L’ironia ed il garbo della Rai per farci pagare la tassa sul possesso dell’apparecchio televisivo per l’anno 2013

Caro presidente della Rai Anna Maria Tarantola, il vostro spot per il pagamento del canone tv 2013 si basa su una affermazione ed una manifestazione di intenti. La affermazione è che il canone tv è una tassa; la manifestazione di intenti è relativa all’impegno della Rai a non farci rimpiangere di averla pagata. Il vostro ufficio stampa ci spiega che: “La campagna promossa dall’emittente di servizio pubblico ha l’obiettivo di ricordare, con garbo e ironia, a tutti gli utenti che il canone – in quanto semplice tassa di possesso sull’apparecchio televisivo – deve essere pagato, come ogni altra tassa dovuta allo Stato, a prescindere dall’uso che si fa dello stesso dispositivo audiovisivo”.

L’ironia dello spot consisterebbe nel mostrarci che, anche qualora usassimo l’oggetto televisore come bacheca per le bambole della bambina o come acquario, dovremmo comunque pagare la tassa di possesso. Il garbo lo dovrebbe dare il testo della voce fuori campo: “Qualunque cosa tu faccia con il tuo televisore, il canone è un’imposta obbligatoria legata al suo possesso”. Garbatissimo. Lo stesso garbo, la voce lo usa per la manifestazione di intenti: “Il nostro impegno, invece, è darti una tv che valga davvero la pena di possedere: divertente, stimolante, appassionante”. Caro presidente della Rai Anna Maria Tarantola, da abbonato ti informo, garbatamente e senza ironia, che da quando sei presidente non ho trovato la Rai più divertente, stimolante e appassionate. C’è chi si accontenta di un evento ogni tanto come La più bella del mondo di Roberto Benigni (noiosissima tutta la prima parte dedicata a Silvio Berlusconi) e c’è chi, come me, non si capacita per le centinaia di ore di televisione Rai fatte di trasmissioni come La vita in diretta, I Fatti Vostri, Mattina in Famiglia, per non parlare dell’informazione fatta da Tg1 e Tg2. Caro presidente della Rai Anna Maria Tarantola, la tassa sul possesso dell’apparecchio televisivo si deve pagare per legge. A me piacerebbe che la legge non destinasse più la relativa quota solo alla Rai. Mi piacerebbe che il servizio pubblico radiotelevisivo fosse fatto da più emittenti sulla base di progetti di comunicazione pubblica e che i fondi venissero assegnati sulla base della qualità dei contenuti di tali progetti e sull’efficacia degli obiettivi di comunicazione raggiunti. Nell’era della comunicazione digitale non ha più senso dare in esclusiva ad un solo soggetto il compito di fare il servizio pubblico radiotelevisivo. Tu mi dirai, ma la Rai come farebbe senza i soldi del canone? E’ un problema della Rai. Come ci ricordano i vostri garbati ed ironici spot 2013, io pago la tassa sul possesso dell’apparecchio tv mica la tassa per mantenere la Rai.

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4 risposte a "L’ironia ed il garbo della Rai per farci pagare la tassa sul possesso dell’apparecchio televisivo per l’anno 2013"

  1. ANONYMOUS 10 gennaio 2013 / 13:24

    la rai non voglio vederla …voglio vedere altri canali, voglio farmi un abbonamento per vedere altri programmi…voglio decidere IO cosa vedere o non vedere……..domanda: la rai devo pagarla cmq? devo pagare la tassa per il possesso del televisore anche se non mi guardo la fottuta rai? l’unico termine che mi salta in mente è: LADRI

    • akio 10 gennaio 2013 / 18:48

      è una tassa e se hai un apparecchio tv la devi pagare; anche a me non fa piacere ma è giusto pagare le tasse. dare del ladro allo stato non è giusto. però è vero che i soldi delle tasse devono essere usati bene e questo da cittadini dobbiamo esigerlo.

  2. Flavia Tornari Zanette 20 dicembre 2012 / 09:19

    Sono tra coloro che il canone l’hanno sempre pagato e continueranno a farlo: non so sottrarmi a ciò che mi viene imposto. Ma dubito fortemente che gli utenti (sempre più numerosi) che non lo pagano si lasceranno persuadere da questo “garbato e ironico” spot. Il tuo auspicio relativo alla destinazione della tassa di possesso dell’apparecchio televisivo è tanto sensato quanto, ahimè, lontano anni luce da una possibile attuazione.

    • akio 20 dicembre 2012 / 11:08

      anch’io continuerò a pagare il canone e so bene che la mia è una proposta irrealizzabile ma scriverlo mi fa star meglio e mi dà l’idea di non essere solo un criticone ma anche di fare una proposta. ciao flavia e ancora auguri!

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