Millennium di Rai 3: un titolo così pomposo per la copia scialba di Quinta Colonna di Retequattro

Caro direttore di Rai 3 Andrea Vianello, da un programma giornalistico di prima serata intitolato pomposamente Millennium, mi aspettavo sostanza e spessore e invece mi sono ritrovato a vedere uno scialbo tentativo di copia di Quinta Colonna di Retequattro. Tutto in Millennium riconduce al programma di Paolo De Debbio; dallo studio in perenne collegamento con la piazza di turno al taglio populista e qualunquista dei temi trattati.

Ieri l’originalissimo tema principale della trasmissione era “la spesa pubblica” portando come originalissimi esempi lo stipendio dei parlamentari e dei dipendenti di Camera e Senato.

Per cercare di superare lo spessore di Paolo Del Debbio avete organizzato un sondaggio via internet (di cui dichiarate il valore scientifico) per chiedere al vostro pubblico se sarebbe disposto a denunciare il collega fannullone. In studio, come testimonianza, avete dato voce ad un ex sindacalista che ha denunciato un collega fannullone e che poi è stato emarginato sul posto di lavoro. L’altro tema che ieri avete ritenuto indispensabile per l’informazione in prima serata di Rai 3, è quello del problema dei russi che si stanno comprando tutte le case di Forte dei Marmi. La noiosissima discussione è stata coordinata dalle 3 co-conduttrici e co-autrici Mia Ceran, Elisabetta Margonari e Marianna Aprile che come prima cosa si sono prodotte in una intervista 3 contro uno con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Del Rio. Una intervista caratterizzata dalla assoluta mancanza di mordente da parte delle tre giornaliste cosa che ha consentito a Del Rio di fare il solito bla bla sulle tante cose fatte dal Governo Renzi. Poi sono seguite due ore abbondanti di talk show stantio con i seguenti ospiti Daniela Santanchè di Forza Italia, Edoardo Fanucci del Partito Democratico, Francesco Pugliese amministratore delegato Conad, Roberto Perotti, economista dell’Università Bocconi di Milano e Tommaso Cerno, giornalista de l’Espresso. Una trasmissione intitolata Millennium non può fare a meno di ospiti così pomposi. Ma veniamo alla grande novità di Millennium rispetto a Quinta Colonna di Paolo Del Debbio: il trio di co-conduttrici e co-autrici. Marianna Aprile sta in un angoletto perché non regge il confronto scenico con Mia Ceran e quando parla resta impantanata in una così alta concentrazione di “erre mosce” che non sarebbe poi così fastidiosa, se fosse una giornalista di carta stampata e non facesse televisione. Elisabetta Margonari è la giornalista in perenne collegamento dalla piazza, fa da sfondo a tutta la discussione con le sue espressioni e i rumori di fondo piazzaioli. In ogni suo intervento è concentratissima a far capire al pubblico televisivo che lei non è una reggi-microfono ma una co-conduttrice e co-autrice di Millennium, nonostante l’abbiano sbattuta in collegamento per alimentare  le voci di piazza. E ultima ma non ultima, co-conduttrice e co-autrice, la star Mia Ceran, colei che sarebbe la tua preferita come sostituta di Giovanni Floris a Ballarò. Occupa il centro dello studio ma la sua conduzione è talmente piatta che uno non può fare a meno di distrarsi e guardare solo la sua fisicità. Caro direttore di Rai 3 Andrea Vianello, però Millennium non è andato in onda invano. Potrebbe averti fatto venire l’ideona di soffiare Paolo Del Debbio a Retequattro e piazzarlo a Ballarò. Se punti a fare il 3-4% di share tanto vale prendere un conduttore che già lo sa fare.

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