I detrattori lo considerano il simbolo della “Rai Tele-Meloni” che fa flop. Dopo il mega-flop del Mercante in fiera non condurrà l’Eredità. Ma lui ancora si sente “troppo figo!”
Il Caro Televip 2023 è… Pino Insegno
I detrattori lo considerano il simbolo della “Rai Tele-Meloni” che fa flop. Dopo il mega-flop del Mercante in fiera non condurrà l’Eredità. Ma lui ancora si sente “troppo figo!”
Il Caro Televip 2023 è… Pino Insegno
Il Tg1 delle ore 8 apre con i dati record registrati dall’ISTAT sull’occupazione in Italia e poi subito dopo ci dà la notizia della buona reazione dei mercati all’inflazione in calo. Ora manca solo la notizia che Giorgia Meloni è alta un metro e ottanta. (1 dicembre 2023)
#Sanremo2024 Amadeus che in un video per il Tg1 delle 13.30 lancia Amadeus che domani nel Tg1 delle 13.30 annuncerà i cantanti big dicendo “Oggi non potete vedere quello che sto scrivendo”. Al ridicolo promozionale non c’è fine. La Rai, oggi. (2 dicembre 2023)
Per Milly Carlucci, Mare Fuori è “un grande successo di Rai 1”. Farebbe e direbbe qualsiasi cosa per non perdere stasera la sfida con il Grande Fratello
#BallandoConLeStelle
(2 dicembre 2023)
Ballando con le Stelle batte il Grande Fratello: c’è un pubblico che preferisce il trash ballato al trash parlato. (2 dicembre 2023)
Valutare un gruppo musicale dai testi delle canzoni scritte prima di #sanremo2024 non è un pregiudizio ma una valutazione oggettiva. Così come valutare negativamente Amadeus come direttore artistico per avere scelto chi ha scritto quei testi. (10 dicembre 2023)
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È stato un anno televisivo in linea con gli anni pre-pandemia caratterizzati dalla ripetitività di idee, programmi e personaggi. Ci sono dei giornalisti professionisti specializzati che affermano che la tv generalista gratuita in chiaro è più viva che mai perché ci sono programmi che fanno il 25% di share.
Io credo invece che quel 25% è fatto di vecchi telespettatori che per fortuna vivono e tengono anche in piedi la vecchia TV che le emittenti televisive ci propongono per motivi meramente commerciali, ovvero, la certezza di avere una base di pubblico da poter “vendere” agli inserzionisti pubblicitari.
Continua a leggereDopo la multa di 1 milione di euro inflitta dall’Antitrust per la pubblicità del Pandoro Pink Balocco ritenuta ingannevole, Chiara Ferragni devolverà 1 milione di euro in beneficenza all’Ospedale Regina Margherita. Farà comunque ricorso contro la sanzione e se sarà ridotta devolverà anche la differenza in beneficenza.
L’imprenditrice digitale ha anche chiesto scusa per l’errore commesso. Lo ha fatto attraverso un accorato video pubblicato su Instagram.
La notizia, con tutte le sue sfumature, è finita su tutte le prime pagine dei giornali, in tutti i telegiornali e in tutti i programmi televisivi di approfondimento giornalistico e non. Come avviene ogni volta che uno “scandalo” coinvolge un personaggio famosissimo o il personaggio del momento. Chiara Ferragni è l’uno e l’altro.
La multa, le scuse ed il milione, postumo, in beneficenza sono la notizia dentro la notizia, dentro la notizia e dentro la notizia che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni l’ha attaccata dal pulpito della sua festa di partito additandola come esempio da non seguire.
Ciao Darwin di Paolo Bonolis è uno dei programmi simbolo della televisione commerciale. La prima edizione risale al 1998 e Canale 5 lo ripropone nel 2023. Per Mediaset è un titolo forte ma trasmetterlo dimostra tutta la debolezza della azienda di cui Pier Silvio Berlusconi è vice presidente e amministratore delegato.
Un’idea televisiva vecchia invecchiata male. Un ideatore-conduttore che sembra non rendersi conto di essere il simbolo di una creatività immersa nelle sabbie mobili delll’inguardabile già visto e rivisto. La contrapposizione di categorie del “genere umano”; la selezione “naturale” di persone che dovrebbero rappresentare il meglio ed il peggio di quelle categorie; la brutta televisione che non vuole arrendersi davanti alla propria inutilità.
Guardare Ciao Darwin oggi, vuol dire auto infliggersi la punizione intellettiva di intraprendere un viaggio spazio-temporale nel proprio passato di telespettatore intontito dal caos generato dalla nascita della peggiore televisione commerciale incapace di evolversi: Mediaset.
https://www.threads.net/@akiocarotelevip/post/C06BGKINWSP/?igshid=NTc4MTIwNjQ2YQ==
A dieci giorni dal Santo Natale faccio più fatica del solito a giustificare le troppe pagine che La Vita in Diretta dedica alla cronaca nerissima. Penso che le tantissime storie di morti ammazzati dovrebbero essere ridimensionate durante tutto l’anno, figuriamoci in prossimità delle festività natalizie. Ma tant’è. La Rai, Rai 1, oggi è anche questa.
Alberto Matano raccoglie sistematicamente i racconti di inviati, opinionisti, criminologi, psicologi, parenti e amici delle vittime, con una freddezza impressionante. La sua è una conduzione seriale che giorno dopo giorno tratta le stesse storie con la convinzione di riuscire a dare sfumature e notizie differenti. Invece cambia solo l’ordine degli addendi e la somma non cambia. Il pubblico del programma, numeroso e fedele, è per me inspiegabilmente attratto da cotanta ridondanza.
Sì perché se il programma è così fortemente pervaso dalla cronaca nerissima è perché c’è una larga parte di pubblico interessato alle storie dei morti ammazzati e dei loro assassini. Si offre al pubblico ciò che il pubblico vuole. E anche un bel po’ di più, anche in prossimità del Natale.
Ennesima serata disastrosa per #AvantiPopolo di Nunzia De Girolamo. Ieri 2.7% di share in prima serata su Rai 3. Il mega-flop è direttamente proporzionale all’eccesso di convinzione della ex ministra di essere diventata una conduttrice televisiva. (1 novembre 2023)
Ema Stokholma: “I panda non sono proprio animali intelligenti. Sono carini, su questo non c’è dubbio”. Se lo dice lei, io ci credo. #radio2happyfamily
(2 novembre 2023)
Flora Canto dà a #ifattivostri quel non so che di “ma che ortre alle battute che nun fanno ride der marito, mo ce tocca sorbisse puro lei che recita er copioncino de li giochetti de Guardì?”. Chi è Guardì? Urlava Gianfranco Funari. Già, chi è Guardì? (2 novembre 2023)
#laconferenzastampa l’Original che mi fa venire la voglia di guardare Rai Play. (3 novembre 2023)
Lino Banfi annuncia il ritiro dopo la terza puntata e Milly Carlucci “congela” la decisione per convincerlo a rimanere così da poterci fare un “blocco” nella quarta puntata #BallandoConLeStelle di tutti gli show Rai è il più ripetitivo e noioso. (5 novembre 2023)
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