Festival di Sanremo 2022 con il ritorno del pubblico al Teatro Ariston: il dubbio che mi ha fatto venire il direttore di Rai 3 Franco Di Mare.

Caro direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2022 Amadeus, l’anno scorso sono stato un accanito sostenitore della misura anti-Covid che prevedeva il Teatro Ariston senza pubblico in sala. Era necessario dare un segnale fortissimo alla platea televisiva dello show più visto in Italia. Quest’anno sono convinto che la Rai saprà applicare al meglio le misure di prevenzione previste dal protocollo governativo sui teatri. Ho letto che avete attivato la procedura di prenotazione per i posti in sala e anche il primo promo ci mostra un Ariston con il pubblico e quindi non dovrebbero esserci dubbi.

Eppure, in Rai, c’è un importante dirigente che ieri mi ha fatto venire il dubbio. Franco Di Mare nel suo programma “Frontiere” in onda il sabato pomeriggio su Rai 3, parlando della situazione attuale della diffusione del Covid-19 in Italia, ha detto che negli stadi si è tornati ad una capienza di 5.000 spettatori e poi riguardo al Festival ha detto:

“Eravamo pronti a un Festival di Sanremo come ai vecchi tempi. Si sta tornando invece a quello dello scorso anno con una Sanremo blindata. Anche se, dopo giorni di dubbi e attese, la presenza del pubblico al Teatro Ariston è stata, per il momento, confermata. Ma il 1° febbraio prossimo quando la kermesse inizierà, quale sarà la situazione? Chi può dirlo (da Frontiere – Rai 3 del 15/01/2022).

Caro direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2022 Amadeus, inutile dirti che Franco Di Mare ha pronunciato queste parole con quel suo modo di fare che a me sembra sempre da giornalista che non deve chiedere mai perché ha già tutte le risposte nelle domande che fa.

Ovviamente, se un importante dirigente Rai dice una cosa del genere non lo fa certo per generare allarmismo. Vuol solo dire che dall’alto della sua grande esperienza di giornalista e della sua notevole preparazione come direttore della terza rete Rai, non si sente di escludere che la curva di diffusione del virus possa salire al punto di mettere in crisi il governo e fargli cambiare quei protocolli sanitari che oggi vi consentono di ospitare il pubblico all’Ariston.

Ovviamente facciamo tutti i debiti scongiuri perché eventualmente in ballo non ci sarebbe solo la sicurezza del pubblico del Teatro Ariston ma vorrebbe dire che il dubbio di Di Mare sarebbe diventato una triste realtà per la sicurezza di tutti gli italiani.

Io invece quest’anno voglio essere ottimista e immaginare un Festival di Sanremo quasi normale a cominciare dalla presenza del pubblico in sala.

Anche se da ieri non posso fare a meno di chiedermi: perché Franco Di Mare ha tirato fuori questo dubbio su Sanremo?
La risposta che mi sono dato è che anche lui vuole partecipare allo sport nazionale delle prossime 4 settimane: parlare del Festival di Sanremo.
Sono io che do troppo credito ad un dubbio di Franco Di Mare. Forse questo mi accade perché da dirigente Rai va in onda anche come conduttore e mi può rimanere il dubbio che non sia il conduttore a parlare ma il dirigente che ne sa qualcosa in più grazie al suo ruolo ai piani altissimi di Viale Mazzini.

Ora, lasciamo stare i dubbi e torniamo alle certezze: Sanremo è Sanremo. Anche per Franco Di Mare.

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