Prima piccola crisi tra Renzi e Berlusconi: se c’è spazio per risolverla, Quinta Colonna di Paolo Del Debbio ce lo dirà

Caro Paolo Del Debbio, lunedì prossimo a Quinta Colonna (su Retequattro alle 21.15) non potrai non parlare della piccola crisi in atto tra il premier Matteo Renzi e il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.

Succede che Renzi sta per far eleggere un presidente della Repubblica (Sergio Mattarella) e Berlusconi non ne condivide il metodo che è diverso dal metodo della condivisione delle scelte che avevano stabilito un anno fa per fare le riforme istituzionali e la nuova legge elettorale (il patto del Nazareno su Wikipedia).

Il fatto sta facendo scatenare i retroscenisti ed i complottisti in ricostruzioni sull’accaduto. Il retroscena più sfizioso lo riporta Francesco Bei su repubblica.it e riguarda la telefonata della “rottura” tra Renzi e Berlusconi. Se questo duello telefonico è avvenuto come è stato descritto da Bei, la crisi non è poi così grave e definitiva. Si, c’è Berlusconi che dice che Renzi gli aveva promesso Giuliano Amato come presidente della Repubblica e quindi non voterà Mattarella e anche che tutti gli accordi precedenti adesso sarebbero in discussione. Si, c’è Renzi che dice che andrà avanti sulle riforme anche senza Berlusconi al quale ha già concesso quello che voleva, ovvero, il ballottaggio sulla legge elettorale e anche il premio di lista. Si, c’è tutto questo nel retroscena raccontato da Francesco Bei di Repubblica ma c’è anche una chiusura che lascia un immenso spazio per tornare a fare la pace. Scrive Bei:

Che sia un bluff, uno sfogo o una mossa calcolata, di certo sortisce qualche effetto. Perché l’ex Cavaliere torna alla fine colomba e si lascia uno spiraglio d’uscita: “Non c’è bisogno di rompere, aspetta. Rivediamoci appena torno a Roma la prossima settimana. Noi voteremo bianca anche al quarto scrutinio” (da repubblica.it del 30/1/15).

Caro Paolo Del Debbio, e qui, secondo me, potresti entrare in gioco tu. Ovvio, non dico che farai da paciere in diretta a Quinta Colonna al suono della marcia nuziale. Però qualcosa devi farla. Tu sei il giornalista che ha ospitato Renzi fin dai tempi in cui era il sindaco predestinato (mi bastarono 3 tweet per commentare quel vostro incontro). Poi, non appena il tuo conterraneo toscano si è seduto sulla poltrona di premier, sei andato a trovarlo con le telecamere a Palazzo Chigi e lui ti ha fatto da sciscerone (cicerone in toscano). Tu sei quello che lo ha accolto svariate volte in studio; uno studio accogliente, plaudente, silente, rispettoso, interessatissimo ai suoi monologhi. Monologhi che tu hai spesso interrotto facendoti testimone del pensiero del popolo ma senza la irruenza del popolo. Renzi nello studio di Quinta colonna si è sempre trovato benissimo; al punto che il vostro feeling per me è uno degli spin off della sit com Casa Pier Renzi. Caro Paolo Del Debbio, della tua conoscenza e vicinanza con Silvio Berlusconi è inutile perfino parlarne. Basta ricordare che sei una delle menti che hanno contribuito alla nascita del partito Forza Italia. Fino a ieri, Renzi e Berlusconi (governo e opposizione) sono andati d’amore e d’accordo. Se è vero che tra i due si sta consumando una rottura ma ci sono margini per evitarla, tu sei la persona più indicata per aiutarli in questa impresa. Come? Continuando a fare Quinta colonna come la stai facendo.

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