Roma Fiction Fest 2014: buona la prima edizione diretta da Carlo Freccero. Tutti i numeri e tutti i vincitori.

Caro Carlo Freccero, puoi essere soddisfatto della tua prima edizione come direttore artistico del Roma Fiction Fest. I numeri dicono che è stato un successo con 43 anteprime internazionali, 6 anteprime italiane, 8 titoli nel “focus Turchia”, 2 giorni dedicati ai più piccoli con 47 proiezioni, anteprime, letture animate e character dei beniamini dei bambini, 4 incontri di approfondimento, 2 maratone dedicate ai fan con 4 ore consecutive di “The Walking Dead”, gli ultimi 3 episodi della 4° stagione più il Pilot scelto e votato dai fan sul sito Fox; 4 ore di tutta la serie originale inglese del 1990 di “House of Cards” (da cui il recente remake americano di David Fincher con Kevin Spacey), 7265 minuti di proiezione in totale, 21 paesi rappresentati.

Hai portato al Festival come ospiti internazionali gli attori, il croato Goran Višnjić per “Extant” e l’americana Allison Tolman per “Fargo” e i produttori americani Howard Gordon per “Homeland” e “Tyrant” e Gale Ann Hurd per “The Walking Dead”, la svedese Marianne Gray (produttrice della serie televisiva “Occupied” tratta da un’idea originale del romanziere norvegese Jo Nesbo), il turco Kerem Çatay (produttore di tutti i titoli presentati nel Focus Turchia, tra cui “Kurt Seyit ve Sura” e “Son – The End”) e lo spagnolo Josep Cister (Delegato di Contenuti Boomerang TV).
Caro Carlo Freccero, a me sono particolarmente piaciuti la serie per ragazzi Collection Preverty, l’anteprima di Fargo e la master class con Gale Ann Hurd. Ho accorpato in uno storify il “mio” Roma Fiction Fest 2014. Sono stato tutti i giorni al Festival e devo dire che, nonostante le difficoltà economiche, hai centrato l’obiettivo che ti eri posto:

“Il mio obiettivo era quello era far esplodere una discussione intellettuale su cosa vuol dire oggi produrre fiction, fare televisione e soprattutto pensare cosa sarà la televisione del futuro, anche perché credo che finalmente le cose vadano fatte avendo una visione politico – culturale. Un Festival è qualcosa di avanguardia e non di retroguardia l’ho voluto fare in questa direzione, fornendo al pubblico le linee di lettura di questi generi nuovi che si affacciano, e facendo sì che serva ai produttori televisivi, che cercano di ripensare questo lavoro. So che il termine avanguardia in questo momento fa in una cultura di quantità e non di qualità, di conformismo e non di rotture, di ripetizione-ritornello e non di fratture. Ma ho voluto fare una cosa rivolta ad un pubblico specializzato, di addetti ai lavori, perché credo sia arrivato un momento importante: la tv sta acquistando quella sua autorevolezza e consapevolezza di essere ormai un medium complesso, per articolarsi in più discorsi. E a dimostrarlo appunto proprio la fiction e la battaglia in cui avviene lo scontro tra tv di conservazione e di innovazione. Quello che mi interessa è aver indicato un lavoro diverso e una politica culturale diversa, perché credo che sia molto importante che i festival siano anche questo e non solamente una carnevalata”.    

Caro Carlo Freccero, sei la persona più indicata per far sopravvivere e crescere questo festival anche se non credo che l’accorpamento con il Festival del Cinema di Roma potrà essere così utile, viste le difficoltà che hanno anche loro.
Non mi resta che pubblicare l’elenco dei vincitori del Roma Fiction Fest 2014:
 

CONCORSO FICTION TV EDITA Italiana  

Giuria: Alberto Sironi (Presidente), Stefania Carini, Serena Dandini, Giovanna Di Rauso, Isabella Ferrari, Francesco Montanari, Pasquale Pozzessere

Premio RomaFictionFest al Miglior Prodotto italiano
(assegnato ai registi, produttori e broadcaster)

a

Gomorra

(una produzione Sky, Cattleya, Fandango per Sky Atlantic HD, regia Stefano Sollima, Francesca Comencini, Claudio Cupellini)

Premio RomaFictionFest alla Miglior Attrice Italiana

Ex Aequo

 a Maria Pia Calzone per il ruolo di Imma Savastano in Gomorra (una produzione Sky, Cattleya, Fandango per Sky Atlantic HD, regia Stefano Sollima, Francesca Comencini, Claudio Cupellini)

a Micaela Ramazzotti per il ruolo di Francesca Osti in Un matrimonio (una produzione Duea Film per Rai Fiction, regia di Pupi Avati)

Premio RomaFictionFest al Miglior Attore Italiano

a

Luca Zingaretti

  per il ruolo di Adriano Olivetti in Adriano Olivetti – La forza di un sogno (unaproduzione Casanova Multimedia per Rai Fiction, regia di Michele Soavi)

e per quello di Alberto Lenzi ne Il giudice meschino (una produzione Italian International Film per Rai Fiction, regia di Carlo Carlei)

