Il coraggio del Tg5: mettere nei titoli di testa e chiudere il tg con la notizia “William aiutante di campo di Elisabetta”

Caro Clemente J. Mimun, un direttore deve avere coraggio e tu hai molto coraggio. Ieri hai avuto il coraggio di mettere nei titoli di testa del Tg5 la notizia che William d’Inghilterra è stato nominato aiutante di campo personale di sua nonna la regina Elisabetta II. Con questa notizia hai avuto il coraggio di chiudere il Tg5 delle 20 con un servizio a firma della giornalista esperta di politica estera Mimosa Martini. Ieri il Tg5 si è occupato di argomenti serissimi imposti dal difficile momento che viviamo riassunti in questi titoli (in rigoroso ordine di trasmissione): le consultazioni del Quirinale per il nuovo governo; lo scontro televisivo tra Lucia Annunziata e Angelino Alfano!!!; la chiusura delle banche di Cipro a seguito del prelievo forzoso sui conti correnti dei cittadini ciprioti imposto dalla UE; la cerimonia di inizio del pontificato di Papa Francesco; l’India che ha tolto l’immunità diplomatica al nostro ambasciatore; il maltempo; e ultimo, ma non ultimo, il titolone di William aiutante di campo, nelle parole del conduttore Giuseppe De Filippi:

“La regina Elisabetta nomina William suo aiutante di campo, carica che gli permetterà di rappresentarla in molti impegni ufficiali. Un altro passo verso la corona?”. Caro Clemente J. Mimun, un direttore deve avere coraggio e tu hai molto coraggio. Hai avuto il coraggio di mandare in onda come penultimo servizio, la cronaca dell’ecatombe di attività commerciali che stanno chiudendo in via Meraviglie a Milano. Un servizio drammatico messo prima del servizio di alleggerimento di chiusura su William d’Inghilterra. Ecco il conduttore Giuseppe De Filippi che con l’aplomb del caso introduce il servizio (e sullo sfondo una foto di dieci anni fa di William con i capelli, nemmeno fosse Berlusconi!): “Gli osservatori di Buckingham Palace sono in fibrillazione. Con la nomina ricevuta oggi, William si avvicina ufficialmente ancora di più al trono”. Il servizio, firmato dalla giornalista esperta di politica estera Mimosa Martini, ha avuto come solida base questo testo giornalistico a supporto della notizia:

“Il malessere che ha colpito la sovrana inglese e le ha impedito di effettuare la visita a Roma in programma da molto tempo, ha allarmato gli ambienti reali. Anche se si è trattato di una gastroenterite che non ha portato conseguenze. Ma non c’è dubbio che Elisabetta II, all’età di 86 anni, benché tuttora ben insediata sul trono che occupa da sessant’anni, stia pensando da tempo alla sua successione. E l’ultima mossa sembra davvero confermare che abbia già scelto il suo erede anche se non ufficialmente. William, duca di Cambridge, nipote di Elisabetta, è stato appena nominato aiutante di campo personale della sovrana. Un titolo che permetterà al primogenito di Carlo di sostituire d’ora in poi la regina d’Inghilterra negli impegni ufficiali. Anche Carlo, primogenito e dunque ufficialmente erede al trono, è già aiutante di campo della madre, ma con questa nomina sembra davvero che venga, e non è la prima volta, scalzato. D’altronde, l’immagine di William, per una monarchia in affanno economico e bisognosa anche per questo di ritrovare smalto presso i sudditi, è costantemente in ascesa. Dopo il matrimonio felice, ora la coppia William e Kate è in attesa del primo figlio, una bambina secondo indiscrezioni, che alla nascita porterà nuova linfa e nuova speranza alla corona”.

Caro Clemente J. Mimun, un direttore deve avere coraggio e tu hai molto coraggio a fare un servizio del genere per una notizia a cui il secondo telegiornale italiano dovrebbe dedicare al massimo un tweet. Caro Clemente J. Mimun, e pensare che io, sapendoti appassionato di calcio, ieri ho seguito il Tg5 credendo che avresti fatto un grande servizio su una notizia rilevante come quella di Francesco Totti che, firmando il suo 226esimo gol in Serie A, ha superato Nordhal nella classifica dei marcatori italiani di sempre del nostro campionato, ed ora è secondo dietro a Piola. Caro Clemente J. Mimun, speranza vana, la mia, perché oltre ad essere il direttore coraggioso narrato in questo post, sei pure della Lazio.

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3 risposte a "Il coraggio del Tg5: mettere nei titoli di testa e chiudere il tg con la notizia “William aiutante di campo di Elisabetta”"

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