I migliori anni di Canzonissima sono quelli su Youtube

Caro Carlo Conti, chiamare Canzonissima un segmento de I migliori anni è una di quelle idee televisive che sembrano un omaggio e risultano un pastrocchio. Canzonissima non era solo una gara tra cantanti e canzoni. Canzonissima era l’Italia di allora, proprio quello che oggi non è I migliori anni. Canzonissima è irripetibile e il suo nome dovrebbe essere lasciato in pace, cullato solo dal tenero dondolio dei ricordi e avvolto nell’eternità di Youtube dove questa mattina digitando “Canzonissima” ho trovato 3620 video che per fortuna non stanno solo nelle Teche Rai a prendersi la muffa. Per capire cosa è stata Canzonissima per l’Italia, bisognerebbe ritrasmetterla per intero; tutte le puntate di tutte le edizioni (come in parte ha fatto Rai Extra prima che diventasse Rai 5). Spero che Rai Storia lo faccia ma senza la spiegazione in 4D di Maurizio Costanzo.

Le sfide di Canzonissima rilanciarono sul piano televisivo ciò che già avevano rappresentato sul piano politico e sul piano sportivo i duelli tra Peppone e Don Camillo (PCI e DC) e tra Bartali e Coppi. Canzonissima allargò l’offerta a decine di cantanti. L’Italia si addormentava e si svegliava pensando ai risultati dello loro sfide. I numeroni luminosi con cui la giuria assegnava i voti ai cantanti erano sentenze che facevano discutere per giorni, settimane, mesi, anni. Era l’Italia che poteva permettersi quel lusso perché c’era il boom economico e pensare al futile televisivo non era un peccato. Caro Carlo Conti, I migliori anni è un buon prodotto televisivo che punta sulla nostalgia e sul “come eravamo” dell’Italia degli ultimi 50 anni. Non c’era affatto bisogno di includere la parola Canzonissima per giustificare una sfida tra Marco Masini e Mietta, bravissimi interpreti di due belle canzoni del passato ma che, come gli altri cantanti del cast, non potranno mai rappresentare quello che era la funzione dei loro colleghi di allora. Dunque perché farli gareggiare sotto l’insegna di “Canzonissima”? Il primo canale della Rai ha inventato Canzonissima e oggi Rai 1 ha il diritto di farne ciò che vuole. Ed è questo l’errore più grande che avete commesso. Canzonissima, proprio perché irripetibilmente figlia del suo tempo, è un tassello della storia degli italiani cresciuti con la tv. Non so se ciò è stato un bene o un male. So che riguardando i video su Youtube ho avuto la conferma che si tratta di documenti televisivi di cui apprezzare il valore e tutti i significati (belli e brutti) al netto delle nostalgie personali, mentre all’interno de I migliori anni ne vedo una riproposizione attualizzata senza alcun fascino. Caro Carlo Conti, è vero che un confronto con la Canzonissima del passato è ingeneroso ma per evitarlo sarebbe bastato che tu non avessi incluso Canzonissima dentro I migliori anni. Come hai visto invece non ho fatto alcun confronto tra gli autori e i conduttori di allora con quelli di oggi; perché non c’è confronto.

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2 risposte a "I migliori anni di Canzonissima sono quelli su Youtube"

  1. principessinaole 29 gennaio 2013 / 15:58

    marco masini, enrico ruggeri ,paola e chiara sono i migliori prego pubblicate grazie principessinaole

    • akio 29 gennaio 2013 / 16:02

      sono bravi, non ho nulla contro di loro che potevano benissimo far parte della trasmissione ma è il “format” canzonissima che discuto

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