Paola Saluzzi, il tweet contro Fernando Alonso e la conseguente sospensione da parte di Sky

Cara Paola Saluzzi, sul tuo account twitter personale hai scritto un tweet, in qualità di tifosa, contro l’ex pilota Ferrari Fernando Alonso.

Ne è nata una accesa polemica e tu hai immediatamente chiesto scusa e rimosso il tweet. Scuse accettate ieri da Alonso.

Più della definizione “pezzo di imbecille” personalmente ho trovato di cattivo gusto la tua battuta sulla memoria ritrovata da parte di un uomo che ha avuto un incidente e una temporanea mancanza di memoria. Come ti ho scritto su twitter può capitare di commettere errori e, a proposito di memoria, mi è venuta subito in mente quella volta che tu hai ammesso “Che errore chiedere aiuto a Sottile, ma era troppo tempo che non lavoravo” (da repubblica.it del 20 giugno 2006, intervista di Silvia Fumarola). Cara Paola Saluzzi, la tua settimana di fuoco ha avuto l’apice nel momento in cui il tuo editore, il gruppo Sky Italia testata SkyTg24, ha deciso di sospenderti per una settimana a causa di quel tweet. Così come avevi ricevuto un mare di contestazioni a seguito del  tweet, hai ricevuto invece un mare di solidarietà per quella che molti tuoi colleghi hanno ritenuto una “ingiusta” sospensione. Per Massimo Gramellini “La giornalista viene punita perché un suo gesto evitabile, ma comunque privato, ha interferito con gli interessi economici del gruppo per cui lavora” (lastampa.it 14/4/15). Per Vittorio Feltri “Alonso ha le paturnie. Sky si è adeguata al livello mentale di Alonso, la sospensione di Paola Saluzzi è illegittima e più offensiva delle espressioni che hanno ferito il pilota” (liberoquotidiano.it 16/4/15). Per il mio amico Mariano Sabatini “Paola Saluzzi, da anni valoroso volto del pomeriggio su SkyTg24, si è resa colpevole di eccesso di critica nei confronti del pilota Fernando Alonso su Twitter. Che è come dire a casa sua. Come se un personaggio pubblico dovesse rispondere h24 delle sue opinioni al datore di lavoro e non fosse invece un clamoroso caso di censura. Un chiaro tentativo di mettere il bavaglio a una professionista dell’informazione” (notizie.tiscali.it 17/4/15). Cara Paola Saluzzi, l’Italia è un Paese in cui le professioni sono regolamentate da leggi e contratti. Immagino che il mega contratto di una anchorwoman di SkyTg24 preveda clausole a tutela sia tua che del tuo editore. Do per scontato che la tua sospensione sia più che legittima e che l’editore l’abbia motivata per iscritto secondo la normativa vigente. Se la prossima settimana ti vedremo di nuovo in onda a SkyTg24 Pomeriggio vorrà dire che tu hai accettato la sospensione e non hai fatto causa a Sky per “ingiusta” sospensione. Cara Paola Saluzzi, se tornerai alla conduzione di Sky Tg 24 Pomeriggio e non farai causa a Sky, darai la prova provata che il tuo editore non ha guardato ai suoi interessi economici, non ha fatto una cosa illegale e non ha inteso limitare la tua libertà di stampa o di pensiero. Il tuo editore si è semplicemente tutelato. Come ha scritto giustamente Mariano Sabatini sei “da anni un valoroso volto del pomeriggio su SkyTg24”. E’ proprio questo il problema. Sei la anchorwoman di punta di una importante trasmissione di approfondimento giornalistico. Con il tuo volto, la tua immagine, con quello che dici e come lo dici in trasmissione, si identifica il marchio SkyTg24 Pomeriggio. Tutti i giorni ti trovi a trattare i temi giornalistici più delicati nel ruolo fondamentale di moderatore, dando la parola agli ospiti ed anche gestendone le eventuali intemperanze verbali. Ruolo che svolgi con equilibrio e misura ma non ti nascondo che quel tweet, proprio pensando al tuo ruolo in tv, mi ha fatto un effetto “Dottor Jekyll e Mr. Hyde”.

Essere un personaggio pubblico come tutti sanno limita di molto la propria “sfera privata”. Perfino un profilo twitter, personalissimo, può non essere percepito dall’opinione pubblica esclusivamente come tale. La colpa non è certo dell’opinione pubblica se una dichiarazione pubblica fatta a titolo personale da un personaggio pubblico desta un vasto interesse pubblico; nel bene e nel male. E’ il motivo per cui molti televip sono presenti sui social network. Certo, lo fanno a titolo personale, ma l’impatto della loro comunicazione si ripercuote sempre e comunque sulla propria attività professionale; nel bene e nel male. Cara Paola Saluzzi, se ti vedrò tornare in video alla conduzione di SkyTg24 Pomeriggio vorrà dire che tu, al contrario di tutti i tuoi difensori, avrai valutato come utile e giusta la decisione del tuo editore con la consapevolezza che con il tuo esempio avrai dato anche un contribuito significativo alla soluzione del problema sociale dei personaggi pubblici che non sanno usare i social network.

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