dopoTg5: l’approfondimento giornalistico che non va in vacanza ma è meglio se ci va.

Cara Cesara Buonamici, ogni volta che parte un nuovo programma di approfondimento giornalistico mi sento chiamato all’appello visto che lo ritengo il genere televisivo sul quale di più si può sperimentare qualcosa di nuovo. Così ho accolto con curiosità e speranza la notizia della nascita del vostro dopoTg5, l’ approfondimento domenicale di informazione e news. Il lancio fatto da Qui Mediaset su Twitter era promettente: “La voglia di approfondire non va in vacanza stasera dopo il telegiornale, alle 20,40 su #Canale5 parte “Dopo Tg5””. Non dico che mi sono preparato patatine e popcorn ma comunque ho atteso questo esordio con il dovuto rispetto che merita un programma di approfondimento giornalistico. Finiti il Tg5 e il blocco pubblicitario sei apparsa tu nello studio del Tg5 per condurre la prima puntata. Il vostro approfondimento giornalistico che non va in vacanza ha deciso di parlarci della regina d’Inghilterra. Un tema che merita approfondimento come la storia dei Tre procellini. In studio avevi Mario d’Urso un esperto della famiglia reale inglese che conosce la regina di persona e al quale hai tentato di far confessare di essere una delle persone che l’ha fatta ridere. Ma dove la redazione del Tg5 ha dato il suo meglio è stato nel confezionamento dei servizi. Dai cappellini della regina alle gaffe del marito; da Lady D a Kate Middleton; da Alfonso Signorini a Carlo Rossella. Particolarmente significativa per classificare il vostro criterio di approfondimento mi è parsa la notizia che ci ha rivelato Alfonso Signorini: “C’è una legenda secondo cui pare che la regina Elisabetta twitti sotto falso nome e si diverta tantissimo”. Cara Cesara Buonamici, l’unico aspetto positivo della prima puntata di dopoTg5 è stato di raggelare una serata estiva di fuoco. Nemmeno se Bruno Vespa venisse colto a copiare su wikipedia potrebbe eguagliare l’insieme di notizie inutili e banali che siete riusciti a mettere insieme voi. Non mi meraviglia tanto il fatto che tu abbia voluto prendere il posto di Cristina Parodi come narratrice reale, mi meraviglia che tu abbia messo il tuo volto di conduttrice principale del Tg5 per rappresentare la testata in questo esordio infelice. Pensa alla delusione del pubblico di Veline che ieri sera si è ritrovato ad assistere ad una puntata speciale di Velona. Vai in vacanza cara Cesara, e lascia a qualche novellina la conduzione di cotanto approfondimento giornalistico.

2 risposte a "dopoTg5: l’approfondimento giornalistico che non va in vacanza ma è meglio se ci va."

  1. viga1976 9 luglio 2012 / 08:27

    va in vacanza e rimanici pure eh….Goditela la vita ,e faccela godere pure a noi.Grazie!^_^

    • akio 9 luglio 2012 / 09:01

      a cesara e va in vacanza tu e dopoTg5

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