Su Rai1, l’Eduardo di Servillo e Sorrentino: è stata la migliore domenica pomeriggio da quando Giancarlo Leone è direttore

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, per celebrare il trentesimo anniversario della scomparsa di Eduardo De Filippo, domenica scorsa (dalle ore 16.45 alle 18.45) hai trasmesso, in diretta dal Teatro San Ferdinando di Napoli, Le voci di dentro, la commedia scritta da Eduardo De Filippo nel 1948.

Il pubblico della domenica pomeriggio di Rai 1 per una volta è stato un tutt’uno con il pubblico teatrale ed ha apprezzato la messa in scena con la regia teatrale e l’interpretazione di Toni Servillo e con la regia televisiva del premio Oscar  Paolo Sorrentino: 1 milione 731 mila spettatori e uno share del 10.92%.

Ma questa tua scelta va oltre gli ottimi numeri. Rai 1 ha dimostrato che ha ancora le potenzialità di essere la rete ammiraglia italiana. Il pubblico, il grande pubblico televisivo, è disabituato (non da oggi) a quei ritmi e a quei linguaggi che però sono patrimonio della cultura italiana e della storia della televisione italiana. Se è vero che gli americani sono maestri nella scrittura delle grandi serie tv è vero che la tv italiana è stata maestra nella scrittura “sceneggiata” dei grandi romanzi e del teatro adattato alla tv. Non è possibile tornare alla tv in bianco e nero ma è possibile non disperderne l’insegnamento; la qualità televisiva si può ancora fare alla “vecchia” maniera, basta saperla dosare e presentare. L’adattamento de Le voci di dentro di Servillo e Sorrentino ha avuto come principale merito quello di essere serrato quasi come una serie americana.  Le due ore di trasmissione sono volate e la assenza di interruzioni pubblicitarie ha valorizzato la qualità dell’adattamento. Per una domenica pomeriggio mi sono sentito come quelle volte che sono stato  a Londra o Parigi, e accendendo la tv in albergo, in mezzo a tanta pessima televisione, ho sempre, dico sempre, trovato un canale del servizio pubblico che trasmetteva un programma di qualità. Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, è proprio impossibile istituzionalizzare nel palinsesto della prima rete televisiva italiana uno spazio fisso, una volta al mese, in diverse fasce orarie, per il teatro, la musica classica, l’arte, la storia, la scienza, la letteratura? Ho un bellissimo ricordo di quella prima serata di fine giugno con Dario Fo “giullare nobelato”. Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, il grande teatro, la grande musica, la grande letteratura, la grande arte, possono riempire uno spazio fisso (una volta al mese! E’ chiedere troppo?) anche in collocazioni di palinsesto prestigiose. Il compito di un grande dirigente è, per prima cosa, imporlo al concessionario pubblicitario e relativi clienti, e poi scegliere i prodotti di qualità che abbiano la forza di tornare a far abituare il pubblico a trascorrere due ore della domenica pomeriggio potendo scegliere tra Barbara D’Urso e la grande tv di Rai 1. Ma già da domenica prossima su Rai 1, il grande teatro tornerà in soffitta e la grande televisione di Rai 1 tornerà ad essere un apostrofo rosa tra le parole “Perego” e “Insegno”.

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2 thoughts on “Su Rai1, l’Eduardo di Servillo e Sorrentino: è stata la migliore domenica pomeriggio da quando Giancarlo Leone è direttore

  1. akio 5 novembre 2014 / 11:20

    grazie, Margaret! Certe volte penso di pretendere troppo dalla tv e invece vedo che c’è chi mi supera!

  2. margaret collina 5 novembre 2014 / 11:07

    Bravo! Anche se non ho apprezzato molto la regia questa è la televisione che vorrei

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