Il ritorno di Dallas in ricordo degli anni ruggenti del biscione

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, puoi tirare un sospiro di sollievo perché la Rai ha presentato i suoi palinsesti autunnali 2012 che saranno all’insegna dell’immobilismo e quindi la vostra politica a specchio vi consentirà anche quest’anno ti rimanere sul mercato e contrastare con il minimo sforzo l’offerta della prima azienda culturale italiana. Anzi a dire il vero sembra che voi presenterete due novità particolarmente interessanti. La prima è il ritorno di Adriano Celentano con dei concerti dal vivo che trasmetterete su Canale 5 ad ottobre e la seconda il ritorno di Dallas con il sequel che ha debuttato pochi giorni fa negli Stati Uniti riscuotendo un ottimo successo di pubblico. Dunque il Celentano cantante ha scelto voi per cantare, visto che per il momento i suoi sermoni la Rai sembra non volerli più. Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, ma ti avrà fatto palpitare di più il cuore l’acquisto dei diritti del nuovo Dallas. E’ stato uno dei più grandi successi della storia del vostro gruppo televisivo (la Rai lo trasmise per prima ma non riuscì a valorizzarlo e a capitalizzarne la messa in onda come avete fatto voi). La serie Dallas è legata indissolubilmente alle vostre origini, agli anni della tv da bere, quando lottavate contro il gigante Rai con il solo aiuto di Bettino Craxi. Erano gli anni in cui tu forgiavi la tua indole di futuro manager del gruppo, sporcandoti il Moncler in una delle catene di montaggio di famiglia: il Drive-in di Antonio Ricci. Anni in cui Dallas faceva incetta di Telegatti e c’erano genitori che mettevano ai loro figli nomi come J.R. e Sue Ellen. Anni in cui il biscione accanto al numero 5 era il simbolo della nuova televisione che demoliva il solido monopolio della Rai per costruire le solidissime basi del duopolio Rai-Fininvest (oggi Mediaset). Dallas con le sue storie di potere, denaro, tradimenti, intrighi familiari, industriali e politici, ha illuminato i teleschermi italiani e ha fatto appassionare milioni di telespettatori non solo alle storie della famiglia Ewing ma soprattutto al vostro biscione. Erano anni in cui i pretori vi oscuravano, in assenza di una legge sull’emittenza radio televisiva sulle reti tv private, e molti italiani e televip insorsero contro l’oscuramento contribuendo ad indurre il Parlamento a emettere la Legge Mammì. Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, chissà che tuffo al cuore anche per tuo papà che visse quei giorni in prima linea come presidente del gruppo del biscione con accanto il numero 5. Quando in autunno la sigla di Dallas risuonerà sui vostri teleschermi non è detto che sulle gote sue non scenda una lacrima. La sigla del nuovo Dallas è praticamente identica a quella del vecchio Dallas perché quel tema musicale è stato un marchio di fabbrica per il serial. Un marchio sul quale tuo padre volle (all’epoca a Canale 5 si faceva solo quello che voleva lui!) sovrapporre il vostro marchio sostituendo la sigla originale con una sigla italiana fatta da una canzoncina simil-western. Anni in cui Canale 5 pensava di canalecinquizzare tutto. Oggi non siete più in grado di canalecinquizzare niente. Quindi non farti venire in mente di chiedere ad Adriano Celentano di cantare una canzone contro i petrolieri come sigla italiana per il nuovo Dallas. Lascia la nuova sigla originale e incrocia le dita nella speranza che ci sia ancora del pubblico che, come negli Usa, ha voglia di bersi gli intrighi on the rocks della famiglia Ewing.

2 risposte a "Il ritorno di Dallas in ricordo degli anni ruggenti del biscione"

  1. ConteMax 20 giugno 2012 / 13:08

    acc…è vero…canalecinquezzavano [eccezionale, Akio] le sigle: mi ricordo quell’orrido Little Tony col “mare profumo di mare”: come buttare a mare una solida reputazione!
    Quindi, Dallas: torna anche la nanerottola che fu all’epoca spacciata per “sogno erotico degli italiani”? (chè poi conferma che tutto il ventennio successivo portava in sè le stimmate del lavoro fatto sulle tv…)

    • akio 20 giugno 2012 / 13:19

      credo che ci siano solo gli attori di jr, bobby e sue ellen… la nanorottolo no…. a me piaceva la moglie di bobby l’attrice victoria principal… ma non quanto le charlie’s angels (ero un po’ canalecinquizzato anch’io, ma ero giovane! e stupido!)

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