Caro Luca Zingaretti, il pubblico di Rai 1 si sarà potuto godere pienamente l’episodio intitolato Il gioco degli specchi della nuova serie de Il Commissario Montalbano (Rai 1) . Con la rielezione di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica, dovrebbe iniziare la fine dello stallo politico determinato dalle elezioni del febbraio scorso. Tutto dovrebbe tornare a mettersi in moto; nel bene e nel male. La maggioranza dei telespettatori italiani ieri si sono sintonizzati su Rai 1 per farsi accogliere e coccolare, da uno dei personaggi televisivi più amati (quasi 10 milioni di telespettatori e il 35% di share!).

Il ritorno del Commissario Montalbano contribuisce in qualche modo ad aiutare il ritorno alla tanto auspicata normalità, fatta di tutte le difficoltà che continuano ad esistere nella vita di tutti i giorni, ma senza l’angoscia dello scontro perenne e catastrofico che abbiamo vissuto negli ultimi due mesi. Si farà un governo, che nelle previsioni dovrebbe durare almeno un paio di anni. Così, anche il telespettatore più preoccupato si sarà potuto godere un paio d’ore di fiction 100% italiana di qualità. Il regista Alberto Sironi anche stavolta ha saputo sapientemente ricreare e valorizzare visivamente le atmosfere pensate da Andrea Camilleri. E poi, quei piccoli dettagli che caratterizzano il personaggio e ne hanno fatto la fortuna letteraria. Vederti azzannare un arancino da mezzo chilo è qualcosa di unico e, da solo, è in grado di restituire al telespettatore tutta l’importanza di ritrovare la sostanza nel piacere immenso che ci dà il goderci le piccole cose. Solo per questa scena, ieri valeva la pena guardare Montalbano (bravissima anche la azzannatrice di arancino Barbora Bobulova). Il commissario Montalbano non è un ottimista, non è un buonista ed è molto critico nei confronti dei politici e della cattiva politica. Però compie il suo dovere con la consapevolezza dell’altissimo valore istituzionale e sociale che ha il suo ruolo. Valori che ieri sono stati al centro del secondo discorso di insediamento del presidente Napolitano. Uno dei nostri doveri di cittadini è quello di non sminuire mai (figuriamoci denigrare come va di moda oggi) l’altissimo valore degli ideali, dei simboli e delle istituzioni che sono alla base del concetto di Patria. I cittadini italiani veri sono quelli che credono nelle istituzioni repubblicane e democratiche su cui si fondano le solide basi dell’Italia. Come italiani, ancora di più oggi che le difficoltà economiche, politiche e sociali mordono le nostre vite, abbiamo il dovere verso noi stessi, verso gli altri e verso lo Stato, di assaporare il gusto di credere nei valori più alti con la stessa passione con cui il tuo Montalbano assapora un arancino.
Condivido con convinzione tutto ciò che Akio scrive. Io, al contrario di Bricolage, non solo non mi sono mai persa un episodio, ma li ho persino collezionati tutti in dvd. Ed ho apprezzato molto anche il “giovane Montalbano”, per nulla deludente rispetto al “senior”. La scrittura di Camilleri, una volta superato l’ impatto iniziale, è a mio parere eccezionalmente efficace. Questi nuovi episodi non aggiungono in sostanza nulla di nuovo al personaggio né a quelli di contorno (forse un po’troppo caricaturale il mitico Catarella), ma proprio perché sappiamo cosa aspettarci da lui e dai suoi uomini Montalbano è la presenza rassicurante di cui ora sentiamo di avere un particolare bisogno.
grazie flavia!
solo io in dieci anni mai vista una puntata, e camilleri mi sta pure antipatico nella scrittura ahahah
bric, dopo averne letti molti, ho fatto delle lunghe pause con i romanzi di camilleri con montalbano perché comunque è una scrittura che dopo un po’ stanca. ma è fuori di dubbio che merita di essere considerato uno dei grandi scrittori italiani contemporanei e che la rappresentazione in fiction è di alta qualità.
mi fido della tua opinione