Il tredicesimo apostolo: gli angeli di Castel Sant’Angelo, demoni quanto basta e un pizzico di Uccelli di rovo

Cara Claudia Pandolfi, Il Tredicesimo apostolo – Il Prescelto è una fiction di successo (trasmessa da Canale 5) di cui sei la protagonista insieme a Claudio Gioè. Interpreti il ruolo di una psicologa che aiuta un prete gesuita nonché teologo a risolvere casi apparentemente inspiegabili tra il paranormale, il demoniaco e il sovrannaturale. Dopo aver visto 3 episodi e spiccioli, sono in grado di spiegarmi perché questa fiction ha successo: boh e pure mah. Le atmosfere misteriose sono tiepide, le trame prevedibili, la sceneggiatura didascalica, la regia sembra quella di Mistero di Italia 1. Le vostre interpretazioni ricalcano lo stile di tutti gli attori di fiction italiane che scimmiottano quelle americane con “quel sapore er tufello goes to hollywood” (virgolettato di viga, un lettore di caro televip). Se dovessi dire qual è l’aspetto che giustifica il successo di pubblico del Tredicesimo apostolo metterei al primo posto l’interesse sentimentale che tu mostri nei confronti del prete gesuita nonché teologo. Inizialmente non sapevi che lo fosse ma poi quando lo hai saputo non ti sei contenuta più di tanto costringendo gran parte del pubblico a porsi la domanda: “finirà come Uccelli di rovo?”. La settimana scorsa lo hai baciato due volte. O meglio, una volta gli hai fatto la respirazione bocca a bocca perché stava quasi per collassare (il gesuita nonché teologo, ogni tanto si fa un viaggetto nell’aldilà ad esempio per riportare nell’aldiqua una ragazza che sta per morire e questo gli succhia l’energia vitale). Una seconda volta lo hai baciato intenzionalmente. Un bacetto sulle labbra (a stampo direbbero i tronisti di Uomini e donne) niente di passionale ma la passione è dietro l’angolazione di ogni inquadratura in cui siete tu e lui da soli. Invece, nel primo episodio andato in onda ieri, c’è stato poco tempo per le smancerie. Il prete gesuita nonché teologo era troppo preso a salvare le persone grazie all’aiuto delle visioni di un medium e tu eri troppo presa a cercare di scoprire il passato del prete gesuita nonché teologo. C’è stato solo un attimo in cui le vostre mani si sono avvinghiate quando lui ti ha amorevolmente bendato il braccio per una scottatura che ti ha procurato il corto circuito di un bollitore. Però la passione tra di voi è latente ed emerge anche quando non vi guardate negli occhi. Al prete gesuita nonché teologo giunge una telefonata; il medium lo avvisa che c’è un battello sul Tevere che naviga fuori controllo nelle mani di un esagitato. Su quel battello ci sei anche tu (la psicologa che ha in cura l’esagitato). Il prete gesuita nonché teologo sta discutendo con il suo rivale di carriera che lo ha colto ad entrare di nascosto nella biblioteca della congregazione il cui accesso è consentito solo ai membri del direttorio di cui entrambi aspirano a far parte. Il prete teologo rinuncia a convincere il rivale a non rivelare la marachella al direttorio pur di correre a salvarti. Grida: “Claudia!”. E quel grido, appassionato, fa sperare tutto il pubblico che in lui rivede padre Ralph (del Tufello). Anche una tua amica, a cui racconti quello che hai scoperto sul passato del prete gesuita nonché teologo, ha capito che ne sei attratta. Cara Claudia Pandolfi, ieri nonostante la noia soprannaturale che mi dava la vostra fiction, stavo quasi per vedere anche il quarto episodio quando Canale 5 ha dato il colpo di grazia alla mia pazienza interrompendovi con la telepromozione della batteria di pentole condotta da Patrizia Rossetti. A quel punto ho capito di essere fuori luogo e ho abbandonato la visione. Solo in quel momento ho capito di non essere un telespettatore nel target commerciale del Tredicesimo apostolo – Il Prescelto. Cara Claudia Pandolfi, quindi ti saluto definitivamente. Auguri e figli maschi nel caso in cui il prete gesuita nonché teologo dovesse decidere di lasciare la tonaca per approfondire la tua conoscenza “in senso biblico”.

