La prima Isola dei Famosi dell’editore di contenuti pregiati Pier Silvio Berlusconi

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, i numeri della prima puntata dell’Isola dei famosi trasmessa da Canale 5 dicono che da imprenditore puoi essere soddisfatto della tua impresa: 5milioni e 500mila telespettatori (27% di share).


Ma dentro di te batte anche il cuore dell’ imprenditore che ogni volta che fa una dichiarazione pubblica, sottolinea la attenzione della sua impresa ai “contenuti pregiati”. Ed è al tuo cuore di editore di contenuti pregiati che parlo.

Nel mio archivio ho ritrovato una tua storica dichiarazione in cui dicevi:

“Da oggi stop a tutti i nuovi reality show. E non per questioni editoriali, ma perché ormai riteniamo il genere troppo inflazionato” (Corriere della Sera del 20/1/05).

Con questa tua dichiarazione iniziava il mio post (al termine di questo). Era il 2005. A 10 anni di distanza, l’editore Pier Silvio Berlusconi è così attento ai contenuti pregiati che ricicla per la prima serata del lunedì di Canale 5 (rete ammiraglia del gruppo Mediaset) l’Isola dei Famosi, un reality portato al successo da Rai 2 (rete che non sarà mai l’ammiraglia Rai). Un’Isola che ha come star principale il pornoattore Rocco Siffredi. Un’Isola che sfrutterà le doti di Siffredi per sfoderare il più ampio vocabolario di doppi sensi che gli autori sapranno mettere a disposizione della spenta conduttrice Alessia Marcuzzi che ieri ha confermato la brutta prima impressione che mi aveva fatto riuscendo ad andare oltre ogni mia più pessimistica previsione come ho scritto nel live tweeting:

#isola c’è bisogno di un conduttore che abbia più ritmo della #Marcuzzi io direi Fabio ‪#‎Troiano di ‪#‎tvoi 1

#isola prima mezz’ora di fuffa assoluta #Marcuzzi fuori contesto #isola è il suo passaggio definitivo alla nuova carriera di fashion blogger

#isola #Marcuzzi conduttrice imbarazzante la faccia che ha fatto dicendo “ma non aveva paura degli squali? ” è da Alvaro Vitali

l’incapacità della #Marcuzzi di essere spontanea sulle battute scritte da autori che in confronto ‪#‎MelissaP è una scrittrice #isola

#isola un brutto programma che con un conduttore adatto avrebbe un senso ed è il merito della ‪#‎Ventura avergli dato senso finché ha potuto

‪L’unica domanda che ancora non si è fatta la #Marcuzzi è perché hanno scelto me per fare tutte ste domande sull’ #isola

Gruppo di ascolto di casa #Marcuzzi se volete bene alla vostra cara ditele di ritirarsi dalla conduzione #isola

#isola l’unica frase nelle corde di Alessia #Marcuzzi è “chiudetemi il collegamento”

#isola il colpo di grazia alla conduzione #Marcuzzi uno che ha accettato di spogliarsi ancora prima che lei glielo chiedesse

l’inconsistenza della #Marcuzzi sta vanificando anche quel pochissimo potenziale che ha la prima #isola di #Canale5

#Cenci allarga il primo piano della #Marcuzzi che non lo regge più #isola

Impressionante la determinazione con cui #Marcuzzi ha provato a trattenere la #Spaak #isola una conduttrice dura che non deve chiedere mai

#Marcuzzi la conduttrice che dice “Chi è che sta parlando?” e chi parlava era #Alvin il suo inviato sull’ #isola in mano ad Alessia gne gne
 

