Piccoli privilegi di non essere abbonato a Sky

Cara Simona Ventura, la prima puntata di Simona goes to Hollywood ha mantenuto le aspettative generate dai tuoi tweet. Sono un po’ giù perché bloccato a casa da una fastidiosissima influenza che mi sta facendo correre dalla stanza da letto al bagno, e tu mi hai risollevato il morale facendomi ridere dal primo all’ultimo minuto di trasmissione. Il cinema visto dalla tua limousine è trash almeno quanto l’abbinamento rosa e celeste di camicia e pantaloni che indossi. Il tuo viaggio nella Los Angeles glamour non ci dice niente, ma proprio niente, dei film in corsa per gli Oscar. Ogni tuo incontro è la scoperta di una donna-bambina, che ha nel suo vocabolario poche parole: “fantastico!” e “che meraviglia!”. Eccoti al cospetto di Giuliana Rancic, la più importante anchorwoman di E!, la rete televisiva americana specializzata nello spettacolo. Giuliana è una napoletana verace che a 5 anni è arrivata negli Usa ed è diventata una star televisiva. Il fatto che abbia commentato il red carpet di molte edizioni degli Oscar la rende ai tuoi occhi un esempio da imitare e le chiedi consigli perché “quest’anno anch’io faccio il red carpet! degli Oscar!”. Con lei non puoi fare a meno di parlare di cinema. Giuliana ti rivela che è pazza di George Clooney e che si è quasi sentita mancare quando all’ultimo red carpet l’ha baciata. Per Giuliana l’attore più difficile da intervistare è Russell Crowe. Il dizionario del cinema Mereghetti non potrà non inserire queste notizie nella prossima edizione. Eccoti di nuovo in limousine per andare a visitare una delle splendide ville di Los Angeles. Ti fa da guida una interior design famossissima moglie di un famosissimo disegnatore di jeans famosissimi. La casa è bellissima, molto hollywoodiana, ed ha una particolarità che la rende perfetta per una trasmissione di cinema come la tua; in passato è stata la casa della madre di Gwyneth Paltrow! E la piccola Gwyneth ha vissuto qui! Ma che meraviglia, ma è fantastico! Dai Simona, sorprendici ancora con qualcosa di strabiliante sul mondo del cinema; un ristorante italiano? Vabbè. Ci conduci nella cucina di un grande chef italiano apprezzatissimo a Los Angeles che ti fa due prelibatezze espresse e le mangia con te (in estasi culinaria). Ma prima di sedervi a tavola non manchi di fare il collegamento con il grande cinema e visto che tra i suoi clienti ci sono molte star ed attori, gli chiedi chi è il suo preferito. Inutile dire che la risposta è il solito George Clooney con il quale si è fatto una foto che ha mandato tramite telefonino alla mamma in Italia che si è messa a piangere. Se non è cinema questo! Cara Simona Ventura, in concomitanza con l’evento degli Oscar, Sky Cinema sta trasmettendo moltissimi spot sulle reti in chiaro per pubblicizzare la grande offerta di cinema in prima visione, oltre che la tua trasmissione e la Notte degli Oscar da te commentata. Dopo aver visto la prima puntata di Simona goes to Hollywood mi sento un privilegiato a non aver speso dei soldi per abbonarmi a Sky (l’ho vista in replica su Cielo e non vedrò le altre puntate).

2 risposte a "Piccoli privilegi di non essere abbonato a Sky"

  1. viga1976 25 febbraio 2012 / 11:51

    allora siamo in due.non ho l’abbonamento sky e non vedo cielo!^_^

    • akio 26 febbraio 2012 / 11:01

      a me francamente iris rai movie e rai 5 bastano.

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