Calciatori giovani speranze sfrutta bene la scia di Ginnaste Vite Parallele

Caro centravanti della squadra allievi nazionali della Fiorentina Diomandè Cedric Gondo detto Cedric, stasera sapremo se sarai promosso nella squadra Primavera. Ieri è andata in onda la vostra sconfitta in semifinale ai rigori contro la Sampdoria e quindi non vi giocherete la finale scudetto di categoria. Ma voi il vostro scudetto lo avete vinto. Grazie al programma Calciatori – Giovani speranze siete più popolari di molti giocatori di Serie A. Il vostro docu-reality sportivo non mi piace quanto Ginnaste – Vite parallele ma è migliorato molto rispetto alle prime settimane di programmazione. Anche se siete dei ragazzi di 16 anni siete sempre dei calciatori che aspirano a diventare dei professionisti e che scimmiottano molti comportamenti dei loro idoli. Questo aspetto inizialmente mi ha allontanato dal programma.

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Ginnaste, seconda edizione: quanto è bella la tv quando è bella.

Cara Ilaria Bernardini, la seconda stagione di Ginnaste-Vite parallele (programma nato da una tua idea, in onda su Mtv) è bella come e più della prima serie. Inizialmente ho temuto che la ripetitività delle situazioni potesse annoiare ma in poche puntate avete saputo rinnovarvi mantenendo inalterata l’originalità che vi contraddistingue. Il racconto della preparazione olimpica di alcune delle ragazze della squadra italiana di ginnastica artistica è straordinario. Si vive l’intensità emotiva dei grandi atleti, si soffre, si sogna, si lotta, ci si impegna con loro. Chi come me vi segue dalla prima puntata della prima stagione, non può che essere entusiasta di vedere come la televisione riesce ancora a trasmettere emozioni e valori veri documentando una realtà così particolare.

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