Superquark: che sia un giovane divulgatore scientifico a prendere l’eredità della conduzione dopo Piero Angela

Ieri è morto all’età di 93 anni, Piero Angela, giornalista, divulgatore scientifico, scrittore, autore, conduttore televisivo e musicista jazz.

Televisione, giornali, siti web e social media gli stanno rendendo omaggio come merita.

Piero Angela ha fatto una televisione di qualità pienamente rispondente al ruolo di servizio pubblico nella Rai delle origini e fino alla stagione appena conclusa di Superquark. Chi continuerà il suo lavoro avrà per sempre l’esempio di come si fa divulgazione.

Già, ora chi continuerà il suo lavoro a Superquark? Inutile dire che il primo pensiero va al figlio Alberto Angela che ha alle spalle una carriera più che ventennale in televisione come autore e conduttore di successo di programmi come Ulisse, Passaggio a Nord-Ovest, Stanotte a… e Meraviglie-La penisola dei tesori. Ha collaborato, scritto e co-condotto programmi di successo insieme al padre, come Il pianeta dei dinosauri e Viaggio nel Cosmo.

Leggo le prime righe della pagina a lui dedicata su Wikipedia: “Alberto Angela è un paleontologo, divulgatore scientifico, conduttore televisivo, giornalista e scrittore italiano”.

Ovviamente Alberto Angela ha vissuto e partecipato a diversi livelli anche a Superquark e Speciale Superquark.

Per tantissime valide ragioni Alberto Angela ha tutti i requisiti per essere l’erede di Piero Angela alla conduzione di Superquark.

Per me Alberto Angela deve far parte del progetto del Superquark post-Piero Angela ma non dovrebbe esserne il volto principale come conduttore. Per questo programma reso così importante dal suo ideatore, la Rai deve trovare un nuovo Piero Angela e non può essere Alberto. Credo che l’eredità più grande che ha lasciato Piero Angela alla Rai ed ai suoi telespettatori sia la forza di un marchio e la consistenza di un format che oggi deve dimostrare la sua solidità anche senza il papà e senza ricorrere alla facile soluzione di affidarlo ad un volto popolare e qualificato come Alberto che si è creato una sua autorevolezza con programmi da lui ideati e con i quali il telespettatore lo identifica.

Con un nuovo conduttore-divulgatore che lavori nel solco tracciato da Piero Angela, Superquark deve continuare la sua missione possibile, ovvero, rendere le scienze alla portata di tutti.

Da oggi la Rai deve lavorare per trovare l’erede di Piero Angela alla conduzione di Superquark. Non sarà facile perché la logica degli ascolti televisivi è legata anche al volto del programma e non solo alla qualità ed ai contenuti. In tal senso Alberto Angela darebbe delle garanzie da subito.

Ma quando il 18 marzo 1981 Piero Angela si è presentato in seconda serata su Rai 1 per condurre la prima puntata di Quark-Viaggi nel mondo della scienza, ha lanciato ed affrontato una grande sfida che con lui la Rai ha vinto.

Oggi la sfida è far brillare ancora questa stella televisiva anche senza il suo papà alla conduzione. E sarebbe davvero bello che questa fosse l’occasione per trovare un “nuovo Piero Angela” senza ricorrere ad Alberto Angela che per fortuna già abbiamo.

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