In un ferragosto senza gossip, con Belen ai fornelli, bisognava scegliere tra Varriale e Assange. Ho scelto Varriale.

Caro Enrico Varriale, nelle ore in cui Julian Assange si barricava dentro l’ambasciata dell’Ecuador a Londra per tentare di evitare l’estradizione in Svezia, tu finivi su un paginone di Libero con questo titolone: “Telecronaca sponsorizzata. Cinepanettone alla Supercoppa. Bufera su Varriale, ospite di De Laurentiis in Cina prima di Juve-Napoli. Rabbia dei bianconeri e Rai sotto accusa: il giornalista l’aveva informata”. L’articolo, firmato da Giampiero De Chiara, ha preso spunto da una indiscrezione di Dagospia ed ha anche avuto l’onore del lancio in prima pagina di Libero (17/8/12) con questo titolo: “Giornalista Rai spesato dal Napoli. Polemica su Varriale a Pechino”. La storia, riassunta nell’articolo di Libero, sembra semplice. Oltre alla partita di Supercoppa italiana Juve-Napoli, dovevi seguire anche un minitorneo del Napoli in terra cinese chiamato Dragon Cup (che poi non si è tenuto!) e per farlo pare che il presidente del Napoli Calcio si sia offerto di pagare le spese di trasferta tue e di altri giornalisti. Tu hai chiesto l’autorizzazione alla Rai e la Rai pare te l’abbia concessa. Ora, nessuno mette in dubbio la correttezza della Rai, del tuo operato e la tua indipendenza di giudizio professionale. Il dubbio sollevato da questa banalissima vicenda è legato all’opportunità che la Rai accetti e autorizzi che un presidente di una squadra di calcio paghi le spese di trasferta dei propri inviati. Certo, in un periodo in cui si parla tanto di “revisione della spesa”, si potrebbe anche dubitare della necessità di assecondare le esigenze della Federcalcio di far giocare la Supercoppa italiana in Cina. In attesa dei comunicati ufficiali, tuo, del Napoli Calcio, di De Laurentiis e, soprattutto della Rai, copio e incollo il lancio di Dagospia (che però lascia un alone di mistero su un altro tuo collega di un’altra emittente televisiva che avrebbe accettato l’invito di De Laurentiis):

“Il sospetto è che si tratti di una “vendetta” bianconera, ma la chicca c’è tutta: l’inviato Rai Enrico Varriale, che ha seguito per la Tv di Stato la finale di Supercoppa Italiana a Pechino tra Napoli e Juve, sarebbe stato “ospite” del presidente azzurro Aurelio De Laurentiis per alcuni giorni prima della partita. Varriale avrebbe trascorso i giorni immediatamente precedenti la sfida di sabato scorso al Park Hyatt Hotel, lussuoso albergo della capitale cinese dove ha alloggiato il Napoli, a spese di De Laurentiis. La “soffiata” viene in un momento in cui Varriale è sotto tiro da parte dei tifosi juventini, inviperiti per i servizi dell’inviato Rai, giudicati troppo “filo azzurri” dai supporters bianconeri. Tra polemiche e proteste, ecco lo spiffero sulla “ospitata” di Enrico Varriale, che non mancherà di alimentare ancora di più le polemiche degli addetti ai livori. E spunta l’indiscrezione che la “affettuosità” del Napoli sia stata riservata anche a un collega di un’altra Tv. Chi sarà? Ah saperlo…”.

 Caro Enrico Varriale, è una noiosissima estate senza gossip. Un’estate senza bunga bunga. Un’estate in cui Belen si fa riprendere in un video amatoriale mentre cucina il sugo per il suo fidanzatino in un cucinino. Tu capisci che un Varriale pechinese a spese del re dei cinepanettoni è molto più stuzzicante.

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