Stagione televisiva 2014/2015: Rai 2 è convinta di aver trovato una propria identità. Si, una identità guazzabuglio.

Caro direttore di Rai 2 Angelo Teodoli, nella presentazione ufficiale dei palinsesti Rai 2014/2015 hai fatto mettere una introduzione intitolata: “Rai Due, una rete con una identità ben definita”.


Siamo in tanti a dire da anni che Rai 2 non ha una identità ben definita e quindi, ora che hai 5 o 6 programmi di un certo affidamento, hai deciso che è venuto il momento di metterci tutti con le spalle al muro e convincerci che invece, ora, con te, Rai 2 ha una identità ben definita. Vediamo allora come hai strutturato i palinsesti 2014/2015.
 

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Sandro Piccinini e la convivenza con il piccolo shock causato da un vecchio fuori onda di Striscia la notizia

Caro Sandro Piccinini, un grande esperto di calcio internazionale come te si deve essere reso conto subito che ieri la Juventus non aveva alcuna possibilità di ribaltare il risultato di 2 a 0 subito all’andata dei quarti di finale di Champions League sul campo del Bayern di Monaco. Se, come immagino, lo avevi capito, non lo hai dato ad intendere, anzi, hai alimentato la speranza dei tifosi juventini. Un po’ perché non è che potevi svendere la merce che stavi dando ai telespettatori dicendo che la rimonta era impossibile e che il Bayern, anche quando la Juventus ha giocato bene, l’ha tenuta sotto controllo. E un po’ perché un telecronista non può rischiare che i tifosi lo prendano sott’occhio.

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L’inutile dannarsi di Formigli e Santoro: tanto poi arriva sempre Vespa a chiudere la serata.

Caro Bruno Vespa, ieri è stata una serata ricca di trasmissioni di approfondimento politico. C’è stata la prima puntata di Servizio Pubblico di Michele Santoro e contemporaneamente il suo allievo Corrado Formigli con Piazzapulita. Sul finire delle loro trasmissioni sei arrivato tu con Porta a Porta. Da Formigli il momento più appassionante è stato lo show del deputato PdL Giorgio Stracquadanio che ha reagito malissimo alle domande dell’inviato Antonino Monteleone al punto di gettare a terra una delle telecamere della troupe. Da Santoro l’atmosfera era elettrica non per i toni delle discussioni ma perché è stata evidente l’emozione di tutti i partecipanti (e perfino di Santoro) per questo nuovo inizio dal quale difficilmente potrà tornare indietro (ovvero in Rai). Nonostante le incertezze prevedibili per la prima diretta, il nuovo progetto di Santoro sembra avere basi solide e il suo sviluppo sul web è certo (ma io l’ho visto sull’emittente locale Teleroma 56 ed è andato tutto benissimo, collegamenti, rientri in studio dopo i passaggi pubblicitari ecc). Quello che mi ha entusiasmato di più della serata di politica in tv di ieri è stato il punto di contatto distantissimo tra Porta a Porta e Servizio Pubblico. L’inviato di Santoro (Luca Bertazzoni) ha intervistato (in strada) l’ex ministro Scajola sull’opportunità di utilizzare ancora la casa con vista Colosseo che lo ha costretto a dimettersi (l’ex ministro l’ha messa in vendita e nel frattempo ancora ci va a dormire quando è a Roma). Da te invece l’ex ministro Scajola se ne stava in panciolle comodamente seduto sulla poltrona bianca a spiegarci perché lui ed i seguaci della sua corrente politica sono indispensabili per il futuro del Paese. Caro Bruno Vespa, intanto nelle librerie è arrivato il tuo ultimo saggio intitolato Questo amore. C’è un capitolo dove parli persino dei lucchetti dell’amore di Ponte Milvio. E bbbravo BBBruno: love, love, love.