In fuga da Sky: dopo Current Tv anche Babel tv lascia la piattaforma satellitare italiana di Rupert Murdoch

Caro magnate della televisione planetaria Rupert Murdoch, “I clienti Sky meritano solo il meglio”; questa è una delle tantissime frasi promozionali che accompagnano l’offerta dei pacchetti della tua piattaforma satellitare italiana. L’impacchettamento dell’offerta Sky è fatta non solo dai canali del tuo gruppo ma anche da decine e decine di canali di altri editori. Una offerta ricca che ogni tanto però perde qualche pezzo perché evidentemente ci sono delle realtà editoriali che non riescono a sostenere i costi da te imposti per la presenza nei tuoi pacchetti. L’ultima emittente a dover lasciare la piattaforma Sky (dopo 3 anni di presenza) è Babel Tv, finora visibile sul canale 136. L’editore del canale, TheBlogTV, nell’annunciare che dal 1 aprile 2014 Babel Tv non sarà più in onda su Sky, ha ringraziato “tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto unico, a partire da Sky” ma non ha specificato nei dettagli i motivi per cui abbandona Sky. Presumo che i motivi siano di sostenibilità economica.

Babel Tv è un canale nato nel novembre 2010 con lo scopo di raccontare le storie dei “nuovi italiani” ovvero le storie delle comunità di stranieri che vivono nel nostro Paese. Caro magnate della televisione planetaria Rupert Murdoch, avevo accolto con interesse l’arrivo di Babel Tv su Sky come scrissi all’allora amministratore delegato di Sky Italia Tom Mockridge:

da carotelevip.splinder.com del 29 aprile 2011

Babel tv: ottima idea in attesa di giudizio

Caro amministratore delegato di Sky Italia Tom Mockridge, tra i tanti canali televisivi che popolano la vostra offerta satellitare c’è Babel tv, il canale televisivo dedicato ai “nuovi italiani” (canale 141 di Sky). Non si tratta di una tv per le comunità straniere che vivono in Italia ma di una tv dedicata all’Italia multietnica. L’idea è troppo semplice per essere applicata dalla tv pubblica italiana così voi colmate il vuoto. Dedicate una giornata televisiva alle sei principali regioni d’interesse: America Latina, Romania, Ucraina, Filippine, Albania, Africa. Una programmazione televisiva fatta di documentari, film, concerti, fiction, show e tutti i programmi tipici della tv generalista ma con storie, culture e curiosità provenienti da altre regioni del mondo viste con gli occhi dei residenti in Italia che da quelle regioni provengono. Dal programma di cucina al programma sulle religioni; dal programma sulle associazioni che si occupano dei problemi di immigrazione allo show comico; dallo sport alla fiction sulle tradizioni kamal. L’originalità dell’idea non vi mette al riparo dagli orrori della tv generalista italiana visto che avete in palinsesto anche un programma sulla cronaca nera con crimini e delitti ricostruiti con l’interpretazione degli attori. Così come avete vari programmi di celebrities che si raccontano o che cucinano, in questo caso però il fatto di vedere che anche in Ucraina hanno dei televip superflui ci fa sentire meno soli. In palinsesto ci sono molti programmi dedicati alla cultura e all’arte. Dall’8 maggio (ogni domenica alle 21.00) trasmetterete BabelDoc Edizione Limitata, una rassegna di documentari realizzati da autori italiani che si sono misurati con i temi dell’immigrazione, raccontando storie di donne e uomini che hanno lasciato i loro paesi per cominciare una nuova vita in Italia. Ogni documentario sarà seguito da un’intervista realizzata con l’autore per capire le ragioni che lo ha spinto a girare un’opera sul tema dell’immigrazione, per raccontare come è stata questa esperienza dal punto di vista umano e professionale e per conoscere gli aggiornamenti sulla vita dei protagonisti. Dal 7 maggio (ogni sabato alle 20:30) trasmetterete Babzine Cult, lo spin-off culturale del magazine settimanale Babzine, che presenterà tutti gli appuntamenti culturali dei paesi del mondo presenti sul territorio italiano. Concerti, festival, mostre, performance, presentazioni di libri, eventi e interviste con “i nuovi italiani” che fanno musica, arte e spettacolo. Caro amministratore delegato di Sky Italia Tom Mockridge, ti confermo che l’idea di Babel Tv mi sembra ottima. Non sono in grado di valutare come l’avete realizzata perché non sono Sky munito. Se è vero che l’integrazione passa anche per la presenza delle comunità sui media, il vostro è un passo importante. Purché non diventi un tele ghetto.

