Canale 5 e la rottura della liturgia della prima serata

Caro direttore di Canale 5 Massimo Donelli, ti va riconosciuta una certa coerenza nel programmare in prima serata spettacoli che non meriterebbero di andare in onda nemmeno in terza serata. Dopo Checco Zelone hai riservato l’onere della prima serata del venerdì ad Alfonso Signorini. Kalispera non è così diverso da Resto umile world show e Signorini è un Checco Zalone che non dice parolacce. Il monologo sulla crisi economica con cui ha iniziato la prima puntata a me ha fatto molto più ridere di un qualsiasi monologo di Zalone. Alfonso Signorini che canta accompagnato alla chitarra da Pieraccioni non è da meno del duetto Zalone-Pausini. L’eleganza di Pamela Prati può essere paragonata a quella di Youma. Ma le doti nascoste di un Signorini non possono essere paragonate a quelle di un Checco Zalone. Il direttorissimo ha sfoderato un parterre di ospiti femminili che Checco se le sogna: Emma, Belen Rodriguez, Sabrina Ferilli e Cicciolina! Peccato che ad apprezzare tanta abbondanza siano stati solo 2mlioni e 300mila telespettatori pari al 12% di share. Hai fatto bene a salvare un patrimonio televisivo della rete come Signorini mandandolo in onda fuori dal periodo di garanzia pubblicitaria. Per lui non potrai emettere un comunicato trionfalistico come quello che hai regalato a Checco Zalone:

“L’obiettivo di Resto umile world show non era soltanto fare ascolti, che sono venuti copiosi con una media, tra le due serate, superiore ai 5 milioni. L’obiettivo, anzi la sfida ambiziosa era rompere la liturgia della prima serata proponendo sulla tv generalista una comicità nuova, spiazzante, provocante e dissacrante. Bene, sfida vinta, con le inevitabili polemiche che reca in sé ogni fenomeno di rottura, ma anche con un consenso di pubblico e di critica che pone Checco Zalone tra i grandi della risata. Un comico completo, moderno e coraggioso al punto di non adagiarsi sugli allori cinematografici ma capace, invece, di rischiare, a distanza di pochi mesi, un ritorno in tv senza la rete protettiva del grande teatro di Zelig. A Checco un grazie e una promessa: quando vorrai fare un altro show, noi saremo pronti” (dal comunicato stampa su mediaset.it del 10/12/2011).

Caro direttore di Canale 5 Massimo Donelli, dunque se mandare in onda in prima serata Checco Zalone e Alfonso Signorini ha lo scopo di rompere la liturgia della prima serata devo darti atto che ci stai riuscendo: quanto rompe la prima serata di Canale 5!

2 risposte a "Canale 5 e la rottura della liturgia della prima serata"

  1. liberamente80 18 dicembre 2011 / 13:29

    vorrei sapere chi sono questi 5 milioni di italiani.
    Così per curiosità!

    • akio 18 dicembre 2011 / 13:39

      il pubblico ha grandi responsabilità se vanno in onda programmi del genere… però io sono sempre per la libertà di espressione anche quando è di basso livello… criticarla è importante e speriamo che abbiano sempre meno seguito come i dati cominciano a dire confortandoci

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