Backstage del film Arance e Martello di Diego Bianchi: d’ora in poi Rai 3 concederà lo stesso spazio a tutti i film in uscita?

Caro Diego Bianchi in arte Zoro, nella tua rincorsa a Pif, ti sei misurato nella regia cinematografica. E’ appena uscita la tua opera prima Arance e Martello. Qualsiasi lontanissima intenzione di andare al cinema mi è passata vedendo il backstage trasmesso sabato da Rai 3 dopo Blob e prima del film di prima serata.

Il film racconta la storia della chiusura del mercato rionale di via Orvieto nel quartiere San Giovanni di Roma con i negozianti che chiedono aiuto alla sezione del PD dove tu hai svolto la tua militanza politica fin da giovinetto.

Dallo sconclusionato backstage si capisce solo una cosa: il film è stato girato nel 2011 ed è totalmente inutile vederlo oggi. Perché? Beh perché allora il nemico numero uno del Partito Democratico era Silvio Berlusconi e invece oggi è l’amico numero uno del Partito Democratico per fare le riforme istituzionali. Il PD oggi ha un padre padrone di nome Matteo Renzi che fa pure il presidente del consiglio. Nessuno parla più di Berlusconi tranne quando Renzi lo mette al centro della scena. Che senso ha andare a vedere un film in cui i comunisti dicono che Berlusconi mangia i bambini quando Berlusconi riempie quotidianamente di affetto il bambino Matteo? Per questo il film ha tanto bisogno di pubblicità e la Rai 3 di Andrea Vianello (che manda in onda il tuo Gazebo) ti ha concesso uno spazio prestigiosissimo per poter lanciare questo tuo film di un’era geologica fa. Il film è prodotto dal potentissimo Domenico Procacci la cui casa di produzione Fandango è partner della Rai in molti progetti e Rai Cinema lo ha co-prodotto. Dunque perché Rai 3 non dovrebbe mandare in onda, in una quasi prima serata del sabato, il backstage di un film co-prodotto dalla Rai? Per due motivi. Il primo è che di solito le emittenti tv trasmettono in forma promozionale i backstage di fiction e film tv che stanno per andare in onda di lì a poco in tv e non i backstage di un film che sta per uscire nelle sale cinematografiche per i quali il lancio si fa con veri e propri spot a pagamento. Se fossi il regista di un film in uscita nelle sale in questi giorni, mi darebbe molto fastidio vedere quanto spazio la Rai ha dato ad un mio concorrente (31 minuti! alle 20.25 del sabato sera!). Mi piacerebbe sapere se i backstage dei film sono trasmessi a pagamento o se rientrano in qualche forma di partnership tra la casa di produzione e la Rai. L’altro motivo per cui trovo strana la messa in onda del backstage del tuo film è che così facendo Rai 3 ha creato un precedente e, d’ora in poi, ogni produttore di film co-prodotti dalla Rai potrebbe chiederle di mandare in onda il backstage, in quasi prima serata del sabato, dopo due giorni dall’uscita nelle sale cinematografiche. Per una Rai 3 a corto di idee potrebbe essere un’idea. Anche se difficilmente altri registi sapranno arricchire i loro backstage con una prolungata inquadratura del fondoschiena di Ilaria Spada che in shorts passeggia tra i banchi del mercato rionale in stile “la professoressa ci sta con l’ortolano”. Caro Diego Bianchi in arte Zoro, in quanto alla tua rincorsa a Pif mi limito a constatare che lui la sua opera prima cinematografica l’ha dedicata alla lotta alla mafia e tu alla chiusura di un mercato rionale.  

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