Maria De Filippi a Sanremo 2017? Sarebbe una grande sconfitta per la presidente-aziendalista Monica Maggioni

Cara presidente della Rai Monica Maggioni, tra due giorni il direttore di Rai 1 Andrea Fabiano e il direttore artistico Carlo Conti potrebbero annunciare l’ingaggio di Maria De Filippi come co-conduttrice della 67sima edizione del Festival della Canzone Italiana Sanremo 2017 (dal 7 all’11 febbraio in prima serata su Rai 1). Come direbbe il Marchese Onofrio del Grillo: “Santità? Se è necessario!”.

Già, è proprio necessario che la Rai Radio Televisione Italiana ricorra alla professionalità e al personaggio simbolo per eccellenza del principale concorrente, Mediaset, per quello che è il più importante programma televisivo della Rai, un simbolo, della Rai da 67 anni?

Tu mi dirai che è già accaduto in passato che conduttori Mediaset abbiano condotto il Festival di Sanremo. E’ vero, lo hanno fatto Mike Bongiorno e Raimondo Vianello quando erano già da anni dei contrattualizzati Mediaset. Ma anche un bambino dell’asilo sa che Vianello e Bongiorno (aveva già condotto Sanremo quando era in Rai) sono stati due simboli della Rai delle origini e la loro presenza sul palco dell’Ariston faceva pensare solo a quello. Si, anche Paolo Bonolis ha condotto il Festival di Sanremo ma visto che è uno che fa spesso avanti e indietro tra Rai e Mediaset, è simbolo solo dei televip che saranno sempre solo simbolo dei loro contratti milionari. Cara presidente della Rai Monica Maggioni, si è vero fu proprio Paolo Bonolis a portare Maria De Filippi come co-conduttrice nella serata finale del Festival di Sanremo 2009, quindi perché oggi Carlo Conti non dovrebbe farle co-condurre tutte le serate del Festival 2017? Perché 8 anni non sono passati invano. Perché negli ultimi 8 anni Maria De Filippi ha consolidato il suo ruolo di simbolo di Canale 5, la rete ammiraglia Mediaset, imponendosi al pubblico di quella rete come regina indiscussa del palinsesto e degli ascolti con cui batte regolarmente tutti i programmi della Rai.
“Mediaset è la casa di Maria De Filippi, e i suoi programmi su Canale 5 sono la casa degli italiani”, non lo dico io ma lo ha detto il vice presidente e amministratore delegato Mediaset Pier Silvio Berlusconi quando sei mesi fa le ha rinnovato il contratto:

“Siamo molto soddisfatti, e direi onorati, per il rinnovo dellʼaccordo con Maria De Filippi per i prossimi cinque anni. La nostra collaborazione è un caso unico di crescita e di successo. Oggi questa partnership con Maria e Fascino si rafforza sulla base di una visione comune per il futuro e per nuovi progetti. Per me Mediaset è la casa di Maria De Filippi, e i suoi programmi su Canale 5 sono la casa degli italiani” (da mediaset.it del 25 giugno 2016).

Cara presidente della Rai Monica Maggioni, non è vero come ama dire Maurizio Costanzo che “la televisione è una”, volendo intendere che che il mezzo è il messaggio. No, anche il messaggero è il messaggio in una tv fortemente caratterizzata da linee editoriali e dalla scelta dei personaggi televisivi con cui il pubblico possa riconoscere l’identità delle reti. Faccio una grande fatica ad individuare le identità che stanno costruendo i tre nuovi direttori di Rai 1, Rai 2 e Rai 3 Andrea Fabiano, Ilaria Dallatana e Daria Bignardi. Faccio una fatica ciclopica a digerire che Maria De Filippi, il simbolo che più simbolo non si può della linea editoriale di Canale 5 possa, nel 2017, essere ingaggiata dalla Rai per il suo programma simbolo che più simbolo non si può. Nel momento in cui Maria de Filippi dovesse salire sul palco di Sanremo, non con una partecipazione straordinaria di una sera accanto ad un uomo mezzo Mediaset e mezzo Rai come Bonolis, ma per 5 sere accanto ad un uomo tutto Rai come Carlo Conti (il cui account twitter ufficiale si chiama @CarContiRai), in quel momento Rai 1 ammetterebbe di essere una ammiraglia a sovranità limitata perché offrirebbe il suo più importante palcoscenico alla regina indiscussa di Canale 5 e del suo modo di essere e fare televisione. Cara presidente della Rai Monica Maggioni, no, la televisione non è una. La Rai non è una delle tante tv italiane e soprattutto Rai 1 non è Canale 5 e il Festival di Sanremo non è Amici di Maria De Filippi, nonostante negli ultimi anni abbia attinto da quel talent molti cantanti alcuni dei quali hanno anche vinto il Festival. L’immagine di Maria De Filippi oggi è così fortemente legata a Canale 5 e a “casa Mediaset” che la sua presenza sembrerebbe una invasione più che una alleanza. La personalità della De Filippi prevarrebbe sul prodotto e il marchio Rai 1 sbiadirebbe minuto dopo minuto mentre si accenderebbe la corona della regina della concorrenza. Una concorrenza che vive giorni agitati perché oggetto di una scalata azionaria. Qualcuno potrebbe anche leggere “la De Filippi a Sanremo” come un segnale del tipo “santa alleanza italica contro l’invasore francese”, ma sarebbe fantaTv. Cara presidente della Rai Monica Maggioni, tra due giorni sapremo se l’edizione 2017 del Festival di Sanremo sarà condotta da Carlo Conti e Maria De Filippi. Ho scritto a te perché sei uno dei simboli dell’aziendalismo Rai, colei che ha visto realizzato il suo sogno all’americana: da precaria a presidente. Se Maria De Filippi che da assistente di Maurizio Costanzo è diventata la regina di Canale 5, dovesse essere la regina del più importante programma della Rai, sarai tu, la prima aziendalista della Rai per definizione e per storia personale, ad aver abdicato.

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