Claudio Baglioni e il metodo dei cantanti “allevati in batteria” nei talent show

Cara Maria De Filippi, la nuova stagione tv ti vedrà ancora una volta come indiscussa regina degli ascolti. Con sapienza e astuzia, ripartirai in prima serata come giudice di Italia’s got talent, facendo riposare le lacrimevoli serate di C’è posta per te che come format comincia a dare meno garanzie di vittoria nella gara degli ascolti. Ti piazzerai al centro del tavolo giuria tra Gerry Scotti e Rudy Zerbi che faranno da guardie del corpo alla regina del sabato sera. Il fatto che Rai 1 abbia deciso di affrontarvi con il vecchio Ballando con le stelle è una garanzia di successo per Italia’s got talent.

Sarai ancora una volta la regina del primo pomeriggio televisivo con Uomini e Donne di tutte le età. Ti siederai in platea, sui gradini, ai piedi delle signore urlanti del pubblico e dirigerai un’orchestra di soli solisti in cerca dell’anima gemella con cui potranno alimentare per qualche mese la loro visibilità evanescente nel placcato mondo dello show usa e getta che hai contribuito a creare con questo talk show soap opera. Intanto nei “laboratori” di Amici di Maria De Filippi, il tuo staff e i discografici stanno già costruendo i protagonisti annuali del tuo capolavoro televisivo. Qualche sera fa è andato in onda il Rocky in cui i russi costruiscono scientificamente in laboratorio il pugile perfetto Ivan Drago e mi è venuto da pensare ai tuoi cantanti in tutina colorata attaccati ai fili e monitorati, nota per nota, inquadratura per inquadratura, dal tuo staff e dai discografici. Sembra che dopo aver costruito il rapper Moreno, quest’anno costruirete un dee jay tipo quelli che spaccano i timpani e le classifiche in coppia con le grandi star del pop mondiale. Cara Maria De Filippi, penserai che l’immagine di te, del tuo staff e dei discografici intenti a costruire “in laboratorio” dei cantanti sia esagerata. Ok, allora la attenuo riportando una dichiarazione di qualche giorno fa rilasciata da Claudio Baglioni ad Ernesto Assante:

“Il mercato della musica deve darsi un metodo, che non può essere quello dei talent show, in cui gli interpreti vengono allevati in batteria e ogni anno bisogna trovarne per forza uno per il pubblico televisivo”
(da Repubblica, 14/8/13).

Effettivamente l’espressione “allevati in batteria” usata da Baglioni mi sembra più corretta perché dà ai cantanti che escono dai talent show, quell’immagine di polletti non proprio ruspanti, anche se, aggiungo io, avranno la cresta alzata di serie e per qualche stagione potranno dire “io ti spiezzo in due”. Cara Maria De Filippi, adesso non ti resta che contattare Claudio Baglioni e convincerlo a fare il direttore artistico contro Emma Marrone, per mostrare al mondo della musica leggera italiana che ce l’aveva con tutti gli altri talent show e non con Amici di Maria De Filippi.

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