Premio RomaFictionFest al Miglior Produttore Italiano

ad Angelo Barbagallo per Non è mai troppo tardi (una produzione Bìbì Film Tv per Rai Fiction, regia di Giacomo Campiotti)

Premio RomaFictionFest al Miglior Canale dell’anno
per programmazione italiana

Non assegnato

Premio Speciale della Giuria

ai giovanissimi interpreti di Braccialetti rossi, Carmine Buschini, Brando Pacitto, Aurora Ruffino, Mirko Trovato, Pio Luigi Piscicelli, Lorenzo Guidi (una produzione Palomar per Rai Fiction, regia di Giacomo Campiotti)

Menzione Speciale della Giuria 

al Miglior attore non protagonista Salvatore Esposito per il ruolo di Genny Savastano in Gomorra 

CONCORSO FICTION TV EDITA Internazionale
 Giuria: Aldo Grasso (Presidente), Violetta Bellocchio, Linus,
Mariarosa Mancuso, Francesco Mandelli

Premio RomaFictionFest alla Miglior
Nuova Serie TV Internazionale
(assegnato al broadcaster)

ad House of Cards – Gli intrighi del potere (una produzione Netflix per Sky Atlantic HD)

Premio RomaFictionFest al Miglior Interprete
e/o Personaggio Televisivo Internazionale

a Walter White (Bryan Cranston) per Breaking Bad (una produzione Sony Pictures Television per AXN) 

Premio RomaFictionFest al Miglior Canale dell’anno
per programmazione internazionale

a Fox Crime

Menzione speciale della Giuria per l’interpretazione corale

ad Orange is the New Black (una produzione Lionsgate per Infinity) 


PREMIO SCARDAMAGLIA ALLA MIGLIOR SCENEGGIATURA

Assegnato dalle associazioni 100Autori e WGI – Writers Guild Italia
Giuria: Anna Samueli (Presidente, WGI), Giambattista Avellino (100Autori), Andrea Purgatori (100Autori), Mario Ruggeri (WGI)  

Premio Francesco Scardamaglia alla Miglior Sceneggiatura
di un’opera italiana

a Stefano Bises, Leonardo Fasoli, Ludovica Rampoldi, Filippo Gravino, Maddalena Ravagli per Gomorra   

Menzione speciale della Giuria

ad Alessandro Sermoneta, Marco Turco ed Elena Bucaccio per la sceneggiatura di Altri tempi (una produzione 11 Marzo Film per Rai Fiction, regia di Marco Turco) 

PREMI EXCELLENCE AWARD ROMAFICTIONFEST

Assegnati dal RomaFictionFest   

Howard Gordon  (produttore e creatore di Tyrant, Homeland, 24, etc.)

Lux Vide – Matilde e Luca Bernabei

Taodue – Pietro Valsecchi 

Premio L.A.R.A.
Giuria: Francesca Antinori, Leonardo Diberti, Fiorella Giannelli, Gioia Levi , Fabrizia Mancuso, Marika Marroccu e presidente di Giuria : Cinzia de Curtis

Salvatore Esposito – Miglior interprete della Fiction Edita

Premio TV Sorrisi e Canzoni           

Il Premio è stato assegnato dai lettori di TV Sorrisi e Canzoni, votando sul sito web del magazine la migliore fiction di produzione italiana tra quelle iscritte al Concorso Fiction TV Edita

Serie vincitrice: Furore – Il Vento della Speranza

Personaggio dell’anno: Luca Argentero

Premio TvZap Socialscore

Il Premio TvZap Socialscore , in collaborazione con il CNR di Pisa, è stato assegnato alla Serie TV internazionale e alla Serie TV italiana c
on il maggior coinvolgimento social

Vincitore Serie TV italiana edita: Squadra Antimafia- Palermo Oggi

Vincitore Serie TV internazionale edita: Breaking Bad

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2 thoughts on “Roma Fiction Fest 2014: buona la prima edizione diretta da Carlo Freccero. Tutti i numeri e tutti i vincitori.

  1. Francesco Torto (@il_letterino) 24 settembre 2014 / 15:00

    Onestamente, i “numeri” del festival non giustificano una buona edizione. Li sapevamo anche prima che il festival iniziasse. Io sono stato lì solo due giorni, ma ho visto strade e sale deserte, oltre che un po’ di disorganizzazione in certi momenti, e proiezioni di qualità non eccellente (oltre che quell’orribile sigla…). Poco pubblico, pochi giornalisti, molto mercato. Spero abbiano almeno fatto buoni affari, ma da come si lodavano e imbrodavano i produttori e le tv italiani (spesso senza ragioni davvero buone) non so quanto della visione di Freccero si realizzerà e soprattutto se e quanto ne gioverà il pubblico. Io non ne sono uscito soddisfatto.

    • akio 24 settembre 2014 / 15:09

      Caro Francesco, anch’io mi aspettavo qualcosa di più dal punto di vista organizzativo ma la visione di Freccero è entrata in gioco quando il festival dal punto di vista organizzativo aveva ancora la vecchia struttura. Io non mi aspettavo molto di più sapendo che potrebbe anche chiudere vista la crisi. A me è una manifestazione che piace che può crescere e che merita incoraggiamento. I

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