MasterChef Italia 3 in chiaro su Cielo Tv: un programma che è stato una prelibata novità ed è diventato il “mappazzone” dei talent culinari

Caro chef stellato e giudice di Master Chef Italia Bruno Barbieri, Cielo Tv sta trasmettendo in chiaro (il martedì alle ore 21.10) la terza stagione di Master Chef Italia andata in onda su Sky Uno da dicembre 2013 a marzo 2014. Una pietanza televisiva avanzata a Sky e congelata nel periodo estivo per riproporla come piatto povero spacciato per piatto ricco al pubblico del digitale terrestre che non paga l’abbonamento a Sky.

Ma Master Chef Italia 3 non risulta indigesto perché è un prodotto scongelato.

Master Chef Italia 3 di colpo indebolisce un format che credevo più forte e gli accorcia la vita trasformandolo in quello che tu, riferendoti ad un pessimo piatto, definisci un “mappazzone”: 

“Il mappazzone è una parola tipicamente bolognese che non ho inventato io, che esiste nella storia bolognese e non. E’ praticamente una mappazza, cioè metto un casino di roba su un piatto, che poi alla fine viene fuori una roba un po’ così, un mappazzone, cioè come si dice in bolognese ve lo dico in dialetto (n.d.r incomprensibile) quindi una robaccia. E’ un po’ una roba da camionisti nel senso buono e letterario della cosa. Sai che i camionisti mangiano, cioè i mappazzoni, cioè, butto tutto dentro e mangio. Ecco questa è la parola. Devo dire che è stata molto divertente anche ieri sera ero qui a un evento di Yamamay qua a Milano, è arrivata Simona Ventura e ha detto, non facciamo un mappazzone! Quindi voglio dire, ha preso un po’ tutti quanti” (Bruno Barbieri, dal canale Youtube di VareseNews.it). 

Caro chef stellato e giudice di Master Chef Italia Bruno Barbieri, il fatto che ti bei di essere citato da Simona Ventura, nota accedemica della Crusca, e la confusione con cui hai dato questa definizione di mappazzone, non sono i tuoi peggiori difetti. L’esserti trasformato da chef stellato in giudice di un talent show è il tuo peggior difetto. Un difetto che, passato l’effetto novità, fa di te un personaggio visto e rivisto che non migliora con il passare delle stagioni televisive. E se il format è stravisto in tante edizioni italiane e non, i protagonisti sembrano dei broccoli riscaldati. Master Chef Italia 3 è un mappazzone. Una grande confusione televisiva che punta su personaggi surreali e urticanti come una certa Rachida, una che piange e si colpevolizza anche se vede la propria ombra. Una logorroica piagnona che si flagella al primo alito, tuo, di Carlo Cracco e di Joe Bastianich. Il resto del cast è confezionato per creare, momento dopo momento, l’attrito con voi giudici. Un attrito che, da tradizione del format, in alcuni casi va oltre le righe. Le parole e le espressioni di voi giudici nei confronti dei piatti e degli atteggiamenti degli aspiranti chef, sono tra le cose più aggressive che un programma di intrattenimento leggero abbia mai prodotto. E non mi riferisco solo a Joe Bastianich che butta i piatti nella spazzatura e dice parolacce ma anche al tuo atteggiamento che in quest’ultima edizione ha finito definitivamente di essere gradevole. Anche tu hai scelto di indossare i panni del giudice cattivissimo perché evidentemente televisivamente paga di più. Ma, mentre Bastianich se lo può permettere perché alla fine fa ridere sembrando Stanlio che fa Dracula, tu sembri un cappelletto in brodo che tenta di spacciarsi per un bucatino all’ amatriciana. Caro chef stellato e giudice di Master Chef Italia Bruno Barbieri, se è vero che Master Chef è stato una novità televisiva è anche vero che sta dimostrando di essere un prodotto con una scadenza molto ridotta. Tutte le stagioni che si continueranno a fare avranno sempre meno smalto e gli atteggiamenti trash aumenteranno sempre di più per tentare di allungare la vita al format. Il problema principale che ha il format di Master Chef è che ormai non si distingue più dai suoi cloni per originalità, qualità e contenuto. Una puntata di Bake Off Italia su Real Time ha la stessa, scarsa, intensità televisiva di una puntata di Master Chef Italia. Il tempo, poco, sta mostrando le crepe del format Master Chef e questo favorirà il recupero dei cloni che sembrava impossibile. Master Chef oggi non merita più tre stelle o tre forchette. Non ha la marcia in più rispetto ai tantissimi programmi di cucina che reggono interi palinsesti di tv tematiche. E, soprattutto, tu, Cracco e Bastianich, non siete più quei personaggi simpatici dell’esordio e faticate a reggere il confronto con decine e decine di cuochi che spadellano in tv dalla mattina alla sera e fanno un intrattenimento televisivo gradevole dispensando ricette e modalità di esecuzione. Loro non hanno la presunzione assurda di essere attrattivi, “cool”, ad ogni inquadratura. Non hanno bisogno di cercare lo scontro per un pizzico di sale di troppo. Non si sentono dei divi che dicono mappazzone e vanno in giro a vantarsi che Simona Ventura lo ridice. Quei cuochi televisivi giornalieri hanno la ricetta della lunga vita televisiva; tu, Cracco e Bastianich siete solo di passaggio in tv. E vedendo Master Chef Italia 3, direi che il vostro passaggio è stato breve, anche se intenso.

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