L’anno televisivo 2018 si aprirà con 2 mesi di campagna elettorale e relativa par condicio #Ngnapossofa

Cari direttori di tutte le reti e di tutti i tg, è giusto iniziare l’anno del mio blog con un ventata di ottimismo: i primi due mesi del 2018 saranno, televisivamente parlando, una schifezza. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sciolto le camere e andremo a votare il prossimo 4 marzo.

Questo vuol dire che inizia la campagna elettorale e la relativa par condicio.

Ci sarà l’invasione dei politici in tv (ancora di più del solito!), non solo negli spazi previsti per legge ma anche e soprattutto nei talkshow che dovranno usare il cronometro per non incorrere in sanzioni sul tempo assegnato a ciascun politico e partito. Sarà tutto un “dobbiamo rispettare la par condicio… stiamo rispettando la par condicio… abbiamo rispettato la par condicio”. I conduttori dei programmi non giornalistici in diretta andranno in onda con il terrore che qualche loro ospite possa dire il nome di un politico. La struttura dei palinsesti sarà rivoluzionata e l’intera programmazione sarà normalizzata solo dopo le elezioni e dopo l’insediamento del nuovo parlamento e del nuovo governo. Praticamente si arriverà all’inizio dell’estate. E comunque non vi libererete dalle catene perché l’esito delle elezioni come sempre congelerà le decisioni sulla stagione autunno/inverno, soprattutto di voi che lavorate in Rai, fino a quando non capirete dove e come tira il vento. Certo, avere l’ennesima brutta stagione tv alla fine è l’ultima delle preoccupazioni rispetto ai risultati elettorali e al nuovo assetto politico e istituzionale che si preannuncia incerto. Intanto, in piena campagna elettorale, ci sarà il grande evento nazional-popolare che dovrà distrarci e rallegrarci: il Festival di Sanremo (dal 6 al 10 febbraio). Il fatto che nessuno dei grandi conduttori tv si sia preso la patata bollentissima di mettere la faccia su questa edizione, secondo me è in parte dovuto proprio alla paura di rimanere impantanato nella melma elettorale che inevitabilmente strumentalizzerà tutto quello che accadrà nella settimana sanremese. Da tutto ciò trarrà beneficio l’immagine della tv trash, a cominciare dall’Isola dei famosi, che sembrerà uno zuccherino in confronto agli stracci che voleranno tra i politici. Cari direttori di tutte le reti e di tutti i tg, è inutile augurarvi buon lavoro perché vi sarà impossibile fare un buon lavoro.

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