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, la prima Isola dei Famosi di Canale 5 è un’Isola in cui la opinionista Mara Venier dà dello stronzo all’altro opinionista Alfonso Signorini. Un’Isola dunque che con facilità riuscirà a mantenere e sicuramente a superare il livello della tv trash che su Canale 5 è già tenuto alto da trasmissioni come Uomini e Donne. E per essere sicuri di raggiungere l’apoteosi del trash, dovevate aggiungere qualcosa di più piccante rispetto alle liti, alle parolacce, allo schiaffo alla fame che darete mostrando i “famosi” che fanno la fame per mantenere la loro piccola fama. Dovevate aggiungere due concorrenti che vanno in giro nudi in qualità di Adamo ed Eva dell’Isola dei famosi. A ricoprire le vesti nude di Eva avete chiamato Cecilia Rodriguez, sorella di Belen che sull’Isola dei famosi targata Rai 2 trovò la sua consacrazione artistica. E’ la stessa Cecilia Rodriguez che, delusa da come andava la sua carriera in Italia, due anni fa era pronta a tornare in Argentina. Ieri su di lei ho puntato tutto anch’io. Quando la scialba conduttrice Alessia Marcuzzi le ha chiesto se accettava di partecipare al reality denudandosi, ho azzardato la chiusura di questo blog scrivendo su twitter: “se Cecilia #Rodriguez rinuncia all’ #isola io da domani chiudo il blog dopo 11 anni di attività”. Ovviamente, Caro Televip continua la sua attività. Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, guardando la tua Isola dei famosi sembra ancora lontanissimo il giorno in cui getterai il tuo cuore di editore oltre l’ostacolo di certa tv che ha tutto fuorché il pregio dei contenuti. 

*** 

da carotelevip.splinder.com del 21 gennaio 2005

Coriandoli

Caro Pier Silvio Berlusconi, no, non è una carnevalata. Lo hai dichiarato sul serio: “Da oggi stop a tutti i nuovi reality show. E non per questioni editoriali, ma perché ormai riteniamo il genere troppo inflazionato” (Corriere della Sera del 20/1/05). Alleluia! Dopo oltre 5 anni dal vostro primo reality, anche tu, Piersilvio Berlusconi, vice presidente di Mediaset, te ne sei accorto. E certo che te ne sei accorto. Ti avranno fatto vedere le previsioni negative degli investimenti pubblicitari per il prossimo anno e allora hai seppellito i reality show. Quelli già previsti fino a giugno li farete ma da settembre solo “fiction e film di qualità”. Ne sono lieto; preferisco un film, anche brutto, ad un reality. Caro Piersilvio Berlusconi, mi rimetto però alla tua sensibilità per l’ambiente televisivo. Individua subito un metodo efficace per smaltire i personaggi creati dai vostri reality fino ad oggi. Questo ce lo dovete e lo dovete anche a loro. I poveretti rischiano di fare la fine di quei frammenti cosmici che dopo migliaia di anni ancora vagano nell’atmosfera rischiando di provocare danni irreparabili. Li avete lanciati come coriandoli nel firmamento dell’effimero televisivo. Belli, colorati e allegri per qualche momento ma poi il carnevale finisce e non è più lecito scherzare. Gli operatori ecologici sanno bene quanto sia difficile spazzare via i coriandoli. Della discarica chi se ne occupa? Non penserai mica ad una rottamazione? Non troverai nessuno che se li riprende indietro e che in cambio ti dà dei nuovi personaggi ecotelevisivi euro 4. E’ escluso che tu possa riciclarli nelle fiction. Non hai detto che le vuoi fare di qualità? Penso alla faccia di Maurizio Costanzo quando glielo hai detto: basta reality show. E lui, che non è stupido, starà già pensando che senza i personaggi dei reality non potrà più fare Buona Domenica e che sarà sostituito da qualcuno più creativo: Maria De Filippi. Ma allora la discarica… ho capito! Caro Piersilvio Berlusconi, sei un genietto. La discarica la farai gestire a lui, a Costanzo. Ecco perché lo hai promosso alla blanda tivù del mattino. Lui si metterà lì con le sue paperelle sulla scrivania e lemme lemme, con il contributo dello psicoterapeuta Morelli, risolverà ad uno ad uno il problema dei teleframmenti vaganti. Si, Piersilvio. E’ una soluzione indolore che dovrebbe proprio funzionare. Svaniranno lentamente e Costanzo con loro. Ieri, giovedì 20 gennaio 2005, Piersilvio Berlusconi ha decretato la fine dei reality show sulle reti Mediaset. Una data storica per la televisione. In molti concorderanno. Continuare con i reality show significherebbe portare la tivù alla miseria dei contenuti, al terrore dei telespettatori e alla morte del buon senso.

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