Castle sempre più come Cuore e Batticuore

Cara Stana Katic ovvero detective Kate Beckett della serie Castle, questa mattina (ora italiana) hai twittato la foto di un murales con questa scritta: “Love stories suck! But we could still cuddle”. Un grido per trasmettere un disagio d’amore anche se con uno spiraglio di speranza. Con voi televip non si capisce mai dove inizia la comunicazione personale e dove quella dei personaggi che interpretate quindi io scelgo di metterla in relazione al tormento d’amore che attanaglia la detective Kate Beckett nella versione attualmente in onda in Italia in chiaro su Rai2. Cara Stana Katic ovvero detective Kate Beckett della serie Castle, devi sapere che sabato scorso è andata in onda la puntata intitolata Una nuova musa? (si lo so che ti viene da dire boh e pure mah visto che voi l’avete intitolata Headhunters). Una puntata strana perché il tuo Castle ha fatto coppia con un altro detective (uomo e poco incline all’osservanza delle regole) poiché tu eri occupata con una testimonianza in tribunale.

Il gioco degli sceneggiatori è stato chiarissimo. Tu sei ancora sconvolta e vai dallo psicologo per il trauma che hai riportato dopo essere stata ferita in una sparatoria. A questo problema si aggiunge il problema di cuore. Quando eri tra la vita e la morte, Castle ti ha confessato di essere innamorato di te. Poi, quando ti sei ripresa, entrambi avete fatto finta di nulla, altrimenti la serie sarebbe già finita. Solo che ora hai paura di perderlo perché anche tu sei innamorata di lui come si era ben capito nelle prime tre serie. La matassa d’amore s’infittisce sempre di più rendendo le indagini poliziesche un mero corollario del telefilm (come avevo facilmente intuito). Scegliere di stabilire questo rapporto tra i due protagonisti comportava dei rischi che ora vediamo in onda. A questo punto emerge tutta la fragilità di una serie “crime” che sta diventando sempre più simile a Hart to Hart, la serie anni ’80 con Robert Wagner, Stephanie Powers e Lioner Stander (da noi ribattezzata Cuore e Batticuore). Ecco, forse la soluzione per dare una svolta alla serie Castle è farne uno spin-off tipo Cuore e Batticuore. Vi sposate, tu lasci la polizia, lui continua a fare lo scrittore milionario di successo, ti trasferisci nella sua casa extra lusso, prendete un maggiordomo tuttofare e, tra un bacio e l’altro, vi mettete a risolvere i casi polizieschi che vi capitano a tiro magari aprendo una agenzia investigativa; la Castle and Beckett. Così, i telespettatori avrebbero un telefilm con un senso al posto di un “crime” senza più senso. Cara Stana Katic ovvero detective Kate Beckett della serie Castle, sia tu che Nathan Fillon a questo punto della serie avete davanti due strade. O abbandonarla e riprendere la carriera da solisti, o chiedere di trasformarla in un nuovo Cuore e Batticuore. Continuare con questo Castle, alimentando solo il giochino “Castle e Beckett si giureranno amore eterno?” è del tutto inutile e fa di Castle una serie da La5. Come dici? Non sai cos’è La5? Ecco, appunto.

2 risposte a "Castle sempre più come Cuore e Batticuore"

  1. dida ghini 7 febbraio 2013 / 09:46

    è un grandissimo complimento esser affiancati a “cuore e batticuore”!
    grande akio! vedo quasi zero tv ma, quando vedo, i tuoi post son in perfetta sintonia 🙂

    dd.

    • akio 7 febbraio 2013 / 09:50

      anch’io dida seguo con piacere “la maestra stilosa!”

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