Per la Lega in caduta libera ci vorrebbe una rete

Caro direttore di Rai 2 Pasquale D’Alessandro, la passata maggioranza di governo vedeva nella tua rete (tu ancora non c’eri) un importante strumento per contribuire a realizzare il sogno federalista della Lega, forza politica che vuole l’indipendenza della Padania e la Padania libera. La realtà però è stata ben diversa perché gli scarsi ascolti e i numerosi flop vi hanno costretto a far diventare Rai 2 “The House of Series” e il progetto di rete del Nord ha preso la strada d’oltreoceano. Ora però se Rai 2 ha ancora un minimo di cuore padano è giunto il tristissimo momento di dimostrarlo. La Lega vive ore terribili perché la magistratura ha indagato il suo tesoriere con accuse gravissime che coinvolgono anche il partito e che se confermate ne decreterebbero la fine. I media di ogni specie stanno azzannando la preda padana che da lupo rabbioso e ululante rischia di diventare moscerino insignificante e spiaccicato. La Lega è in caduta libera e servirebbe una rete mediatica per attenuarne il botto. Rai 2 ha gli strumenti giusti per provarci. Caro direttore di Rai 2 Pasquale D’Alessandro, no, non ci pensare proprio. Nessuna programmazione intensiva (tipo Qui Radio Londra) dell’Ultima Parola di Gianluigi Paragone. L’ultima parola spetta alla magistratura. Ora serve un intervento massiccio di tutte le risorse di cui dispone la tua rete. Ad esempio L’Italia sul Due potrebbe trasformarsi in La Padania sul Due e dedicare tutti i pomeriggi a vecchie storielle padane, quelle in cui si narra che fu la Lega a far cadere i politici corrotti della Prima Repubblica. Il problema più grande è questa storia dei soldi del finanziamento pubblico ai partiti che il tesoriere Belsito avrebbe girato a Renzo Bossi, figlio del leader Umberto Bossi e alla dirigente sindacale Rosy Mauro. Servirebbero le migliori risorse di Rai 2 per indagare su come è potuto accadere. Ci vorrebbe una puntata speciale di Criminal Minds, con l’Unità di Analisi Comportamentale impegnata a tracciare un profilo dei protagonisti della triste vicenda. Certo se il cadavere della Lega, come sembra, è in rapido stato di decomposizione allora servono degli anatomopatologi in gamba per spiegarci compiutamente come è morta la Lega. Io direi che, con un paio di puntate di Body of Proof. la bravissima medico legale Megan Hunt saprà dirci come si è suicidata la Lega. Certo impostare tutto il palinsesto sul cadavere della Lega e sui programmi di Michele Guardì può essere troppo triste per il pubblico padano e allora io spezzerei un po’ inserendoci qualche puntata di Hawaii Five O (vecchia e nuova serie) così l’ambientazione hawaiana può dare al dirigente inquisito la speranza che qualora fosse condannato ci sarebbe un bel posto dove potrebbe ritirarsi a godersi i soldi degli italiani. Caro direttore di Rai 2 Pasquale D’Alessandro, però se è vero che la Lega è morta, allora vale il vecchio detto che è giusto pensare di più ai vivi che soffrono per il loro defunto. Per il popolo leghista, in attesa che Roberto Maroni li salvi dall’abisso dell’estinzione, serve un aiuto divino e anche in questo caso Rai 2 ha la persona giusta: il divino Otelma.

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4 risposte a "Per la Lega in caduta libera ci vorrebbe una rete"

  1. ConteMax 5 aprile 2012 / 09:52

    Si, ci vuole una rete.

    Bella elettrificata, però, come quelle dei Centri di Accoglienza.

    • akio 5 aprile 2012 / 11:46

      stavolta la scossa l’hanno presa!

  2. viga1976 5 aprile 2012 / 08:28

    dirigente sindacale rosy mauro,penso sia la più grande battuta dei secoli e due millenni .Bellissima!

    • akio 5 aprile 2012 / 11:47

      spiace non poter rivendicare la paternità di una grande battuta ma spetta a loro, sono loro che le hanno dato quel titolo

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