Amici proprio come Sanremo: vecchio, lungo e noioso

Cara Maria De Filippi, non puoi ritenerti soddisfatta per la prima puntata serale di Amici. Non mi riferisco ai molti, piccoli ma fastidiosi, inconvenienti tecnici di cui ti sei lamentata in diretta senza timore di urtare le suscettibilità del tuo staff. Mi riferisco al nuovo meccanismo macchinosissimo del programma. La gara degli ex Amici ora Big sommata alla gara dei nuovi Amici che aspirano di diventare Big è lunga e noiosissima. Gli Amici Big hanno cantato due canzoni a testa (18 in totale una cover e una loro hit) senza portare nulla di nuovo, anzi, le loro interpretazioni sono state meccaniche, standardizzate, studiate. La loro gara non ha nessun pathos e non ti viene voglia di sapere se Emma Marrone batterà Alessandra Amoroso. L’impianto è molto simile a quello del Festival di Sanremo (infatti tu lo hai chiamato Sanremino) ma nel confronto, “udite! udite!” vince Sanremo! Si perché noi detrattori di Sanremo, grazie al tuo Sanremino scopriamo un banale punto di forza del Festival: le canzoni inedite. La noiosa gara diventa noiosissima se non c’è almeno la curiosità della scoperta (e della critica) di una nuova canzone. La gara tra i nuovi amici che sperano di diventare Big viene sacrificata sull’altare degli “dei Big” e arriva dopo due ore di trasmissione quando il telespettatore più motivato è già sul punto di abbandonarsi al sonno. Sonno che vorrebbero tanto farsi i tre super giudici Scamarcio-Pellegrini-De Sica, messi in prima fila solo per fare da spettatori eccellenti ma mai chiamati in causa dai professori ad esprimere il loro giudizio, visto che c’è anche una giuria tecnica che reputano più adeguata. I due spazietti comici di Luciana Littizzetto avrebbero dovuto interrompere la noia ma hanno solo allungato l’agonia di una puntata finita a dieci minuti all’una. Incredibile a dirsi ma alla fine le cose migliori della prima puntata del serale di Amici 11 sono state le due esibizioni di Belen Rodriguez nelle vesti di ballerina professionista inserita all’interno del corpo di ballo di professionisti di Amici. Se questo è il meglio che sa dare il serale di Amici di Maria De Filippi allora penso proprio che il nervosismo che hai mostrato ieri non sia dovuto ai molti, piccoli ma fastidiosi, inconvenienti tecnici. Amici di Maria De Filippi ieri ha dimostrato di non essere più in grado di rinnovarsi, fossilizzato com’è ad autoglorificarsi e a campare sugli allori (e non sarà certo la collaborazione con Gianmarco Mazzi a rinnovarlo).  Cara Maria De Filippi, ma c’è di più. Se quello di ieri voleva essere una specie di Sanremino come hai detto tu, allora, chi da anni spera che tu prenda in mano le redini del Festival di Sanremo dovrà cominciare a dubitare che sia una buona idea.

9 risposte a "Amici proprio come Sanremo: vecchio, lungo e noioso"

  1. Marco Buccino 18 Maggio 2012 / 22:08

    Ciao Carotelevip, ho da poco aperto un blog personale in cui parlo anche di musica e di televisione. il mio ultimo post riguarda proprio amici e maria de filippi. ho visto il tuo blog e ho iniziato a seguirti, mi piace molto la profondità di analisi dei tuoi pezzi. ti lascio l’indirizzo del mio blog, a presto. grazie http://marcobuccino.wordpress.com/

    • akio 19 Maggio 2012 / 11:48

      ciao marco, benvenuto tra i blogger televisivi! ti seguirò e buon divertimento! da Akio

  2. chimachimera 1 aprile 2012 / 12:07

    Ieri sera ero al ristorante e la televisione, dopo la partita, è stata sintonizzata su Amici senza volume: già il meccanismo è cigolante e complesso, immaginatevi cosa possa avere capito….
    Non ritengo la De Filippi una stupida, ma il fatto che sia caduta pure lei nel meccanismo melacantoemelasuono (cioè dell’autoreferenzialità e dell’autocelbrazione così in voga di questi tempi) rappresenta un scivolone in piena regola. Belen sinceramente potevano risparmiarsela, ha oscurato ancora di più quelli che dovrebbero essere i veri protagonisti del programma; la Littizzetto prima spala letame su questo genere di show poi, folgorata dalla conversione, va a fare l’ospite…Inoltre: perchè ieri sera c’era Mauro Coruzzi e non Platinette?? Credo che così si rischi di affossare uno dei pochi reality/talent, che sembra reggere ancora nonostante gli anni.
    Lafede

    • akio 1 aprile 2012 / 13:02

      ciao Lafede! hai visto che ho retwittato il tuo post sulla bianchetti che parla della crisi? bello. buona domenica… che è un’ottima domenica perchè finisce il grande fratello

      • Lafede 1 aprile 2012 / 14:02

        Non ho visto, sono un po’ suonata…Grazie! Ottima domenica direi

  3. viga1976 1 aprile 2012 / 10:08

    la percezione è importante,la gente non vede il successo in termini di ascolti,ma da come viene idolatrato l’ennesimo tributo alla mediocrità.Maria de filippi è mediocre,scarsa,in modo assurdo come direbbe Zoolander.Ha trovato in una corte di personaggi deboli,di secondo piano,ma ben organizzati una corte dei miracoli che ciarlano di mariamariamaria.Colpendo l’immaginario del pubblico più aperto a un discorso facilone ,popolano.La critica viene avvertita come robba de intellettuali,cosa che in italia è un insulto e un po’ ce lo meritiamo perchè se mi presenti un Sioniano,uno Strazio,nel salottino della Downdini-ripeto down nel senso di giù,abbasso,ok-chiaramente si vedrra nela mediocrita amica degli amici degli amici,ma anche no delle De Filippi un progtamma popolare e sincero .

    Ieri sera dopo aver visto un grandissimo film come Quell’ultima sporca meta di Aldrich ,mi son visto la parte finale del programma,alternando dieci secondi di uno scanu ai tre minuti dei rolling stones.Una sagra della carne da bestiame,dei personaggi svuotati di ogni umanità,ogni tensione artistica o quanto meno interesse per un personaggio.La presunzione di volere scrivere un romanzo epico e potente,quando al massimo sia i gai e sbarazzini autori che la tetra conduttrice possono scrivere due paginette alla Moccia.
    Una penna cinica,feroce,amarissima,un Monicelli ne avrebbe tratto un film degno di nota.Giovani,i vostri padri una volta quando andava male la vita e i sogni diventavano gabbie soffocanti si davano agli spinelli e alla musica reggae,fate na bella cosa,lassate sta sti pigiamini e urlettini isterici.Andate ad ostia,ladispoli,ve prendete na chitara,du bire,ve fate ‘n indianata e morta lì.Che l’italia ha bisogno di lavoratori,non bambocci sognatori che si fanno strumentalizzà da Her Maria Ilse De Filippi e dai suoi gai e sbarazzini autori ggggiovanili.

    • akio 1 aprile 2012 / 11:22

      hai ben sintetizzato lo spirito che dovrebbe avere una critica che latita o peggio partecipa…
      ps. evvai con le indianate!

  4. ConteMax 1 aprile 2012 / 09:53

    Certo che vedere una sciacquetta di talento duettare col LEGGENDARIO Aznavour lascia un ulteriore segno di disgusto….

    • akio 1 aprile 2012 / 11:21

      è stato uno dei momenti più brutti del programma con lei che allungava la mano verso il maestro in segno di protezione… oh e pure mah

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