Detto Fatto: per Caterina Balivo è un tutorial anche il gossip sulle star rifatte

Cara Caterina Balivo, sono un ragazzo sfortunato perché non riesco ad appassionarmi al fantastico mondo dei tutorial televisivi e, ogni volta che guardo Detto Fatto di Rai 2, mi allontano sempre di più dalla possibilità di farmeli piacere. Ieri ho ritentato, inutilmente. Non mi interessa imparare a dipingere una parete con la tecnica del glitter, non ho intenzione di farmi trasformare il look, le torte per fortuna ho chi me le cucina egregiamente, non aspiro ad imparare i balli country e non smanio di coltivare piante carnivore in casa. Questi sono stati i tutorial della parte di trasmissione che ho visto e mi sono stati sufficienti per confermare che Detto Fatto non è la trasmissione per me. Fin qui, ha parlato il telespettatore e, ahimè, l’abbonato Rai. Poi però, Detto Fatto, nella sua immensa generosità ha offerto uno spunto anche al blogger.

Proprio quando stavo per cambiare canale eccoti lanciare l’angolo del gossip. Gossip? Come, come? Gossip? E che c’entra il gossip con un contenitore di tutorial? Cara Caterina Balivo, sono un ragazzo poco fiducioso nelle tue capacità di conduttrice al punto di non comprendere immediatamente che cosa c’entra il gossip con il mondo dei tutorial. Eppure avrei dovuto comprenderlo già dalla tua presentazione di questo spazio:  

“Lo vedo già seduto alla sua scrivania! Pronto a far tremare i vip di tutto il mondo con la sua irriverenza, visto che lui è più affilato di una forbice dell’arrotino ed è più spietato di Terminator! Valerio Canevaro! Il nostro tutor di bon ton, life style, di gossip, di tutto di più”.

Il dialogo che segue è in effetti un tutorial. Potrebbe essere utilissimo per far capire ad una aspirante conduttrice come non si conduce. L’argomento del “tutorial” è il seguente: i ritocchi di chirurgia estetica fatti da vip e star. L’esperto Canevaro, da te definito irriverente, usa un linguaggio molto diretto per commentare le fotografie che testimoniano gli effetti della chirurgia plastica sui volti dei vip prescelti. Tu apprezzi molto il suo stile e lo sottolinei con tutte le tue faccette più faccette che puoi. Si fa un gran parlare delle faccette di Barbara D’Urso solo perché lei le abbina alla pietas, ma tu non sei da meno in quanto a faccette; solo che tu le abbini al gaudium. La premessa con cui il tutor di bon ton Valerio Canevaro introduce l’argomento è chiaramente un esempio di stile:

“Sono un po’ dei casi umani diciamoci la verità. Alcuni si rifanno bene altri purtroppo sembrano incidentati contro un autobus. Si infilano delle autoclavi di silicone c’è gente che è più imbalsamata del barbagianni del salotto di mia zia Tina”.

Tu, divertitissima, fai finta di difendere i vip: “Ma dai! Qualche punturina qua e la! Lo fanno per lavoro perché devono rimanere giovani capito?”. Il tutor di bon ton ti chiosa, per la gioia tua e dei tuoi autori: “Si giovani! La macchina del tempo sembra che gli sia arrivata in faccia!”. Comincia la sequenza di foto delle star “incriminate” che il tutor di bon ton e stile di vita di Detto Fatto commenta con queste parole:

“Cher: lei ha 67 anni suonati per strizzare l’occhiolino deve strizzare l’ombelico perché ormai la pelle è talmente salita che si sono un po’ sfalsate le proporzioni… Carla Bruni: è un po’ come la mozzarella di bufala campana, se la consumi sul posto è buona se la esporti perde quel sapore. Lei è andata oltralpe e sembra più stirata. Si è fatta più botulino di non so chi. Guarda sembra tirata come il tendone del circo di Moira Orfei. Demy Moore: la brunetta sciapa di Ghost, se prima aveva questo sguardo dolce così un po’ tra le nuvole adesso sembra Misery non deve morire. Và che roba! Il fantasma sembra averlo visto veramente. Sembra veramente stirata con l’appretto col manico”.

