Lunedì, complice un annebbiamento da afa estiva, ho guardato la prima puntata di Temptation Island 2023. Due o tre situazioni le ho persino commentate con l’ottica del caxxeggio che nelle migliori intenzioni dovrebbe accompagnare la visione del programma.
Purtroppo però #TempationIsland non va visto come intrattenimento leggero e spensierato. È un programma che pone un quesito serissimo sul perché la televisione pensata da Maria mangiacaramelle De Filippi continui ad avere un grandissimo successo di pubblico.
Lunedì scorso, Tempation Island ha fatto in prima serata il 26.14% di share e oltre 3 milioni e mezzo di telespettatori (fonte davidemaggio.it). Un dato straordinario. Numeri da stagione autunno-inverno. La factory di Maria mangiacaramelle De Filippi esulta.
E di certo può esultare il vice-presidente e Amministratore delegato Mediaset Pier Silvio Berlusconi per l’ennesimo successo della sua punta di diamante che in ogni stagione gli regala ascolti top da presentare agli inserzionisti pubblicitari come certezza.
A pochi giorni dalla presentazione dei palinsesti della prossima stagione tv autunno-inverno-primavera 2023-2024, Mediaset può dire di avere in scuderia la più certa delle certezze di vittoria negli ascolti: Maria mangiacaramelle De Filippi.
Se fossi Pier Silvio Berlusconi però non mi vanterei di cotanto risultato di ascolto. Il pubblico dei programmi di Maria mangiacaramelle De Filippi ha assistito al solito intreccio di dialoghi banali e di situazioni stereotipate tipiche di Temptation Island.
Più che “un viaggio nei sentimenti”, come ripete in continuazione il conduttore robottino Filippo Bisciglia, Temptation Island è
una sceneggiata sulle corna che d’estate vivono la loro apoteosi soprattutto per chi ci ricama sopra per farci chiacchiericcio.
I protagonisti di Tempation Island non sono le 7 coppie ed i rispettivi tentatori ma le orde di telespettatori che si nutrono delle corna altrui per quel bisogno, di umana debolezza, che riassumerei nel più classico “mal comune mezzo gaudio”.
Di questo genere di tv, Maria mangiacaramelle De Filippi è la più potente ispiratrice e realizzatrice. Mette in scena le debolezze sentimentali ed umane che sostengono o distruggono i rapporti interpersonali e una consistente parte di pubblico se ne abbevera.
No, Tempation Island non è un programmino estivo leggero e su cui caxxeggiare. È la fotografia più nitida ed esplicativa di come una certa televisione continui a imporre dei modelli da commediola sexy anni ’70 senza però raggiungerne lo spessore culturale.
Ed il popolo televisivo che abbevera e nutre il proprio intelletto grazie alla fonte mariana della mangiacaramelle De Filippi, vive la trama del docu-reality Tempation Island come se fosse una rappresentazione di vite vissute e di storie che possono capitare.
Non importa se per esigenze televisive, la prima sera già succede tutto e le corna sono già pronte a manifestarsi. Non importa se in mezza giornata due persone mettono in discussione 11 anni di vita insieme. Importa solo il risultato: 26.14% di share.