Sconosciuti di Rai 3 restituisce dignità all’abbinamento sconosciuti-televisione

Cara Simona Ercolani, il pregio principale del programma Sconosciuti (che firmi per Rai 3) è quello di restituire un significato positivo alla parola sconosciuti in abbinamento alla televisione. Dalla messa in onda della prima edizione del Grande fratello fino ai people show dei giorni nostri, gli sconosciuti si sono impossessati della televisione e la televisione si è impossessata di loro in un connubio infernale che ha segnato la maggior parte dei momenti trash della storia della televisione italiana ed è tra le principali cause dell’allontanamento dalla tv generalista da parte del pubblico in cerca di qualità.

Ancora oggi, trasmissioni molto popolari danno spazio ai peggiori sconosciuti che si possano vedere in tv e li fanno diventare dei personaggi televisivi da usare e riusare all’infinito. I tuoi Sconosciuti non sono come loro. I tuoi Sconosciuti raccontano la loro storia in 23 minuti e poi spariscono per sempre. In quei pochi minuti di celebrità televisiva, raccontano con semplicità e spontaneità  la loro “personale ricerca della felicità” (il sottotitolo del programma), come se stessero parlando con amici e parenti, in un amabile “come eravamo, come siamo, come ci piacerebbe essere in futuro”. Non c’è nostalgia dei tempi passati, non c’è dramma nei momenti di dolore vissuti, non c’è esaltazione trionfalistica dei successi, non c’è voglia di protagonismo da parte dei protagonisti, tutti pronti da domani a tornare alle loro vite di cui ancora scriveranno tante pagine ma lontano dalla televisione. L’uso delle ricostruzioni filmate è limitato al minimo indispensabile e aiuta a sintetizzare e a dare ritmo alla narrazione. Il testo e la voce fuori campo cuciono con efficacia i salti temporali. Il montaggio è serrato ma non ansiogeno. Cara Simona Ercolani, come ti ho consigliato su twitter, ora non fatevi prendere dall’idea di allungare il brodo accorpando quattro o cinque storie e facendone un programma di prima serata con un conduttore in studio. Sconosciuti va bene così, un racconto breve, semplice e intenso, ben collocato in palinsesto anche dal punto di vista dell’orario. E’ una scelta coerente di Rai 3, come dimostrano anche i dati di ascolto: ieri avete fatto solo 1 punto e mezzo di share in meno rispetto al colosso Un posto al sole (5.24% contro 6.96%) e prevedo che quel punto e mezzo di differenza lo colmerete.

 

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