Caro magnate della televisione planetaria Rupert Murdoch, nel frattempo il palinsesto di Babel Tv si è arricchito con una ricca programmazione originale italiana di buona qualità che dal 1 aprile non sarà più visibile agli abbonati Sky ai quali prometti “solo il meglio” e che dovranno mettere una bella croce sopra al canale Babel Tv che finora faceva parte del pacchetto “Sky Tv – Serie Tv”. Nel comunicato di “addio a Sky” Babel Tv ha comunicato quelli che ritiene essere stati i risultati raggiunti in questi anni di presenza su Sky:

“Sono stati raggiunti risultati importanti: una community di 40.000 iscritti su Facebook e sul sito babel.tv, più di 600 articoli dedicati dalla stampa, programmi acquistati da oltre 20 Paesi con circa 1.500 ore di nuova programmazione tra produzioni originali e acquisizioni. A solo un anno dalla sua nascita, la vittoria agli HotBird TV Awards come miglior canale satellitare europeo nella categoria Culture and Education. Purtroppo il canale non ha avuto per lungo tempo la possibilità di mostrare al mercato dei dati di audience puntuali e affidabili in quanto i ‘Nuovi Italiani’ solo recentemente sono stati inclusi nelle rilevazioni Auditel. Ciononostante le ricerche di mercato e i test effettuati mostrano che il canale ha raggiunto circa 2,5 milioni di contatti televisivi mensili e 20.000 nel minuto medio”.

Evidentemente sono risultati non sufficienti per garantire lo slogan “I clienti Sky meritano solo il meglio”. Caro magnate della televisione planetaria Rupert Murdoch, l’abbandono di Sky da parte di Babel Tv ha un illustre precedente: Current Tv di Al Gore che ha smesso di andare in onda su Sky Italia il 31 luglio 2011. Al Gore, che immagino abbia un potere di negoziazione superiore all’editore di Babel Tv, andò persino come ospite di Michele Santoro ad Annozero per sollevare il problema, come raccontai in questo post:

da carotelevip.splinder.com del 20 maggio 2011

Caso Sky Italia-Current Tv: Gore aspetta e spera nel pubblico italiano

Caro guru di Current Tv Italia Al Gore, Sky vuole rinegoziare al ribasso il contratto con la tua emittente ospitata sulla sua piattaforma satellitare e tu, per difendere la tua creatura e non creare un pericoloso precedente, sei sceso nell’arena di Annozero. Santoro è stato particolarmente felice di ospitare un Nobel per la Pace e ti ha concesso un ampio spazio. Ha spiegato che l’arrivo di Sky ha arricchito il panorama televisivo italiano ed ha dato spesso prova di libertà di informazione (come nel caso della messa in onda della sua Rai per una notte, proprio sulla tua Current tv). Ma ha anche sostenuto che Current Tv è un esempio di informazione libera ed indipendente che, con le limitazioni economiche previste da Sky, potrebbe sparire. Poi ti ha fatto la domanda diretta riguardo le possibili ingerenze di Berlusconi nel caso Sky Italia-Current Tv, visto che Current nella sua attività informativa e nella sua programmazione spesso va contro Berlusconi (due esempi su tutti: la messa in onda di Citizen Berlusconi e proprio di Rai per una notte). Tu hai detto chiaro e tondo che è un momento particolare per Sky, che vorrebbe entrare più concretamente nel business del digitale terrestre e che secondo te anche per questo c’è un riavvicinamento tra Murdock e Berlusconi (hai spiegato che la decisione di ridimensionare Current Italia arriva direttamente dalla News Corp americana, dunque…) . Caro guru di Current Tv Italia Al Gore, non so se andare da Santoro faciliterà la soluzione positiva della vicenda, quello che so è che cadrà nel vuoto il tuo appello al pubblico italiano per difendere la causa di Current e della libera informazione. Ci sono quattro gatti che da anni sono impegnati a chiedere un nuovo sistema informativo più libero ed indipendente ma non bastano perché nel sistema informativo italiano i topi sono la maggioranza e se li mangiano quei quattro gatti (ballandoci pure sopra).

