Se Retequattro splendesse per gli ascolti di Downton Abbey 4 anziché per quelli di Quarto Grado

Caro neo direttore di Retequattro Sebastiano Lombardi, è solo un mese che sei passato dalla direzione marketing informazione Mediaset alla direzione di Retequattro e quindi non è merito tuo se da stasera i telespettatori potranno gustarsi in prima visione assoluta la quarta stagione di Downton Abbey.

Così, mentre il pubblico inglese vedrà la quinta stagione con il tradizionale episodio natalizio (il conto alla rovescia su twitter) impreziosito da uno sketch in cui apparirà George Clooney, uno sparuto gruppo di telespettatori italiani stasera si accoccolerà davanti a Retequattro per iniziare il periodo natalizio con un prodotto televisivo di alta qualità.

La qualità offerta dalla penna di un grande sceneggiatore come Julian Fellowes che annunciando la sesta stagione di Downton Abbey ne ha anche spiegato le ragioni del successo:

“Il pubblico si può identificare facilmente con le vite rappresentate. Non e’ vero che se in televisione non va in onda qualcosa di terrificante non puo’ essere interessante. Nelle mie serie parliamo della rappresentazione di brava gente. Persone che si danno da fare, che cercano di vivere la loro vita al meglio possibile. Ci sono anche i cattivi ma non certo serial killer” (da ansa.it del 7/9/14).

Caro neo direttore di Retequattro Sebastiano Lombardi, da ex direttore del settore marketing da questa dichiarazione capirai perché il pubblico di Retequattro che finora ha guardato Downton Abbey non è stato da record di ascolti (l’ultimo appuntamento della terza stagione di Downton Abbey fece 825.000 telespettatori in media con le altre puntate). A quanto pare il pubblico di Retequattro tributa l’onore dei grandi ascolti ad un programma dove si parla di morti ammazzati come Quarto Grado e di cui la Sala Stampa Mediaset si bea:

“martedì 9 dicembre 2014 su Retequattro, boom d’ascolti per lo speciale Quarto Grado-Verità per Loris che, con 2.630.000 telespettatori totali e l’11.26% di share sul target commerciale, risulta leader assoluto dell’informazione del martedì in prima serata. Il programma condotto da Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero, raggiunge picchi di 3.843.000 spettatori e del 15.84% di share” (dal comunicato stampa Mediaset sugli ascolti del 9/12/14).

Caro neo direttore di Retequattro Sebastiano Lombardi, perché mi piace Downton Abbey l’ho scritto alla vigilia di Natale di due anni fa:

Downton Abbey è una produzione curatissima, di alto livello filmico, nata appositamente per la tv ed è originalissima, pur solcando la tradizione dei grandi romanzi dell’800 inglese e di altre serie in costume. A quella cultura si è aggiunta una capacità produttiva particolarmente efficiente e adattissima alla serialità moderna. Decine e decine di personaggi, ciascuno con la propria “indipendenza”, trame su trame che si aggrovigliano intorno al nucleo centrale della storia/storie di una famiglia nobile e della storia/storie dei domestici al loro servizio, oltre al mix riuscitissimo di ambientazioni, costumi e scenografie da pinacoteca, ne fanno un prodotto di alta classe. La colonna sonora è bellissima. Guardare una puntata di Downton Abbey mentre fuori piove e fa freddo, ti dà quella piacevole sensazione di focolare domestico d’altri tempi; di poltrona in pelle in cui sprofondare; di brandy stravecchio da scaldare con il calore delle mani facendolo lentamente ondulare nel bicchiere; di copertina sulle ginocchia; di cioccolatino preso da una boule di cristallo; di pantofole impellicciate; di fuoco che scintilla nel camino; di sigaro da gustare lentamente. Una atmosfera perfetta per questi giorni che precedono le festività natalizie (da carotelevip.net del 3/12/12).

Stasera quindi non vedrò la finale di XFactor 8 come avevo promesso alla tua collega direttrice di Cielo Tv  ma sarò in prima fila a vedere Retequattro senza pensare che è la stessa rete che due giorni fa ha trasmesso quel brutto speciale di Quarto Grado – Verità per Loris che mi ha fatto scrivere su twitter

Cosa non mi piace di speciale #Loris #quartogrado: i servizi, gli opinionisti, gli inviati, la co-conduzione, la conduzione, la regia.

Caro neo direttore di Retequattro Sebastiano Lombardi, tu che sei laureato in Lettere Moderne all’Università Cattolica di Milano, converrai con me che se Downton Abbey 4 facesse più ascolti di Quarto Grado allora si che sarebbe un bel Natale per la tua Retequattro.

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