Love di Netflix, stagione 1: la serie con il super nerd ipocrita e disgustoso, che per giunta se la tira pure

Caro co-creatore e co-sceneggiatore della serie Love di Netflix Judd Apatow, dopo aver visto i primi due episodi ho scritto su twitter: “commedia stra-leggera con due personaggi azzeccati Gus e Mickey. Scrittura da frasi cult”.

Dopo aver visto tutti i 10 episodi della prima stagione ho scritto: “i primi due episodi mi hanno ingannato: non sono deluso, sono incaxxato”.

Ecco lo stato d’animo che mi ha lasciato questa serie originale Netflix. Una serie che peggiora episodio dopo episodio sotto tutti i punti di vista: scrittura, regia, recitazione, attrattiva dei personaggi. La love story tra la ribelle e incaxxosa Mickey e il super nerd super sfigato Gus è raccontata in modo così sbilanciato verso di lui che il telespettatore si sente offeso.

Si perché il super nerd Gus, apparentemente un bonaccione è al contrario una persona infima, disgustosa, egoista, arrivista e cattiva. Ed è questo contrasto a far gridare vendetta. Gus si fa scudo della sua finta fragilità ed insicurezza per abbindolare e rendere insicura una persona che dietro la determinazione di facciata è debolissima. Mickey (Gillian Jacobs) si appiattisce sul rapporto sfavorevole con Gus che se ne approfitta biecamente, oltre che a tirarsela manco fosse Brad Pitt (e l’attore co-creatore Paul Rust non lo è). La lentezza esasperante della regia e la noiosa lunghezza delle situazioni che dovrebbero far ridere (la riunione tra amici per rifare la colonna sonora dei film e l’appuntamento al ristorante) mi hanno trasmesso un senso di claustrofobia narrativa di cui tu ed i co-sceneggiatori Lesley Arfin e Paul Rust, avete tutto il demerito. Ma la brutta scrittura e la cattiva regia sono niente in confronto alle caratteristiche che avete voluto dare al personaggio di Gus. Se non temessi di fargli un complimento, dandogli anche troppa importanza, direi che Gus sta all’amore come Frank Underwood di House of cards sta alla politica. Con la differenza che Underwood non è così ipocrita da andare in giro a fare il finto tonto e il finto bravo ragazzo. Gus è un super nerd che aiuta la “cattiva ragazza” Mickey? No, è un super nerd bastardo egoista e falso in cerca di gloria. E la gloria gliela date voi sceneggiatori chiudendo la prima stagione con Mickey che con la voce rotta dall’emozione gli dice che è “un ragazzo fantastico”. Un finale di stagione proprio brutto come è brutta la prima stagione di Love di Netflix, una “commedia” di cui non si sentiva proprio il bisogno.

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