Il Libretto di Iscrizione alla Televisione, ovvero, il libretto verde di mio nonno

Caro Rosario Fiorello, ti farà piacere sapere che mi è arrivato il bollettino di conto corrente per pagare il tributo/abbonamento tv alla Rai. So che ci tieni tanto al punto che anche tu, come tutti i televip Rai di tutte le trasmissioni e tg, ci hai sollecitato a pagarlo nell’ultima puntata del tuo #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend. Ti farà altrettanto piacere sapere che l’arrivo della lettera dell’Agenzia delle Entrate-Direzione Provinciale I di Torino non ha scatenato in me una reazione accigliatissima (per dirla con la tua macchietta di Salvo Sottile). ti spiego perchè. Nel secondo paragrafo della lettera si spiega che potrò scegliere di pagare anche in forma semestrale o trimestrale “utilizzando i bollettini contenuti nel Libretto di Iscrizione alla Televisione”. Non so se quest’ultima dicitura è una novità rispetto allo scorso anno (custodisco le ricevute di pagamento degli anni precedenti ma non le lettere di accompagnamento; erore!). Il Libretto di Iscrizione alla Televisione? Esiste ancora il Libretto di Iscrizione alla Televisione? C’è qualcuno che ha ancora il Libretto di Iscrizione alla Televisione? Con la lettera in mano mi ripetevo: “il Libretto di Iscrizione alla Televisione…. il Libretto di Iscrizione alla Televisione… il Libretto di Iscrizione alla Televisione”. Ma si! Il libretto verde di nonno Dario! Ero un bambino di 7/8 anni, a casa dei nonni c’erano tanti riti, regole e consuetudini (per non parlare delle fissazioni). Tra i ricordi delle fissazioni che aveva mio nonno c’era quella del “libretto verde della televisione”. In pratica era una raccolta di bollettini prestampati a suo nome, con gli importi per il pagamento trimestrale del canone Rai. La raccolta di bollettini aveva una copertina verde scuro su cui erano stampati tutti i riferimenti burocratico-amministrativi dell’abbonato. Quello era il Libretto di Iscrizione alla Televisione. Nonno Dario lo custodiva con amorevole cura e con il rispetto che si deve ad una cosa importante; il Libretto di Iscrizione alla Televisione. Si perché lui, metodicissimo, faceva il pagamento trimestrale, non solo per motivi di economia familiare ma anche perché lo riteneva una cosa importante “da esibire” all’ufficio postale. Mio nonno considerava quel libretto verde una cosa importante quello che noi oggi chiameremmo, sminuendolo, status symbol. Era di quella generazione che ritenevano un grande risultato familiare essere arrivati a permettersi il lusso di avere e mantenere l’apparecchio televisivo. La custodia di quel libretto verde aveva più il valore di un atto di attenzione che di timore verso l’obbligo di pagare l’odiata gabella. Oggi, temo, non sarebbe più così. Caro Rosario Fiorello, è proprio vero che il tempo ci fa pensare ai ricordi del passato con una vena romantica. Chissà, forse mio nonno lo odiava quel libretto ma io ho sempre avuto l’impressione che ti ho detto. A me il Libretto di Iscrizione alla Televisione non è mai arrivato. Suppongo perché non ho mai usufruito della possibilità di rateizzazione e quindi non sono nell’elenco di quelli che hanno “bisogno” del Libretto di Iscrizione alla Televisione con i bollettini trimestrali e semestrali. Lo sai che mi è venuta la tentazione di pagarlo trimestrale per vedere se il prossimo anno mi mandano il Libretto di Iscrizione alla Televisione!

6 risposte a "Il Libretto di Iscrizione alla Televisione, ovvero, il libretto verde di mio nonno"

  1. aurelio ferri 26 gennaio 2020 / 12:26

    chiedo se devo conservare il libretto di iscrizione alla televisione.

    • akio 26 gennaio 2020 / 11:51

      Non so dirtelo. Io lo conserverei. Per avere informazioni precise puoi scrivere una mail a
      CanoneTV@rai.it

  2. massenzio 21 gennaio 2012 / 10:14

    Ho appena pagato stamattina il freddo ed anonimo bollettino, rigorosamente in Posta, dato che ho scoperto essere lìunica forma di pagamento dell’imposta ad avere carattere liberatorio. Sulla nostalgia, beh, ti dirò che a me viene in mente la caccia al tesoro che si scatenava per la ricerca, con gli sbottamenti di mio padre che accusava tutti di essere disordinati, salvo poi scoprire che puntualmente era nascosto nel suo inaccessibile cassetto…..
    Comunque, lasciatelo dire che questo post è semplicemente meraviglioso, un ritratto di tempi migliori popolati da persone migliori.

    • akio 21 gennaio 2012 / 10:27

      caro masso, io ho pagato ieri pomeriggio ed ho provato la stessa sensazione liberatoria dicendomi e pure questa me la sono tolta… bellissimo il tuo ricordo… alla ricerca del libretto verde perduto nell’inaccessibile cassetto paterno!

  3. viga1976 19 gennaio 2012 / 09:25

    continuo a ritenere la generazione dei nostri nonni la migliore che abbia avuto l’italia.
    Con il libretto verde come un libretto rosso italico e popolare

    • akio 21 gennaio 2012 / 10:25

      orgoglioso di appartenere a quel popolo

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