Curiosity: prime immagini da Marte e prime baggianate sulla Terra

Caro Piero Angela, questa mattina la sonda della Nasa Curiosity è atterrata su Marte, con la puntualità di un treno svizzero, ed ha trasmesso subito la prima immagine. Ho seguito la diretta web sul sito Ustream della Nasa e ora sto guardando tutte le tv che si stanno scatenando nei commenti e nelle spiegazioni di quanto sia importante questo “ammartaggio” del robottino-rover. Non farai in tempo ad inserire l’evento nella puntata di giovedì prossimo di Superquark ma è possibile che tuo figlio Alberto stia già lavorando ad uno speciale di Ulisse, tutto dedicato alla storia dell’esplorazione di Marte che oggi ha vissuto un’altra tappa significativa. Tra i programmi più attivi c’è stato Uno Mattina Estate che per una volta ha trovato un senso alle alzatacce a cui è costretto lo staff da tempo immemore. Il momento più significativo della trasmissione è stato quando l’astronauta Umberto Guidoni, ospite in studio, ha detto che uno degli obiettivi di Curiosity è di scoprire se su Marte ci sono tracce di combustibili e la co-conduttrice Benedetta Rinaldi ha detto “Beh, sperare che ci sia petrolio su Marte…”. L’altro conduttore Gerardo Greco ha preso la parola rapidamente ma non così tanto da evitare la precisazione di Guidoni “Io mi riferivo all’idrogeno e ad altri gas…”. Caro Piero Angela, ieri per seguire le olimpiadi mi sono sorbito un’altra affascinante edizione del Tg2 che ha dedicato un servizio all’evento spaziale e lo ha chiuso con questo interrogativo “sapremo se esistono i marziani?”, al quale ho dato la seguente risposta scientifica su twitter: “No. Perché si nascondono per non pagare il canore Rai”. Caro Piero Angela, immagino che in queste occasioni registrerai una quantità spropositata di baggianate televisive. Alla fine dei conti sono divertenti ed umane. Pensa che noia se fossero baggianate tristi e marziane. I tuoi colleghi della rubrica scientifica Tg3 Leonardo invece sono stati molto concreti e la Nasa ha accettato la loro proposta di inserire in un chip trasportato da Curiosity, l’immagine digitale dell’autoritratto di Leonardo da Vinci e il file del suo Codice di Volo. Leonardo è arrivato su Marte e ce lo ha portato la Rai. Un marziano come me disposto ancora a pagare il canone, può digerire più facilmente qualche baggianata davanti ad un piccolo ma significativo gesto come quello promosso da Tg3 Leonardo.

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