Fabio Fazio appiccica, svogliatamente, la figurina Maria Elena Boschi sull’album di Che Tempo che Fa

Caro Fabio Fazio, un buon intervistatore tenta di tirare fuori dall’intervistato quello che gli altri intervistatori non sono riusciti a tirargli fuori. Ma per te ormai Che Tempo che Fa (la domenica alle 20.15 su Rai 3) è solo un grandissimo album delle figurine e il tuo scopo principale è riempirlo per trascorrere le tue giornate a sfogliarlo e dire: “Celo, celo, mi manca”. Ieri hai appiccicato sull’album di Che Tempo che fa una delle figurine più ricercate in questo momento dai collezionisti di figurine televisive: il ministro delle riforme e dei rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi.


Non resterà nella tua storia come una grande intervista ma che importa, intanto la figurina l’hai appiccicata.
A dire il vero non ti sei impegnato molto per rendere memorabile questa intervista.

Davanti avevi una persona algida, controllata, impostata, attenta a impersonare il suo ruolo istituzionale alla perfezione, rispetto al modello che le ha cucito addosso il presidente del Consiglio Matteo Renzi. La Boschi aveva il sorriso del serial killer che ha fatto fuori, nell’ordine, tutte le ideologie della sinistra storica, il Senato della Repubblica Italiana, l’antiberlusconismo, e tu non hai saputo, o non hai voluto, fare una domanda che potesse smorzare quel sorriso. La apparente sicurezza mostrata dalla Boschi ha dimostrato tutta la sua inconsistenza di politico e di donna di governo. Come tutte le altre renzine e renzini, recita a memoria il copioncino con le favolette governative. Lei tende un po’ più alle poesiole a cantilena e gioca molto sullo struscio fonetico alla toscana per dare un tocco di originalità ai contenuti che ripetono in continuazione tutti i renziani. Davanti a cotanta povertà di contenuti e freddezza comunicativa, hai mollato immediatamente i remi in barca senza fare l’intervista da prima pagina. Anche perché, dopo che Renzi ha annunciato il bonus bebè da Barbara D’Urso, sapevi che non c’era trippa per fazi mammoni. Ho aspettato con trepidazione il momento in cui avresti chiesto se il ministro Boschi poteva rassicurare gli elettori del Partito Democratico che non ci sarà la scissione nel partito. E quando avevo perso la speranza che glielo avresti chiesto, lei se l’è quasi fatta da sola la domanda così tu hai capito che l’argomento non la disturbava e glielo hai finalmente chiesto. Lei ti ha risposto di no e tu non hai insistito per non disturbare la scissione. Prima di arrivarci però le avevi rinfacciato che il suo massimo di “trasgressione” è andare a trovare la nonna e la Boschi ha dovuto dirti di non dipingerla come Cappuccetto Rosso. Ha sempre una immagine da serial killer politica da difendere! Caro Fabio Fazio, hai balbettato poco davanti a Maria Elena Boschi e questo è il sintomo più evidente del tuo distacco da questa intervista. Il balbettio è il tuo marchio di fabbrica quando sei preso dall’intervistato. Ieri ti sei limitato a svolgere il compitino, l’impegno massimo lo hai messo nel finire le frasi, pardon, le poesiole, della Boschi ma solo perché vedevi che il tempo correva ed avevi capito che l’intervista non avrebbe prodotto nulla di giornalisticamente rilevante. Il massimo della provocazione l’hai raggiunto quando hai affermato che, sull’uso eccessivo dei decreti, Renzi è come Berlusconi. Accipicchiettolina! Che domanda cattivona! Maria Elena Boschi una domanda così la riceverà in media, al giorno, dalle 30 alle 40 volte e la sua capacità di ricordare la risposta da dare, con tanto di statistiche sulla decretazione d’urgenza dei governi passati, è esemplare. Questi renzini sono in grado di imparare l’elenco del telefono a memoria e ripeterlo senza tentennare. Ma il tempo a Che Tempo che Fa è tiranno. Non rimane che il tempo per la domanda che segnerà questa tua intervista alla Boschi. Lei in un discorso parlamentare ha citato come suo punto di riferimento politico Amintore Fanfani. Tu, nel giorno in cui i renziani si sono riuniti alla stazione Leopolda in contrapposizione con la manifestazione di piazza della Cgil sulla riforma del lavoro del governo Renzi, al ministro più vicino a Renzi, chiedi: “Chi sceglie tra Fanfani e Berlinguer?”. Inutile dire che Maria Elena Boschi sceglie Fanfani. Caro Fabio Fazio, sull’album delle figurine di Che Tempo che Fa però non attaccarci l’immaginetta del primo piano col sorriso da serial killer politica della Boschi ma attaccaci l’immagine del tuo ossequioso inchino mentre le baci la mano; è molto più significativa.

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