Prima puntata della Domenica Sportiva: cartellino giallo per Giusy Versace

Cara Giusy Versace, non sarà la prima puntata della Domenica Sportiva 2015-16 a farmi ricredere sulle potenzialità che ha questa nuova edizione.

Però il tuo esordio di ieri è un campanello di allarme che non puoi non considerare. Non mi sei sembrata spontanea come sei.

Avevi tutte le domandine preconfezionate e non vedevi l’ora di farle come quei bambini che hanno studiato a memoria la lezioncina e non vedono l’ora di far vedere alla maestra quanto sono bravi. E a questo difettuccio si aggiunge un difetto immenso: hai urlato come se le persone in collegamento fossero sull’Isola dei famosi. Non ho potuto fare a meno di paragonarti alla Simona Ventura urlatrice di allora. La spontaneità finora è stata il punto forte della tua carriera televisiva dunque lascia stare il copioncino e lasciati andare alle domande che ti vengono dal cuore di atleta. Le domandine sull’uso della macchinetta del caffè da parte dell’allenatore del Napoli lasciale fare a qualche giornalista in cerca di effetto simpatia. Non introdurre ogni domanda con “ho una curiosità”. Non sentirti troppo sicura di essere indispensabile al progetto di questa edizione rinnovata della Domenica Sportiva perché non lo sei. Ieri i momenti in cui hai parlato tu sono stati quelli meno interessanti. E’ solo la prima puntata e sono certo che saprai rimodulare la tua presenza in trasmissione dando al tuo ruolo un approccio meno urlato e più spontaneo. Sei stata scelta per il tuo entusiasmo, per il tuo ottimismo, per la tua solarità e per un mix vincente di competenza, credibilità e professionalità. Tutte qualità che hai e che ieri sera hai sacrificato per dare spazio ad una comprensibile esaltazione data dalla euforia di ritrovarti a fare la co-conduttrice della più vecchia trasmissione in onda sulla televisione italiana. Cara Giusy Versace, ribadisco che hai tutti i requisiti per occupare quel posto ma fallo mettendoci quello che gli altri non possono metterci: l’odore e le atmosfere del campo di gara. Non leggere i giornali per riportare le “notizie” della settimana. Lo fanno tutti. Guardati le partite e trova quegli spunti originali che solo uno sportivo ancora in attività sa trovare. Non toglierti la maglia di atleta per indossare quella della giornalista “curiosa”. Non parlare dell’arrivo di Cuadrado alla Juve come se fosse una notizia esclusiva. Lascialo fare a Paolo Paganini che infatti c’è rimasto male perché lo hai anticipato nel dare una notizia che ieri aveva dato anche il citofono di casa mia. Cara Giusy Versace, non prestarti a distribuire i cartellini gialli e rossi in trasmissione. Una messa in scena del genere non mi è sembrata proprio una tua spontanea “invenzione”. Rai Sport ha deciso giustamente di darti un ruolo importante: non lo sprecare facendo quello che fanno e dicono tutti gli altri in tutte le trasmissioni. Non basta chiamarsi Giusy Versace per personalizzare una presenza tv: bisogna anche essere Giusy Versace. Ieri io non ho visto e sentito la Giusy Versace che mi aspettavo. Ho visto e sentito una conduttrice qualunque e tu non lo sei.

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One thought on “Prima puntata della Domenica Sportiva: cartellino giallo per Giusy Versace

  1. […] @BlocknotesC per me è stata giustamente scelta per le qualità che ho scritto qui (ci sono anche le […]

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