ricominciare la sua vita gestendo uno sfortunato negozio di mobili che fa sgabelli con tre gambe, in uno del luoghi dove il costo della vita è tra i più cari al mondo: Venice, Los Angeles, California (un caffè al baretto sotto casa costa 5 dollari).

Tolti dalla mente Hank, Karen e le atmosfere di Californication, ho impiegato poco a dare la sufficienza piena a Flaked. In questa mia nuova vita da blogger che solo da quando è abbonato a Neflix Italia (ottobre 2015) può vivere intensamente i piaceri ed i dispiaceri del binge watching, Flaked rappresenta un nuovo inizio. Ho deciso che d’ora in poi non mi fermerò alla prima impressione e soprattutto non mi lascerò influenzare da confronti impossibili.

Caro co-creatore, co-writer e protagonista di Flaked Will Arnett, non vuoi che Flaked venga definita “dramedy” ma “un Netflix Show da 30 minuti” anche se poi dici che c’è sia la comedy che il drama; come nella vita. Flaked l’hai scritta insieme a Marc Chappell ed è prodotta da Mitchell Hurwitz, quello di Arrested development che io non ho ancora visto, cosa che mi ha procurato la severa reprimenda da parte della mia amica Fulvia Leopardi, grande esperta e divoratrice di serie tv da sempre [tumblr] [twitter] [televisionando].
La prima stagione ha il sapore della stagione pilota in cui saggiate il terreno con il pubblico. I personaggi sono delineati ma non troppo, così come le due storie principali, quella di una amicizia e quella di un amore.

La parte comedy è poco più solida di una sit-com. La parte drama non è poi così drama. Otto episodi sono pochi per appassionarsi a questa serie che a fronte di un paio di colpi di scena si perde in una lenta frammentazione narrativa. In certi momenti i primi piani degli attori sono troppo lunghi rispetto al significato che devono rappresentare. E’ un po’ come se attraverso quella permanenza visiva si volesse farci innamorare del personaggio indipendentemente da chi è, da quello che ha fatto e detto. Ecco, con me non  è stato amore a prima vista con nessuno dei personaggi di Flaked. E’ una serie che però mostra tutte le potenzialità di poter sostenere stagioni successive, proprio perché è evidentissimo che non vi siete sparati tutte le cartucce.

Qualche interrogativo sui personaggi principali che ti lascia la stagione 1.
Chip
alcolista generoso ad aiutare chi ha lo stesso problema, riuscirà ad aiutare se stesso? E’ un bugiardo cronico ed egoista o fa il bugiardo solo per proteggere amici e persone a cui vuole bene? E’ pronto ad innamorarsi senza riserve o farà delle riserve il suo modo d’amare?
London, bella e misteriosa. E’ una dark lady, una di quelle che ti fa soffrire come un cane o una ragazza della porta accanto (del piano di sopra) che però esplode come bomba sexy?
Dennis è un amico di cui non si può fare a meno o una palla al piede? Sarà determinante per far ritrovare la serenità a Chip? Troverà un amore più concreto dell’amore a prima vista?
Kara sulla carta è un personaggio forte e significativo. Lo sarà?
E Tilly, ex moglie di Chip, difenderà il successo che Chip le ha garantito pagando un prezzo altissimo o vincerà la verità e il vecchio amore?
Caro co-creatore, co-writer e protagonista di Flaked Will Arnett, però per rendere interessanti le prossime stagioni, Flaked non deve rispondere solo a queste domande, deve anche tirare fuori una identità di serie che finora avete solo abbozzato per “vedere come va”. Il tratteggio dei personaggi, le atmosfere accennate e le location caratterizzanti non bastano per diventare una serie di quelle che “non vedo l’ora di riprendere il binge watching”.

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