L’informazione televisiva degli anniversari e le notizie come prodotto di consumo usa e getta

Quattro anni dal crollo del Ponte Morandi di Genova. Un anno dal ritorno al potere dei talebani in Afghanistan.

L’informazione televisiva di Ferragosto ha avuto i suoi due anniversari da ricordare. Intanto in tutte le redazioni è piombata la notizia della morte di Piero Angela pronta per essere inserita nelle agende di tutte le redazioni per ricordarne il primo anniversario tra un anno. Una notizia che ha messo decisamente in secondo piano l’anniversario della morte di Gino Strada.

Su tutti i telegiornali delle reti generaliste e delle reti all-news sono ricomparsi servizi sulla perdita dei diritti da parte delle donne afghane. È l’effetto anniversario che fa risuscitare le notizie mai morte ma che per le redazioni giornalistiche perdono importanza con il passare dei mesi. Nell’ultimo anno ci sono stati servizi e reportage sull’Afghanistan buttati lì come una di quelle notizie che ogni tanto bisogna ricordarsi di dare perché sono attuali ma non interessano più come quando sono esplose.

E non è un problema di lontananza della crisi a stabilire se deve essere trattata o meno. L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia è a noi vicinissima sia geograficamente che temporalmente essendo iniziata solo sei mesi fa il 24 febbraio 2022, eppure l’interesse dei telegiornali e dei programmi d’informazione è ormai inserito nella pagina “esteri” e non sempre al primo posto.

È vero, c’è una priorità delle notizie data dalla stretta attualità ma è proprio la “informazione degli anniversari” a ricordarci che tale priorità dura il tempo di un battito d’ali e poi diventa solo un ricordo periodico nel calendario delle redazioni giornalistiche.

Nel celebrare i 60 anni dall’uscita del film Il sorpasso di Dino Risi, la copertina di una edizione di SkyTg24 ci dice che il film è stato girato in una Italia molto diversa da quella di oggi. Tu pensa cosa riescono a scrivere le redazioni a Ferragosto.

Il 31 agosto 1997 Diana Spencer moriva in un incidente stradale a Parigi. La celebrazione-ricordo sarà come sempre molto ricca di servizi e di speciali televisivi ma quest’anno ricorre il 25° anniversario da quella tragedia e nel frattempo l’Inghilterra è cambiata ed anche la famiglia reale, come certamente ci spiegherà qualche giornalista più acuto.

La televisione è anche memoria e ha tra le sue funzioni anche quella di ricordare al pubblico fatti e persone della nostra storia antica, moderna e recente.

Ma quella che qui ho definito l'”informazione degli anniversari” deve avere la capacità di tenere alta, con la dovuta continuità, l’attenzione sui fatti i cui anniversari vengono ricordati mentre ci sono ancora persone che ne vivono il dolore e ne portano le ferite.

E, per tutti gli altri telespettatori, le testate non devono far consolidare l’idea sempre più diffusa che le notizie siano ormai solo un prodotto di consumo usa e getta da rinfrescare in occasione degli anniversari.

Le notizie sono anche un prodotto di consumo; non solo un prodotto di consumo.

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