Cara Caterina Balivo, a queste parole tu fai solo da sponda con le tue risatelle e le tue faccette gaudenti inframezzate dalle solite frasette di circostanza in difesa dei vip “Loro devono comunque darsi una ritoccatina per sembrare giovani, lo fanno per lavoro…”. Ti “dissoci” dal tutor di bon ton solo quando si rivolge a Demi Moore dicendole che se non trova lavoro perché ad Hollywood non la vogliono più può sempre andare a stirare le camicie a casa sua. Tu, questa battuta maschilista proprio non gliela fai passare:

“No! Questa non mi piace! La trovo irriverente perché è una signora, una star!”.

Cara Caterina Balivo, ma come, non era l’irriverenza la qualità principale con cui c’avevi presentato Canevaro? E non ti sembrano ben più irriverenti, anzi, decisamente poco gentili, le altre parole che ha usato nei confronti di Cher, Carla Bruni e della stessa Demi Moore? Cara Caterina Balivo, in mezzo a questo frastornante gossip di terza categoria ho perso di vista il motivo per cui non ho cambiato canale. Ma tu sei la conduttrice che tira le fila della sua trasmissione e mi aiuti a ricordare. Ecco, io mi chiedevo, cosa c’entra il gossip sui rifatti con un contenitore pomeridiano di tutorial? C’entra, come non c’entra. Ce l’hai scritto sul tuo cartoncino di conduttrice come farcelo entrare ed io resto stupefatto per il tuo barbatrucco. Con una semplicità disarmante dici al tuo tutor “Io passeri al tutorial”. E in che consiste questo tutorial alla fine di dieci minuti di gossip? Nella lettura di un cartello in cui si riassumono le vostre regole fondamentali da tenere presente nel caso i telespettatori volessero ricorrere alla chirurgia estetica; eccole:

si ai ritocchi ma con moderazione;
siate certi di cosa state facendo;
non dimenticate com’eravate.

Non appena tu pronunci la parola tutorial il tutor Canevaro lascia da parte il suo fare gaudente, diventa serio e regala al pubblico una perla di saggezza:

“Bisogna affidarsi a dei professionisti. Cercate assolutamente il chirurgo più serio che ci sia sul mercato e soprattutto date retta ai loro consigli”.

Cara Caterina Balivo, sono un ragazzo sfortunato perché non riesco ad appassionarmi al fantastico mondo dei tutorial televisivi; figuriamoci ai tutorial televisivi che fanno pure il gossip come lo fate voi.

17 risposte a "Detto Fatto: per Caterina Balivo è un tutorial anche il gossip sulle star rifatte"

  1. Valerio Canevaro 6 dicembre 2013 / 09:36

    A mie spese ho imparato che tenere un blog, scrivere su Facebook o cinguettare su Twitter non è proprio la stessa cosa che andare in tivù. Se non fosse che la linea editoriale non la dai tu, i contenuti arrivano da altri, le parole, se non sono vietate, sono suggerite.
    Certo, potrei scegliere di non andarci. Però, suvvia, se vi offrissero una rubrica settimanale su rai2, voi non ci andreste? Io l’ho fatto e lo faccio, perché questo possa fare da vetrina alle mille altre cose di cui mi occupo e che scrivo.
    Purtroppo la televisione ha regole che non sempre si riescono a condividere: troppo spesso è solo un mero incontro di domanda e offerta, scevro di qualsiasi volontà di fare un prodotto di qualità. Se al pomeriggio ci guardano le vecchie, diamo loro in pasto ciò che piace. E questo non sempre significa qualcosa di davvero bello.
    I miei spazi, molto spesso, fanno il picco di share della puntata, ma lo dico solo per far comprendere meglio il motivo di certe scelte.
    Per concludere, accetto le critiche e incasso gli insulti (arrivano anche quelli), anche se spacchettare, dattilografare e riportare su un blog un intervento mi sembra un po’ sciocco per tante e ovvie ragioni.
    Comunque la redazione è aperta a tutti, anche a chi vorrebbe e saprebbe fare di meglio.
    Valerio

