Quelli che il calcio con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu: prima puntata, prime impressioni

Cara direttrice di Rai 2 Ilaria Dallatana, partendo dal principio che dopo gli anni di Quelli che il calcio condotto da Nicola Savino per me qualsiasi soluzione al suo posto va bene, dico che con la conduzione d Luca Bizarri, Paolo Kessisoglu e Mia Ceran il programma migliora di pochissimo.

L’impianto è quasi identico a quello dello scorso anno, almeno in questa fase iniziale.

Tu mi dirai, ma l’impianto di Quelli che il calcio è questo non è che si può rivoluzionarlo. Io ti rispondo che ieri a festeggiare i 25 anni della trasmissione è arrivato a sorpresa il primo conduttore (e co-ideatore) Fabio Fazio e in dieci minuti di conduzione ha dimostrato che, nonostante l’impianto datato, lui ancora oggi darebbe a quello spazio del pomeriggio domenicale di Rai 2 lo sprint e la brillantezza che aveva un tempo.

La “novità” più “interessante” è stata l’utilizzo degli sketch pre-registati di Luca e Paolo. Robetta. Quando Luca e Paolo hanno in mano il pallino da conduttori mostrano tutti i limiti di chi conduttore puro non è. C’è come ospite una delle nuove prezzemoline tv: la giornalista tifosissima della Roma (lavora a Roma Channel) Francesca Brienza. La “Brienzina”, questo il suo nick su Twitter, nel commentare un momento della partita della Lazio usa il termine gergale “sbiaditi” come sinonimo di “laziali”. Da tifoso della Roma mi ha dato fastidio sia il modo in cui lo ha detto in diretta sia come mi ha risposto su Twitter: “Non c’è nulla di più antisportivo del tentativo di fare polemica su una battuta fatta con i conduttori!! godetevi i festeggiamenti! Ciao!” (le ho risposto che io sono romanista dalla nascita, ho 53 anni e la mia era una osservazione da blogger televisivo).

Luca Bizzarri si è limitato a chiedere cosa significasse “sbiaditi” ma non ha chiosato con battute o cercando una sponda laziale per ribattere a quella che è sembrata più una etichetta-sfottò da radio dei tifosi che da giornalista professionista, per quanto schierata, chiamata ad esprimere opinioni sulla seconda rete Rai in diretta nazionale. Paolo Kessisoglu invece si è inchiodato sul tormentone “entusiasmo di Gianni Riotta”. Fin dal primo collegamento con il giornalista, Kessisoglu ha cavalcato “l’entusiasmo” con cui Riotta commentava la partita in diretta dallo stadio e lo ha fatto senza riuscire a rendere minimamente divertente questa trovata. Cara direttrice di Rai 2 Ilaria Dallatana, la “novità” meno interessante è stata la presenza di Mia Ceran al centro dello studio con la cartelletta in mano. E’ lei la vera conduttrice del programma. E’ lei quella che tira le fila della scaletta. E’ lei che fa la sintesi quando c’è bisogno di passare ad un altro argomento. E’ lei che passa ad un altro argomento in modo meccanico, imparando a memoria le battute e gli “anellini” di collegamento che hanno scritto gli autori. Il suo limite è, e sarà per sempre, quello di sembrare “la Merkel dei conduttori tv”. Non solo perché a questo ruolo la condannano i suoi lineamenti nordici e la sua voce tutt’altro che morbida ma perché ostenta tutta la sua difficoltà oggettiva nel fare sforzi impossibili per sembrare più dolce, con un inevitabile effetto boomerang. La presenza più invadente e fastidiosa resta quella della confermata Melissa Greta Marchetto. Il suo spazio “social-web” è più vecchio dell’impianto della trasmissione. Le sue risate e urla sono sempre sopra le righe. Il suo ruolo di “simpatica ed ironica” dispensatrice di pillole divertenti non può che essere la palla al piede di qualsiasi conduttore. E lo sarà anche per Luca, Paolo e Mia Ceran. Cara direttrice di Rai 2 Ilaria Dallatana, l’unica parte su cui gli autori possono lavorare per alzare il livello qualitativo del programma è nella scelta degli ospiti musicali da far esibire live. C’è poco, pochissimo, di interessante ma sempre meglio che vedere Quelli che il calcio condotto da Nicola Savino.

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One thought on “Quelli che il calcio con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu: prima puntata, prime impressioni

  1. Adriana 19 novembre 2017 / 16:15

    D’accordo su quasi tutto, tranne che sul fatto che a me Savino piaceva molto in questo ruolo. Lui mi faceva sorridere, come incassava le battute e le frecciate della Gialappa’s e di Abatantuono… Paolo e Luca con la loro supponenza non mi sono mai piaciuti molto, in questo ruolo poi li trovi molto tetri.

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