Caro Bruno Vespa, da ieri nella collezione dei plastici di Porta a Porta c’è anche il plastico di un capannone distrutto dal terremoto in Emilia Romagna. E’ stato uno dei protagonisti del Primaserata Porta a Porta che hai dedicato a questi 15 giorni di scosse che hanno frantumato le torri simbolo del patrimonio artistico e i capannoni simbolo del lavoro di quella regione. In studio tra gli esperti c’era un ingegnere che grazie al plastico ha potuto spiegare come dovrebbero essere costruiti i capannoni antisismici e quando non è stato sufficiente il plastico lo hai invitato a commentare, con l’ausilio della bacchetta, una fotografia sul megaschermo. In collegamento avevi il prefetto Gabrielli, il presidente della giunta regionale emiliana Vasco Errani ed il sindaco di Mirandola che volevi trattenere il minimo indispensabile per non sottrarli al loro lavoro ma poi una domanda tira l’altra e non è che potevi congedarli in quattro e quattro otto. Una tua inviata si è collegata in diretta avendo sullo sfondo uno dei capannoni crollati. Con lei c’erano due parenti di uno degli operai morti sotto quel capannone. Già alla prima domanda sono scoppiati a piangere e quando lo zio ha sussurrato le prime parole tu sei intervenuto da studio per dire che non avevi sentito quello che aveva detto, così la tua inviata gli ha chiesto di alzare la voce. Caro Bruno Vespa, in certi casi bisognerebbe usare dei microfoni più sensibili.
Akio, ero sul filo della provocazione, dai..anzi, il mio rammarico è proprio quello che una trasmissione così sarebbe stata interessante se lasciata in mano a geologi fisici e scienziati, senza conduttore autoreferenzale. Ecco, se alla scienza fosse riservato lo spazio lasciato alle farfalline avremmo davvero un servizio pubblico.
conte tu vuoi scherzare? vespa autoreferenziale? ma chi quello che ha rilasciato un’intervista al figlio per parlare della madre del figlio nonchè sua moglie nominata all’autorità per la privacy? lui? dici proprio lui?
Ciao Akio: stavolta mi fai arrabbiare. Definire “giornalista” il conduttore dello sciacallaggio mediatico significa offendere i veri giornalisti. Non bastano le stupidaggini che si sentono in giro in questi giorni drammatici, per aggiungere quelle del tizio che equiparo, nel mio pensiero limitato, a quelli che passano la domenica sui luoghi di disgrazie e delitti a scattare foto ricordo?
caro conte, mi dispiace aver suscitato in te un tale moto di indignazione. faccio mea culpa e se pensi basti a rimediare domani faccio un post su belen e il suo nuovo fidanzato ballerino. non è che pure belen è iscritta all’albo dei giornalisti, vero?