    • akio 6 dicembre 2013 / 15:17

      grazie Valerio per il tuo commento. Al posto tuo da “Per concludere…” in poi io non lo avrei scritto rendendo inutili le ottime considerazioni precedenti. Per tua informazione io gli spazi tv che mi sono stati offerti li ho rifiutati. Ciao, Akio

    • akio 6 dicembre 2013 / 15:28

      riguardo allo spacchettamento, vatti a rivedere la puntata e capirai che non hai detto molto di piu’ e il significato di quella tua giornata televisiva e’ stato riassunto in maniera fedele e corretta dal punto di vista comunicativo. Capisco che possa provocare un certo dolore al proprio ego rileggere quello che si e’ detto ma non per questo si deve dare la colpa a chi lo riporta su un blig. Ti preferisco come penna di signor ponza che come spalla di Caterina Balivo.

      • Valerio Canevaro 11 dicembre 2013 / 00:24

        Non credo che questo possa ferire il mio ego e se, invece, dovessi aver ferito il tuo, beh, chiedo venia.
        Mi dispiace che tu abbia rifiutato spazi televisivi perché, tralasciando qualche banale critica, è un’esperienza davvero bella che consiglio a tutti coloro che ne hanno occasione. Sono certo tu abbia avuto le tue buone ragioni, nonostante possano sembrare insufficienti a un pubblico di fedeli lettori che ti vorrebbero anche davanti alle telecamere.
        Io mi accontenterei di vederti per un aperitivo: dal vivo – e con dell’alcol – certe chiacchiere sono sicuramente più interessanti.
        Cordialità.
        Valerio

      • akio 11 dicembre 2013 / 07:11

        caro Valerio, spero di prendere presto un aperitivo insieme, alla prima occasione. Ricambio la cordialita’ e ti ringrazio per lo scambio di opinioni e il tempo che hai voluto dedicare al mio post. La tua analisi era perfetta fino al punto che ti ho detto. Grazie e a presto, Akio (Fabrizio)

  2. Signor Ponza 26 ottobre 2013 / 09:51

    Questo però è un colpo basso 😀 Riferirò comunque a Valerio la tua critica

    • akio 26 ottobre 2013 / 10:33

      no perche’ un colpo basso! loro sono felici delle critiche a quanto mi risulta e si vantano anche. degli ascolti medi del 6% e poi hanno preso di mira le solite facce rifatte.

      • Signor Ponza 26 ottobre 2013 / 10:36

        No dicevo un colpo basso perché Valerio è uno dei nostri 😛 Poi a parte gli scherzi come dici tu le critiche sono parte del successo e al momento, anche la (molto) rubrica / (poco) tutorial di Valerio sta andando molto bene 🙂

      • akio 26 ottobre 2013 / 10:41

        si lo so. ma non so se hai visto la puntata non e’ stato proprio il massimo. hai letto qle frasi che ho estrapolato. si puo’ e si deve fare meglio soprattutto se sul web si e’ particolarmente brillanti. vedi lia celi

  3. farinaeinchiostro 24 ottobre 2013 / 09:53

    Nemmeno io riesco ad appassionarmi a questa trasmissione… per essere onesti la detesto… Ma un giornoi ero da mia madre e con grandissimo orrore ho scoperto che lei la seguiva e trovava utilissimi alcuni tutorial! Allora mi sono seriamente chiesta quale fosse il mio problema (perchè onestamente quando posso guardo con piacere tutti i programmi spazzatura del mondo). La risposta è semplice, colpa della Balivo! Presentare una trasmissiona che consisrte nel susseguirsi di tutorial e non saper fare NIENTE, nè cucinare, nè pettinarsi, nè pulire, nè qualunque attività di cui si parli ed ostentare la proprio assoluta incapacità di vivere una vita normale in assenza di cameriere che pensano a tutto mi irrita in un modo indescrivibile. Forse con un conduttore diverso almeno i tutorial con i trucchi per far andare via le macchie impossibili (tanto decantati da mia madre) li avrei visti! 😉

    • akio 24 ottobre 2013 / 11:08

      grandissima daniela! hai completato alla grande il mio post grazie! sottoscrivo!

    • akio 24 ottobre 2013 / 11:10

      hai completato ed integrato perfettanente il mio post grazie daniela! sottoscrivo!

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