In televisione gli ascolti contano, anche d’estate. E se gli ascolti sono eccezionali come quelli di Temptation Island e della Ruota della Fortuna, chi li fa (Mediaset) può esultare e chi li subisce (Rai) dovrebbe abbassare di molto lo stipendio ai direttori e ai dirigenti.
Il successo di Temptation Island a luglio non è un caso. È frutto di un lavoro accuratissimo e mirato costruito per quel 30% e oltre di pubblico che oggi solo Maria mangiacaramelle De Filippi è in grado di accontentare. Ed è la conferma che senza di lei Mediaset non avrebbe ragione di esistere.
Il successo del restyling della vecchia La Ruota della Fortuna, riproposta in access prime time contro Techetechetè il bollito di tutti i bolliti di Rai 1, è il jolly pescato da Pier Silvio Berlusconi un manager che ha sbagliato tanto, troppo, ma che con una concorrenza estiva inesistente potrà a fine anno tirare somme più che positive in termini di ascolti totali.
A questi vanno aggiunti i successi pomeridiani delle turcate, ovvero le soap opera turche, Forbidden Fruit, La Forza di una Donna (che batte di 3 punti di share Estate in Diretta) e Io Sono Farah.
E la Rai? La Rai sta a guardare. Repliche su repliche di fiction e della Domenica In con nonna-bis Mara Venier ed il suo gruppo di amichetti che non si arrenderanno mai finché la Rai la manderà in onda.
Daytime del mattino e pomeridiani con contenuti tanto deboli quanto noiosi con conduttori che io inserirei nella lista di quelli che non saranno mai dei conduttori e delle conduttrici top.
La cosa che da abbonato Rai mi irrita è che i direttori ed i dirigenti che prendono le decisioni sulla composizione dei palinsesti, non solo resteranno al loro posto, ma potranno aspirare a sfondare il tetto dei 240.000 euro annui di retribuzione ora che la Corte Costituzionale l’ha alzato a 311.000 euro.
Se solo uno di questi direttori e dirigenti Rai avrà un simile aumento di retribuzione, allora la mediocrità avrà la sua, immeritata, legittimazione.