Il pomeriggio minestrina di Cristina Parodi Live

Cara Cristina Parodi, per il tuo esordio nel pomeriggio di La7 hai indossato un abito di un color arancione tipo quello dei giubbotti anti infortunistica dei lavoratori dei cantieri edili; impossibile non vederti e infatti ho visto il tuo Cristina Parodi Live (Cristina Parodi Cover me lo sono volutamente perso in attesa di vederlo quando indosserai il vestito giallo che avevi negli spot estivi). A parte il vestito arancione non ci sono grandi novità rispetto alla Cristina Parodi che conduceva Verissimo. Come tua sorella Benedetta, cucini; cucini a fuoco lento, lentissimo, i segmenti della trasmissione, precotta da un numero di autori paragonabile a quello di una squadra di calcio (riserve e giocatori che vanno in tribuna, compresi). Tu hai il compito di scaldare in diretta le pietanze e di servirle cotte a puntino e con il giusto condimento. Non metti sale e peperoncino sulla notizia, anche se questa notizia è il ricordo della drammatica storia di una bambina di tredici anni (che oggi ne ha ventisei) che ha subito ripetute violenze sessuali. Ci servi come antipasto un prosciutto e melone, l’intervista a Vittorio Feltri ed Enrico Mentana sulla situazione economico-politica e poi una minestrina talk con tre giornalisti stranieri che vivono in Italia e dicono le solite banalità sull’Italia, anche se cercano di spacciarle per osservazioni argute. Così nel tuo primo pomeriggio “Live” ci dobbiamo sorbire la reprimenda di una conduttrice finlandese (la loro Milly Carlucci, ci dici) sul fatto che gli italiani non sono puntuali. Tu la lasci fare perché sei troppo concentrata a sfogliare la cartelletta con la scaletta che il numeroso squadrone di autori ha preparato. Non vedi l’ora di mostrarci il piatto forte: l’intervista a Daniela Bongiorno, moglie di Mike. Le scrivanie e gli studi di La7 sembrano sempre gli stessi e per un attimo ti ho scambiata per Daria Bignardi; giusto il tempo di notare l’assenza sul tavolo della “birretta”. Il piatto forte si rivela una minestrina ancor più insipida del talk con i giornalisti stranieri, nonostante la signora Bongiorno mostri la voglia di insaporirla con un paio di pepate considerazioni. La prima sul fatto che Mike è morto prima di vedere lo scandalo bunga bunga che, nonostante l’amicizia con Silvio Berlusconi, avrebbe condannato. La seconda riguardo al fatto che Sky sta facendo moltissimo per ricordare Mike (lo ripete due volte). Tu, ovviamente, cogli solo quest’ultima impepata e proponi di affiancare al cavallo di viale Mazzini una statua di Mike. Pensi di aver fatto una battuta che merita l’applauso ma l’applauso del pubblico in studio non parte spontaneamente, parte solo dopo che tu, sfoderando il tuo sorriso magico, lo induci a farlo. Sembri aver ripreso in mano l’intervista ma la signora Bongiorno rilancia la tua proposta dicendoti che anche Mediaset dovrebbe fare un monumento a Mike. Niente da fare, cara Cristina. Sarà l’emozione per la prima puntata, sarà che non ti va di trattare gli argomenti “Berlusconi” e “Mediaset”, ti ributti sulla cartelletta alla ricerca del filo logico perduto. E’ il momento di servirci il dessert che consiste nell’ingresso in studio di tua sorella Benedetta che reca in mano un vassoio di biscottini al cocco, i tuoi preferiti. Si festeggia la reunion delle sorelle Parodi. E’ il momento più atteso dai fan di una e dell’altra. Nei mesi scorsi si era favoleggiato su una possibile co-conduzione nel pomeriggio di La7 ma ieri a tutti è stato chiaro che vi volete un bene dell’anima ma professionalmente volete continuare ognuna per la propria strada. La piccola Benedetta alimenta una gag mostrando spavalda i suoi tacchi altissimi grazie ai quali ti sovrasta. E’ l’occasione per informare il tuo pubblico che a causa di una distorsione non potrai indossare per un po’ i tacchi alti che ti piacciono tanto. L’arrivo in collegamento di Geppi Cucciari rende ancor meno dolce il momento dessert della trasmissione. Una noia. Cara Cristina Parodi, ora tu mi dirai che la tua è una tv non urlata, pacata, sobria, garbata, non morbosa e cioè l’esatto contrario dei pomeriggi televisivi della concorrenza. Ok, cara Cristina. Non sto mica dicendo che la minestrina non è buona, solo che servita tutti i giorni fino a maggio, può risultare un po’ triste e ci vorrà qualcosa di più dei tuoi vestiti color arancione per dargli un minimo di sprint.

5 risposte a "Il pomeriggio minestrina di Cristina Parodi Live"

  1. Ste 18 settembre 2012 / 10:48

    ma la sorella non è una cuoca! la sorella è una ex giornalista che si è data alla cucina!!!è ben diverso.
    Per i tacchi tralasciamo, tralasciamo anche tutto quello che Cristina non si sente legittimata a dire. resta sempre il mezzo busto di un tg di mediaset, ingessata che tenta di attirare qualche consenso con un sorriso o con battute che non le sono consone.percarità, sempre meglio della “Barbarella” ma nella scelta, terrei il televisore spento. :/

  2. blue 13 settembre 2012 / 17:34

    Parliamone: secondo me la cuoca non si muoveva troppo per non cadere 🙂

  3. blue 11 settembre 2012 / 17:21

    🙂

    Ne ho visto pezzettini e non ho trovato nulla di nuovo, anzi.
    Certo che la gag con la sorella cuoca e i dolcetti buoni e preferiti potevano risparmiarcela…

    Bentrovato caro Akio!

    • akio 13 settembre 2012 / 06:18

      ciao blue! bentrovata! e la gag sulla gara dei tacchi alti, ne vogliamo parlare?

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