Ancora Volare: uno degli effetti dei postumi della sbornia di talent show musicali

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, la edizione 2014/15 di Domenica In è talmente carente che  il massimo dello spazio lo dedicate ad Ancora Volare, una via di mezzo tra un concorso musicale per aspiranti cantanti di feste di paese e Teche Teche Tè in versione ritornerò in ginocchio da te.

In tal senso, persino la vostra scheda sul sito ufficiale è scarsa di entusiasmo:

Ancora Volare è il momento musicale del programma. Tutto rigorosamente “live”, con la “Domenica in band”. Un cantante che ha ottenuto il successo o una notorietà eclatante, in passato, ma che non è riuscito a mantenerlo nel tempo, sfida un cantante giovane, esibendosi con uno brano attuale. Il cantante giovane, invece, si esibirà con un brano famoso degli anni’70 -’80″.

Brrr! Da Brrrividi televisivi! Il peggio però è la messa in pratica del già povero concetto alla base di questo povero spazio televisivo. L’abbinamento tra vecchie glorie e giovani usciti dai talent è implosivo e si autodistrugge domenica dopo domenica. Le vecchie glorie (Aleandro Baldi, Marina Occhiena, Ivan Cattaneo, Tony Dallara, Rosanna Fratello, Wilma Goich, Mal e Jo Squillo) si difendono come possono e portano a casa il minimo indispensabile: la grande visibilità tv che consentirà loro di continuare ad essere le star delle serate nelle feste di paese. I giovani usciti dai talent invece non portano a casa niente. La loro è una presenza talmente anonima che non fa che dare ragione alla scelta degli strateghi del marketing discografico: puntare su uno, al massimo due giovani cantanti usciti dai talent, fino a quando vendono il necessario e poi, nel migliore dei casi, possono andare a fare  Tale e Quale Show come Valerio Scanu e Matteo Becucci. Il gruppo di giovani ex concorrenti dei talent show che “anima” Domenica In, resterà nel dimenticatoio e se lo meritano perché, indipendentemente dalle loro qualità vocali, aver scelto di partecipare ad Ancora Volare pensando che fosse la strada della sopravvivenza in immagine televisiva per qualche altro mese, li autocondanna ad essere considerati ex concorrenti di talent show non di prima fascia, quelli cioè in attesa che qualcuno proponga loro un progetto discografico da classifiche di vendita. Partecipare ad un talent show televisivo minore, dopo aver avuto l’opportunità di sfondare in un talent show maggiore (XFactor, Amici, The Voice, Ti lascio una canzone), è la scelta artistica di chi spera di potersi salvare da un ineluttabile destino: una carriera minore.

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2 thoughts on “Ancora Volare: uno degli effetti dei postumi della sbornia di talent show musicali

  1. viga1976 18 novembre 2014 / 11:04

    sarebbe , però, una bellissima trama per un romanzo o un film tragico e malinconico.

    • akio 18 novembre 2014 / 14:55

      Neomariadefilippirealismo

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