Che Tempo che Fa: la giudice del programma Italia’s got talent di Sky Luciana Littizzetto, può permettersi di dire Sky in un programma Rai

Cara Luciana Littizzetto, nella storia della Rai ci sono esempi di personaggi televisivi ai quali l’emittente ha concesso di tutto e di più. E non mi riferisco ai compensi.

Mi riferisco a quelle che apparentemente sembrano piccole concessioni ma che invece sono il segno di una forma di sudditanza da parte della Rai nei confronti di alcuni suoi contrattualizzati come nel tuo caso.

Tu da dieci anni sei un volto Rai. Hai partecipato a qualche film, hai scritto qualche libro ma la tua popolarità è legata principalmente allo spazio comico che gestisci all’interno di Che Tempo che Fa di Fabio Fazio. Sei stata protagonista anche di qualche fiction di Rai 1 ma è quella mezz’ora a Che Tempo che fa che ti consente di mantenere e alimentare la popolarità che hai. Il compenso, anche se non so quale sia, credo proprio che te lo guadagni. Il tuo è il momento più atteso dai fedelissimi del programma al quale garantisci un ascolto medio costante ed elevato per una Rai 3 che fa ascolti accettabili solo con Che Tempo che fa e Chi l’ha visto?. Questo ti mette in una condizione invidiabile: fai un po’ quello che ti pare e piace. A partire dalla possibilità di usare senza grandi limiti e riserve il tuo stile comunicativo arricchito da parolacce. Fabio Fazio fa finta di volerti tenere a bada ma, sapendo che il tuo personaggio vive di quello stile comunicativo, lascia correre tutte le tue “intemperanze verbali”, come le ha chiamate sabato scorso. Aveva appena ospitato la cantante Suor Cristina e le due consorelle che sembrano uscite da Sister Act erano rimaste in studio per motivi di inquadrature sulle quali avete giocato nell’anteprima del tuo intervento. Fazio se la rideva con quel suo sorriso forzatamente spontaneo immaginandoti in difficoltà nel dire le parolacce davanti alle due suore sedute al fianco di Filippa Lagerback. Giusto il tempo di sistemare le telecamere e le suore se ne sono andate alla chetichella dallo studio perché la produzione ha avuto il buongusto di non metterle a rischio di una inquadratura “piano di ascolto” mentre tu ne sparavi qualcuna. Al termine del monologo-duetto con Fazio, siete passati ad una gag sul giardinaggio, o meglio, sul tuo pollice verde. Ha fatto il suo ingresso in studio l’ex rugbista Andrea Lo Cicero che in qualità di conduttore del programma Giardini da incubo doveva farti un esame per vedere se hai il pollice verde, come dici di avere. Fabio Fazio ti chiede: “Tu hai mai visto Giardini da incubo?”. E tu: “Ah è una cosa di Sky, si può dire Sky?”. Fazio: “Ormai l’hai detto!”. Cara Luciana Littizzetto, se non lo puoi dire tu che tra poco sarai un volto di punta comtemporaneamente sia della Rai che di Sky, chi lo puoi dire? Tra poco i telespettatori di Sky potranno vederti all’opera come giudice comica del programma nazional popolare della rete di Murdock Italia’s got talent ma questo non ti vieterà di mantenere il tuo spazio nazional popolare a Che Tempo che Fa su Rai 3. La Rai evidentemente ha un grande timore di perderti se ha accettato di dividerti con un’altra emittente anche se apparentemente non concorrente. Tu che puoi ballonzolare tra Sky e Rai puoi dire Sky tutte le volte che vuoi in Rai. E non sarà la solita faccia e le solite parole a posteriori di Fabio Fazio “Ormai l’hai detto!” a fermarti. Lui che sfidò l’ira addirittura di Marco Mazzocchi di Rai Sport pur di ospitare i simboli del calcio Sky Fabio Caressa e Beppe Bergomi, vuoi che si metta a impedire a te, una stella multi-emittente, di dire Sky in una trasmissione Rai? Cara Luciana Littizzetto, in occasione della tua partecipazione a C’è Posta per Te ho scritto che mi sembrava una significativa tappa di avvicinamento all’orbita artistica di Maria De Filippi. Mi sbagliavo. Il fatto che tu oggi saltelli da Che Tempo Che Fa a Italia’s got talent, vuol dire che hai deciso di rimanere con i piedi ben piantati in Rai e utilizzare questa certezza di popolarità da giocarti all’occorrenza anche in contesti televisivi differenti. Io farei la stessa cosa di fronte alla debolezza di una Rai che concede alla concorrenza un suo volto di punta per non rischiare di perderlo, poiché probabilmente teme di non essere in grado di sostituirlo.

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