C’è del buono nello spostamento a gennaio di C’è Posta per Te

Cara Maria De Filippi, la novità a C’è Posta per Te è che va in onda a gennaio anziché come programma di punta del sabato sera autunnale di Canale 5. Non garantisce più il successone di cui l’ammiraglia Mediaset ha bisogno ad inizio stagione ed avete dovuto lasciare il passo a Italia’s Got Talent dove comunque tu hai le mani in pasta. Sabato hai ospitato Gabriel Garko (quello della fiction italiana Il peccato e la vergogna) e Patrick Dempsey (quello della serie americana Grey’s Anatomy), come “sorprese” di due storie strappalacrime.

Poi hai gestito altre due storie; più che strappalacrime, strappacuore. La prima con la chiusura della busta e la seconda con l’apertura della busta, in Zona Cesarini. Su quest’ultima storia ti sei spesa anima e corpo per convincere un figlio a riabbracciare una madre. Il figlio sembrava inamovibile nella sua decisione di chiudere la busta. Tu hai tessuto un fittissimo non-dialogo tra i due, in cui la variabile impazzita era la presenza della futura moglie del ragazzo. Lei continuava a dire di non avere alcuna influenza sulla capacità decisionale del ragazzo e lui con fare deciso da “duro” confermava che nessuno avrebbe potuto mai fargli cambiare idea. Cara Maria De Filippi, con l’abilità indiscussa che hai nel gestire le storie che scegli con cura, hai lasciato che emergesse chiaramente il ruolo dominante della futura moglie nella decisione del “duro” e quando entrambi ormai erano cotti a puntino hai chiesto direttamente a lei: “Per te può togliere il muro?”. Così l’hai costretta a dire “Si” per non fare la figura della strega cattiva. Il “duro” ha cominciato immediatamente a vacillare e la sua risolutezza ha perso consistenza in un attimo fino a quando, sempre più incalzato dai tuoi “Ma dai! E’ tua madre! Ti vuole bene!”, si è girato più volte verso la futura moglie che gli ha dato l’OK e lui ha detto OK. Cara Maria De Filippi, nonostante la madre stesse soffrendo e piangendo a dirotto non ce l’ho fatta ed ho iniziato a ridere a crepapelle per come eri riuscita ad arrivare al “Si” del “duro”.
C’è Posta per Te è un programma che sa essere comico come pochi. E con un grande momento comico avevi iniziato la puntata. L’ingresso in studio di Gabriel Garko è stato qualcosa di esilarante (molto più di una intera puntata de Il peccato e la vergogna 2). Si è presentato con uno spolverino lungo, pantaloni alla “zompa fosso”, camicia con collo rigido ripiegato e capelli a banana; praticamente la copia spiccicata di Nick Kamen, modello e cantante di un paio di hit negli anni ’80. La faccia da duro di Garko non era da meno di quella del ragazzo “duro” che dice si solo se la futura moglie dice si, ma Garko aveva un tocco in più; l’espressione singola alla Gabriel Garko. Ha anche proferito alcune parole per ringraziare le sue fan ululanti che gli hanno tributato una lunga standing ovation: “Uh! E’ pazzesco! Grazie! Non posso far altro che ringraziarvi perché continuate a seguirmi. Vi chiedo di continuare a farlo! Ehehehe!”. Tu intanto gli sussurravi all’orecchio: “Non so quanto tempo ci mettono a ricomporsi… sei bellissimo…”. Io ero piegato in due dalle risate quando Gabriel Garko ha eseguito la gag che gli avete scritto. Si è rivolto a te con la sua aria da “duro” e ti ha chiesto: “Senti, mi sta venendo caldo. Mi aiuti a spogliarmi?”. Quindi ti ha dato le spalle e tu lo hai aiutato a togliersi lo spolverino mentre gli ululati delle fan aumentavano di intensità perché il loro oggetto del desiderio ora era in camicia. Cara Maria De Filippi, c’è davvero del buono nello spostamento di C’è Posta per Te a gennaio; non è più un inamovibile programma autunnale. E ora può solo peggiorare, ovvero, il prossimo anno, potrebbe essere spostato ad aprile e l’anno seguente a luglio fino a sparire dai palinsesti televisivi italiani. Se Pier Silvio Berlusconi smettesse di considerarti inamovibile, ovviamente.

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