La passione e la sensualità della Certosa Th di Parma: Don Matteo avrà chiuso gli occhi.

Cara Cinzia Th Torrini, se c’è un romanzo dove intrighi, passioni e amori impossibili abbondano, questo è La Certosa di Parma di Stendhal . Se c’è una regista che oggi può trasformare in fiction televisiva un groviglio di intrighi, passioni e amori impossibili, questa sei tu. Così Rai Fiction e France 3 ti hanno scelta come regista per la versione 2012 (su Rai 1, ieri la prima puntata e stasera la seconda ed ultima). Elisa di Rivombrosa ti ha consacrata come la regista specializzata nelle fiction passionali in costume e con La Certosa di Parma hai potuto anche andare oltre sfiorando, nelle scene più calde, l’erotismo. Hai scritto nelle tue note di regia: “Ho girato scene d’amore non convenzionali chiedendo agli attori di interpretare la sensualità senza tecnica e azione diretta. Così facendo sono riuscita ad ottenere il risultato più erotico della mia carriera. In questo il film “Il Cigno Nero” è stato di forte ispirazione”. Per facilitarti il lavoro hai scelto come protagonisti principali due attori molto sensuali: l’argentino Rodrigo Guirao Diaz e la canadese Marie-Josee Croze (ma anche l’italiana Valentina Reggio, nei panni della ballerina di strada Marietta, mica scherza!). Le scene “erotiche” sono state quattro. Quella in cui Fabrizio ferito viene accudito da zia Gina che sogna l’incesto. La scena in cui Gina si concede per la prima volta al conte Mosca. Il bagno di Fabrizio in cui la zia Gina prima gli lava la testa massaggiandola e poi lo asciuga. Scena che si conclude con la zia che si sveste per fare a sua volta il bagno mentre Fabrizio sbircia voglioso la sua nudità uscendo dalla stanza. Ed ultima, ma non ultima, la scena di sesso tra Fabrizio e la super sexy Marietta. Un turbinio di sensi che avrà turbato i telespettatori di Rai 1 abituati alle fiction di santi e preti. Ad intervallare le scene di sesso hai messo qualche dialogo, delle cavalcate, un duello, una scena della Battaglia di Waterloo e poi tanti, tantissimi, primi piani che sono il tuo marchio di fabbrica registica perché, spieghi: “Premettendo che stavo toccando una pietra miliare della letteratura francese e iniziavo un lavoro con attori francesi il cui metodo recitativo si affida, per loro stessa ammissione, all’intensità del dialogo sottraendo molto alla gestualità allo sguardo, ho lavorato cercando di ribaltare questo metodo per portare il loro sguardo verso la macchina da presa”. Risultato: facce, facce, facce. Anche chi ha visto la tua Certosa su uno schermo 14 pollici è andato a dormire con tre cose ben impresse nella mente: i corpi dei protagonisti, le facce dei protagonisti e la colonna sonora roboante e ridondante. Cara Cinzia Th Torrini, nelle tue note di regia hai ringraziato la co-produzione italo-francese che ti ha messo a disposizione delle location straordinarie per le ambientazioni e grandi professionalità per le scenografie ed i costumi. Peccato che quelle risorse, seppur presenti, si perdano e rimangano impresse solo le quattro scene di sesso e il festival dei primissimi piani. Evidentemente sono questi gli elementi principali con cui riesci a soddisfare il tuo credo registico: “A me piacciono le storie dove si può sviscerare attraverso l’amore e la passione le psicologie dei personaggi”. I produttori della tua prossima fiction ora sanno che è inutile esagerare con le location ed i costumi.

6 risposte a "La passione e la sensualità della Certosa Th di Parma: Don Matteo avrà chiuso gli occhi."

  1. Denise Cecilia S. 6 marzo 2012 / 19:42

    Guarda, considerato che si trattava di una trasposizione da Stendhal mi son detta: faccio una prova, visto che non fanno altro lo guardo che sarà ben fatto seppure io non ami il genere.
    ‘sticazzi. Passione ed amore? Sì, quelle di infanti gorgolianti e lacrimosi. Jesus.
    Non ricordavo che la Torrini avesse girato l’Elisa nazionale. Ora so.

    • akio 7 marzo 2012 / 07:44

      ho omesso di dire che l’attore argentino che ha interpretato fabrizio del dongo è uno dei protagonisti de “Il mondo di Patty”! Solo per confermare la tua esatta considerazione su “infanti gorgolianti e lacrimosi”. ciao denise.

  2. yetbutaname 5 marzo 2012 / 11:20

    son contenta di non averla guardata
    già il romanzo non è poi tutto quel capolavoro, se provi a rileggerlo
    ciao

    • akio 5 marzo 2012 / 12:07

      io l’ho letto molto tempo fa (non mi fece impazzire altrimenti me lo ricorderei come una lettura importante) e non è che questa fiction mi abbia fatto venir voglia di correre a rileggerlo anche perchè tutta la parte storica (che a me piace) nella fiction è solo accennata con alcuni dialoghi riassuntivi…

  3. viga1976 5 marzo 2012 / 09:31

    ma è la certosa di parma di stendhal o il remake di Grazie Zia di Samperi?

    • akio 5 marzo 2012 / 10:02

      gran bella zia questa canadese. davvero sensuale e brava nel ruolo della duchessa sanseverina

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