Caro magnate della televisione planetaria Rupert Murdoch, come da me previsto, andare ospite da Michele Santoro non portò molta fortuna ad Al Gore e puntualmente arrivo “la fine delle trasmissioni su Sky Italia”:

da carotelevip.splinder.com del 31 luglio 2011

Current Tv Italia: fine delle trasmissioni

Caro magnate della televisione planetaria Rupert Murdoch, capisco che in questo momento è l’ultimo dei tuoi problemi ma oggi è il giorno del funerale di Current Tv Italia alla quale non hai rinnovato il contratto per essere ospitata sulla piattaforma di Sky. Le tue motivazioni sono esclusivamente di carattere commerciale ed economico, avevi offerto un nuovo contratto “in linea con il mercato, con il contesto economico e con le performance di Current”. Per quelli di Current Tv si trattava di un contratto al ribasso che li costringeva alla chiusura; non hanno accettato e hanno chiuso. Con Current Tv Italia chiude uno dei progetti più ambiziosi mai tentati in Italia, ovvero di lanciare un modello di tv indipendente, di contenuto, di qualità, di inchiesta, di informazione dal basso. Tu mi potresti dire che sei stato proprio tu a volerla lanciare in Italia, ad “accenderla”. Io ti potrei rispondere che in certi è più significativo “averla spenta”. Caro magnate della televisione planetaria Rupert Murdoch, capisco che in questo momento stai cercando di salvare il tuo impero dagli effetti devastanti del caso “News of the World-intercettazioni illegali-corruzione di poliziotti” e non puoi metterti a pensare di salvare Current Tv Italia. Però, proprio perché hai bisogno di dare una rinfrescata alla tua immagine di magnate, potresti lasciar da parte per una volta le logiche di mercato e rimetterci qualche milione di euro riaccendendo Current Tv Italia. Pensaci.

***

caro televip augura a Current Tv Italia di tornare presto in onda.

Caro magnate della televisione planetaria Rupert Murdoch, la maggior parte dei tuoi abbonati non si accorgerà nemmeno che Babel Tv non compare più sul suo telecomando. Come feci con Current Tv auguro a Babel Tv di trovare presto una soluzione per tornare in onda. Il caso Babel Tv è molto importante perché ribadisce ancora una volta quanto il mercato televisivo italiano sia chiuso e inaccessibile  e quanto sia indispensabile un progetto di riforma del sistema radio televisivo per garantire davvero il pluralismo; progetto che non è neanche lontanamente nei pensieri di Matteo Renzi e del suo governo da qui al 2018.

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Una risposta a "In fuga da Sky: dopo Current Tv anche Babel tv lascia la piattaforma satellitare italiana di Rupert Murdoch"

  1. Liliana Pinato 7 aprile 2014 / 16:24

    è veramente squallido che per motivi di convenienza economica canali interessanti, che propongono programmi originali e non le solite cose trite e ritrite, siano costretti a chiudere. Trovavo molto interessanti e gradevoli numerosi programmi di quell’emittente, per non parlare del serial “il Secolo Magnifico”, veramente piacevole, ben confezionato anche se non doppiato in italiano.

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