Cuochi e fiamme: la lunghissima agonia di un format che era cotto e ora è stato bruciato

Caro editore di La7 e La7d Urbano Cairo, tutto quello che avevo da dirti sulla edizione 2014/2015 di Cuochi e fiamme te l’ho scritto all’inizio della stagione televisiva.

Nel frattempo la mia considerazione del programma non è migliorata.

Il mio interesse, anche se profondamente critico, è andato via via diminuendo. Devo riconoscere che la cuoca avvocato Tiziana Stefanelli è stata molto simpatica su twitter a rispondere ai tanti tweet agrodolci con cui commentavo le puntate, finché un po’ di interesse lo nutrivo ancora. Ma anche il gioco dei tweet è bello se dura il giusto. Dall’inizio del 2015, vedo qualche minuto del programma facendo zapping alle ore 20. Ho visto che per un periodo avete trasmesso anche le repliche delle edizioni precedenti e questo non ha giovato alla mia valutazione negativa perché il confronto tra le due giurie è sempre più impietoso. A questo va aggiunto che anche il casting dei cuochi protagonisti delle sfide mi sembra molto al di sotto delle precedenti edizioni. La produzione tenta in tutti i modi di rendere appetitosa una pietanza che non avete fatto riposare e che ora avete televisivamente bruciato per un bel po’ di tempo, se non per sempre. Il problema non è più nemmeno la scarsa simpatia delle nuova giuria e l’involuzione come conduttore di Simone Rugiati. Il problema è che il format che credevo avesse solo bisogno di un po’ di riposo invece ha dato il massimo ed è difficilmente aggiornabile. La struttura della sfida su tre prove da 10 minuti è un grande limite per la creatività e le abilità tecniche dei concorrenti. In tal senso si spiega anche il calo della qualità del casting. Non è facile alimentare tante puntate tutte con concorrenti all’altezza. Sempre più spesso le prove finiscono con dei piatti decisamente poco invitanti sia nell’aspetto estetico che, a vedere le facce dei giudici, dal punto di vista del gusto. Le critiche alla giuria formata da Tiziana Stefanelli, Valentina Scarnecchia e Michele La Ginestra hanno spostato l’attenzione dal problema più grande che ha Cuochi e fiamme, ovvero, aver esaurito il suo ciclo di freschezza televisiva e di novità (loro gli hanno dato solo il colpo di grazia). I format di un genere televisivo inflazionato come quello culinario, in cui nasce un programma al giorno, invecchiano con facilità. Cuochi e fiamme è già oltre l’invecchiamento.

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7 thoughts on “Cuochi e fiamme: la lunghissima agonia di un format che era cotto e ora è stato bruciato

  1. paolo montagna 10 marzo 2016 / 19:39

    Carissimi video amatori del tubo..il che “a me mi piace” è sinonimo di personalità, quindi qualsiasi commento leggeremo sul web è comunque, liberta di pensiero e sinonimo del nostro percorso di vita, che oggi ci porta a pensare e giudicare in un senso, mentre domani chi sa, forse ci porterebbe a rimangiare le stesse parole scritte oggi.. quindi il cuochi e fiamme è un programma cultural,teatrale,, e nulla di più. Di cultura ce la divulgazione dei piatti e dei consigli, serviti dal conduttore, i quali sono creati in diretta sotto i nostri occhi, anche se tutto è registrato, di teatrale, i commenti del comico di turno che circondato da improbabili esperti, portano a casa un format onestamente simpatico. Non enfatizzato come master chef o kitchen, programmi pompatissimi, al punto che la casalinga di Voghera se tirata dentro una di quella trasmissione, potrebbe diventare un’oca selvaggia!!! Per terminare questo post, lasciatemi dire, viva cuochi e fiamme, e soprattutto viva il made in Italy, con i due concorrenti casalinghi e i giurati dal palato non anestetizzato dai big compensi, dei vari Grakki, ecco il perché, di un format simpatico, se poi non tira come vendita pubblicitaria, problemi commerciali loro, a noi piace e non vediamo l’ora che torni con nuove puntate.. l’unica critica, la scelta di portare in giuria un avvocato che onestamente puzza di già di bruciato, purtroppo ovunque si gira è sempre tra le padelle, a me sembra come il messia sulla terra, mentre fino a qualche anno fa, prima del master, al massimo era famosa per aver vinto una causa in qualche tribunale, mangiando panini confezionati in atmosfera modificata.. statemi bene.. e grazie per l’attenzione..paolo

  2. maria 23 novembre 2015 / 15:16

    a me piace cuochi e fiamme e mi piacerebbe che registrassero nuove puntate,magari con una nuova giuria,invece di replicare all’infinito dopo averle riviste a lungo stanca e sempre con Simone Rugiati,il format va rivisto solo nella scelta della giuria

    • akio 23 novembre 2015 / 16:20

      Cara Maria, come ho scritto nel post il format doveva riposare un po’ e poi riproposto con una nuova giuria. Le repliche lo ammazzano. Anche la conduzione di Rugiati ne guadagnerebbe.

  3. Eleonora 5 novembre 2015 / 17:34

    Non so chi abbia scritto questo articolo che proprio non condivido. Simone Rugiati è l unico ascoltabile e guardabile. I concorrenti passano in secondo piano perche la simpatia di tutti e le ricette di Simone sono piu che gradevoli. Non se ne puo piu da tempo di chef incazzati e concorrenti frustrati ne di insulti. Chissenefrega degli chef che se la tirano e che tirano i piatti. Questa programma è bello e rivedo volentieri anche le vecchie puntate. Ai nuovi giurati ci si affezionera sicuramente.
    Eleonora

    • akio 5 novembre 2015 / 17:49

      Cara Eleonora, mi fa piacere la tua appassionata e più che legittima difesa della professionalità televisiva e di chef di Simone Rugiati. Il post l’ho scritto io (Akio) e riguarda principalmente il format. Credo tuttavia che anche a Rugiati farebbe bene misurarsi con altri format come fa Alessandro Borghese. Qualche replica con la vecchia giuria anch’io la rivedo. Quelle con la nuova giuria proprio non ce la faccio. In quanto agli altri chef che tirano i piatti cerca sul mio blog quello che ho scritto su masterchef e anche su hell’s kitchen e vedrai che la penso come te. Riguardo ad un format che regge nel tempo invece ti invito a leggere il post che qualche giorno fa ho scritto su chef Rubio e unti e bisunti in cui spiego cosa allunga la vita ad un format (sempre secondo la mia opinabilissima opinione). Grazie per il tuo commento.

  4. moro lidia 21 ottobre 2015 / 10:25

    io vi seguo dal belgio e mi piace la vostra trasmissione saluti da Lidia

  5. LORENZA 22 maggio 2015 / 16:00

    MI DISPIACE LEGGERE COMMENTI COME QUELLO PRECEDENTE PERCHE’ IO HO IMPARATO TANTISSIMO DA QUESTA TRASMISSIONE E L’EDIZIONE DI QUEST’ANNO MI PIACE AMCORA DI PIU PERCHE RUGIADI SPIEGA CUCINANDO NELL’ULTIMA PROVA

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