11 risposte a "Il tredicesimo apostolo: gli angeli di Castel Sant’Angelo, demoni quanto basta e un pizzico di Uccelli di rovo"

  1. Denise Cecilia S. 22 gennaio 2012 / 12:49

    Sopperisci alla scarsità di umorismo che mi assale se penso ai contenuti e ai sottintesi di questa roba. Come direbbero a Top Chef, un pezzo saporito e ben bilanciato, con il giusto grado di acidità.

    • akio 22 gennaio 2012 / 13:03

      grazie denise e benvenuta su caro televip!

  2. margueritex 12 gennaio 2012 / 18:45

    Cavolo.! Mi sono persa l’esorcista e pure gli uccelli di cespuglio in un colpo solo. Imperdonabile!

    • akio 13 gennaio 2012 / 09:03

      credo che la saga avrà lunga vita… ma puoi tranquillamente continuare a tenere spenta la tua tele… altimenti io che ci sto a fare?

  3. akio 12 gennaio 2012 / 18:02

    viga! The Who immensi! quadrophenia film epico… quando è che Rai Movie o Rai 5 si decidono a trasmetterlo?

  4. Massenzio 12 gennaio 2012 / 14:02

    Buongiorno, Akio. Mi avete fatto morire, tu ed il buon Viga. In effetti, questa fiction me la scanso -ma ormai scanso gran parte della programmazione di banale5, non si può vedere un film (o un episodio di fiction) che dura il doppio del normale causa pause, promo, meteo, nius, richieste di donazioni, oltre agli immarcescibili spot in cui il vero fenomeno paranormale è riuscire a sopportarli senza ver voglia di spalancar finestre e buttarsi di sotto….

    Però il senso di “povero” che emerge da questi prodotti è persino imbarazzante. è come farsi un caffè da discount sulla moka mentre gli altri vanno a Sant’Eustachio [questa la capiranno solo i romani…]

    • viga1976 12 gennaio 2012 / 14:44

      eh,ma questi prodotti te li tirano fuori certi commenti!Pretenziosi come pochi e vabbè,ma la storiella d’ammore per dio delle tenebre e dell’immensità ma li sceneggiatori so da ‘ffa corcà dar diavolo in perzona.

    • akio 12 gennaio 2012 / 17:57

      ahahahah! il post sul tredicesimo apostolo lo dovevo a te e viga… una vecchia diatriba tra caffettari vuole che ci siano opinioni contrastanti sulla qualità del caffè di Sant’Eustachio…. io pur essendo un caffettaro purista (al 1° posto metto sempre il caffè Gambrinus a piazza del Plebiscito a Napoli) sono fra quelli che apprezzano Sant’Eustachio

  5. viga1976 12 gennaio 2012 / 09:02

    il gesuita nonché teologo, ogni tanto si fa un viaggetto nell’aldilà ad esempio per riportare nell’aldiqua una ragazza che sta per morire e questo gli succhia l’energia vitale).

    A FENOMENO!!!!!!!!

    ps:grazie per la citazione,ma alla fine è proprio questa la definizione di questi prodotti.Manco il Castellari più sciatto arrivava a questi livelli

    • akio 12 gennaio 2012 / 11:28

      citazione doverosa e importantissima per il post…. a fenomenoooo!!!! te lo dico io!

      • viga1976 12 gennaio 2012 / 11:56

        grazie
        siccome sei buono ti lascio questo link,per rifarti dalle immagini del 13 simo apostalo

        http://lospettatoreindisciplinato.blogspot.com/

        nel primo post si parla di who,quadrophenia e nel secondo di critica,pubblico,cinema come arte,divulgazione politica o intrattenimento?
        Uè,se volesse anche alexx sweet-er rockettaro de la garbatella-potrebbe partecipar al dibattito!

        ps:manca solo asia argento e poi semo a cavallo,ciao nì!

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